Torzella riccia napoletana presidio Slow Food e quattro ricette della tradizione

19/11/2020 1.7 MILA

Torzella riccia napoletana presidio Slow Food

Torzella Riccia
Torzella Riccia

 

La torzella è uno dei più antichi cavoli al mondo: il suo viaggio inizia più di 4000 anni fa nell’area Orientale del bacino del Mediterraneo. Gli scambi con il Sud Italia erano all’epoca molto frequenti ed è così che questa varietà di cavolo, conosciuta come “cavolo greco”, è arrivata nell’area del Vesuvio, l’Acerrano-Nolano, che è presto diventata la zona di produzione più importante. Lo testimoniavano distese di torzelle che, insieme a cavoli e broccoli, affiancavano le risaie ricche d’acqua che si estendevano dal Principato di Salerno quasi fino a Sibari. Quest’area – ampio e pianeggiante – rappresenta la cosidetta Campania Felix descritta ai tempi dei romani, una terra ricca di cultura e tradizioni, con un clima mite e un terreno fertile perché vulcanico (quindi ricco di macro e microelementi minerali) e irriguo, grazie alla presenza di alcuni fiumi.
La torzella riccia appartiene alla famiglia delle Brassicaceae. È una pianta erbacea a ciclo autunnale-vernino, che raggiunge un’altezza media di circa 100 cm e un diametro di circa 70 cm. Il fusto è robusto ed emette numerosi germogli ascellari con foglie carnose ricce, di colore verde scuro, mentre i fiori sono giallo vivo. La semina avviene nella seconda metà di luglio in vivaio o allestendo un semenzaio, mentre il trapianto in campo è previsto nella seconda metà di agosto, con una distanza fra le piantine di circa 40-60 cm, in modo da permettere loro un sano sviluppo. La torzella si è adattata perfettamente all’area vesuviana: le condizioni del terreno offrono alla pianta tutto ciò di cui ha bisogno per la crescita e non servono altre cure, a parte una saltuaria irrigazione in caso di prolungata siccità. Quando la pianta raggiunge un buon sviluppo, si asporta il germoglio centrale per consentire un abbondante ricaccio di germogli secondari, più piccoli. Questa pratica colturale è molto importante per ottenere i germogli più teneri e saporiti, che iniziano a spuntare verso novembre. La raccolta, effettuata a mano, è a scalare e si protrae fino a marzo.
Da sempre, per i contadini dell’Acerrano-Nolano la torzella è il cibo perfetto per affrontare l’arrivo della stagione invernale, perché ricca di vitamina C, acido folico, fibre e potassio, nutriente e allo stesso tempo povera di grassi. I germogli di torzella si mangiano freschi nelle insalate, oppure si cucinano nelle appetitose ministre della cucina tradizionale napoletana contadina, come la minestra maritata, o ancora, si abbinano con frutti di mare. Questa varietà di cavolo sottoforma di conserva è protagonista delle tavole napoletane anche in estate: nella stagione calda è spesso gustata, dopo una breve cottura, con il pomodoro San Marzano.
Un tempo i sottoli di torzella erano preparati solo per il consumo familiare. Oggi, invece, il prodotto si vende sia fresco, sia messo sott’olio o trasformato in crema, da usare tal quale o per condire la pasta.

La torzella riccia presidio Slow Food era un ingrediente molto diffuso nella gastronomia locale. La sua lunga storia fu, si è interrotta bruscamente nel secondo dopoguerra, quando è scomparsa quasi definitivamente dagli orti campani. Ora questa varietà tradizionale è coltivata da pochi agricoltori soprattutto nella zona dell’Acerrano Nolano, in provincia di Napoli. E’ presente nella Banca Regionale del Germoplasma Vegetale Campano, è iscritta nel Repertorio ed è stata recuperata nell’ambito di un progetto finanziato dalla Regione Campania da ARCA 2010. Il Presidio sostiene il lavoro di un gruppo di agricoltori, che vogliono reintrodurre in coltura questo ortaggio storico e valorizzarlo. Il disciplinare di produzione di cui si sono dotati i produttori del Presidio prevede pratiche colturali sostenibili e, fra le altre cose, vieta il diserbo chimico e richiede una rotazione triennale con solanacee, leguminose, asteraceae e cuccurbitacee.

Pasta con le torzelle, la ricetta nutraceutica dell’Agriturismo di Città a Nola

Area di produzione
Comuni di Acerra, Afragola, Arzano, Brusciano, Caivano, Camposano, Carbonara di Nola, Cardito, Casalnuovo di Napoli, Casamarciano, Casandrino,Casoria, Castello di Cisterna, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Liveri, Mariglianella, Marigliano, Nola, Palma Campania, Poggiomarino, Pomigliano d’Arco, Roccarainola, San Gennaro Vesuviano, San Paolo Belsito, San Vitaliano, Saviano, Scisciano, Striano, Tufino, Visciano, Volla, in provincia di Napoli e Caserta

Paccheri di Gragnano con torzelle e salsicce

Torzella riccia napoletana presidio Slow Food Sostenuto da
Fondazione Hyria-NovlaMinistero del Lavoro e delle Politiche Sociali*Il Presidio della Torzella riccia è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale del Terzo Settore e della Responsabilità Sociale delle Imprese – avviso n° 1/2018 “Slow Food in azione: le comunità protagoniste del cambiamento”, ai sensi dell’articolo 72 del codice del Terzo Settore, di cui al decreto legislativo n 117/2017.

Agriturismo Eccellenze Nolane
Di Katia Tsapakina
Via M. De Sena, 247
Nola (Na)
Tel. 351 1245552
[email protected]
[email protected]

Azienda agricola Vincenzo Egizio
Via C. Cucca, 295
Brusciano (Na)
Tel. 389 2713615
[email protected]

Azienda agricola Gaetano Castaldo
Via De Gasperi 68
Acerra (Na)
Tel. 339 4436621
[email protected]
[email protected]

Azienda agricola Turboli
Di Luigi Turboli
Via G. Bruno, 54
Brusciano (Na)
Tel. 338 8419882
[email protected]

Azienda agricola Marco Russo
di Vincenzo Russo
Acerra (Na)
Tel. 389 4326951
[email protected]

Azienda agricola Sodano
di Bruno Sodano
Via Pratola, 93
Pomigliano d’Arco (Na)
Tel. 347 8070109
[email protected]

Azienda agricola Acqua e Sole
di Massimiliano Cerciello
Via Vasca
Marigliano (Na)
Tel. 366 3466771
[email protected]

Azienda agricola Officina Vesuviana
di Francesco Manzo
Via Fruscio, SNC
Boscotrecase (Na)
Tel. 334 1594060
[email protected]

Agriturismo il Cortile
Di Giovanna Nucci
Via Roma, 43
Cicciano (Na)
Tel. 347 3036316
[email protected]

Referente dei produttori
Katia Tsapakina
Tel. 351 1245552
[email protected]

Referente Slow Food
Gianluca Napolitano
Tel. 328 9024494
[email protected]

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