Le Anteprime di Toscana: il Chianti Classico – i Vini di Annata e le Riserva

Pubblicato in: Eventi da raccontare
La Leopolda

di Antonio Di Spirito

Nella giornata di chiusura degli assaggi del Chianti Classico alla Leopolda di Firenze, c’è stato anche il saluto del Presidente del Consorzio del Chianti Classico, Giovanni Manetti, che ha salutato la stampa dichiarando che tutti i numeri sono in crescita.

La quotazione delle uve è aumentata del 10%,

Negli ultimi tre mesi le vendite delle bottiglie sono cresciute di un altrettanto 10%.

Si può dire che il traino economico siano le due tipologie premium,

Il Chianti Classico Riserva e il Chianti Classico Gran Selezione, rappresentano complessivamente il 42% dei volumi di mercato e il 55% del fatturato complessivo del 2019.

La Gran Selezione, da sola, guadagna 15 punti percentuali sul valore del venduto.

“Soddisfazione è la parola chiave per il nostro 2019, con cui inauguriamo anche questo 2020.” Ha dichiarato Giovanni Manetti, Presidente del Consorzio. “La famiglia di noi produttori si allarga sempre più (515) e siamo sempre più uniti: ci presentiamo uniti in manifestazioni come questa, condividendo non solo un marchio ma una progettualità comune, legata a un territorio e a un percorso di qualità. Segnale evidente di questo è l’adesione sempre maggiore al progetto della Gran Selezione: in un solo anno le aziende che la producono sono salite da 95 a 144. La vera essenza di questo territorio e di questa denominazione è l’impegno di noi tutti viticoltori per produrre qualità: vini sempre più autentici e territoriali, che sanno riflettere nelle sue varie sfaccettature così come le varie sfaccettature di una pietra preziosa riflettono la luce”.

L’andamento climatico dell’annata 2018 è stato molto discontinuo: inverno freddo con nevicate e temperature rigide; primavera, ma a tratti tutta l’estate, piovosa ed umida, cosa che ha comportato molto lavoro in vigna; nel mese di settembre il clima si è stabilizzato con giornate soleggiate e notti piuttosto fredde, clima ideale per le uve in maturazione.

Come già riferito ieri, l’annata 2017 è stata caratterizzata da gelate tardive che hanno ridotto in modo significativo il numero dei grappoli (quindi, la quantità), ma la siccità durante tutto l’arco estivo non ha permesso di sfruttare quel vantaggio ed è stata raggiunta una buona maturazione delle uve grazie alle piogge, non molto abbondanti per la verità, dai primi giorni di settembre alla fase pre-vendemmiale.

La 2016, invece, è stata un’annata più regolare e che ha portato ottime uve in cantina.

Nella seconda e conclusiva giornata dedicata agli assaggi mi sono dedicato ai chianti Classico ed alle riserva.

Questi i miei migliori assaggi:

Chianti Classico DOCG

Quasi tutti i Chianti Classico sono ben impostati al naso con profumi floreali e fruttati, spesso corredati da note minerali e di grafite. Generalmente ben assorbito l’utilizzo del legno.

 

Badia a Coltibuono – Chianti Classico 2018: tannico, saporito, speziato, trama fitta, elegante;

Tenuta di Arceno – Chianti Classico 2018: grafite, saporito, speziato, succoso;

Poggio al Sole – Chianti Classico 2017: rotondo, saporito, speziato;

Castello di Volpaia – Chianti Classico 2018: nota affumicata, tannino levigato, speziato;

Castello di Albola – Chianti Classico 2017: tannini gentili, trama fitta, pronto;

Isole e Olena – Chianti Classico 2018: vinoso, buon tannino, speziato, piacevole;

Montefioralle – Chianti Classico 2017: tannino levigato ed intenso, speziato, saporito;

Nardi Viticoltori – Chianti Classico 2017: tannino importante, saporito, speziato;

Castello Vicchiomaggio – Chianti Classico Guado Alto 2018: erbe aromatiche, tannico, speziato, gradevole;

Fattoria San Giusto a Rentennano – Chianti Classico 2018: tannino importante, speziato, buon corpo;

Bindi Sergardi – Chianti Classico La Ghirlanda 2017: tannico, succoso, saporito;

Fattoria di Valiano – Chianti Classico 2017: ottimo tannino, rotondo, pronto;

Ormanni – Chianti Classico 2017: saporito, speziato;

Tenuta di Lilliano – Chianti Classico 2017: mineralità spiccata, speziato, scorrevole;

Banfi – Chianti Classico Fonte alla Selva 2018: buon tannino, speziato, sapido;

 

Chianti Classico DOCG Riserva

Molto convincenti le Riserva: un po’ per l’annata clemente, un po’ un anno di maturazione in più, quasi tutti sono corredati di un tannino importante, ma maturo e morbido, ben integrato nel sorso.

 

Fattoria San Giusto a Rentennano – Chianti Classico Riserva Le Baròncole 2017: tannino vellutato e potente, speziato;

Il Molino di Grace – Chianti Classico Riserva Il Molino di Grace 2017: tannino morbido ed imponente, speziato, elegante;

Riecine – Chianti Classico Riserva Riecine 2017: tannino importante, ma morbido, speziato, elegante;

Pomona – Chianti Classico Riserva Pomona 2017: note iodate, grafite; tannino morbido;

Castellare di Castellina – Chianti Classico Riserva Castellare 2017: tannino importante, saporito, speziato;

Castello di Volpaia – Chianti Classico Riserva Castello di Volpaia 2017: tannino vellutato, saporito, speziato;

Felsina – Chianti Classico Riserva Rancia 2017: ottimo tannino, speziato;

Marchesi Antinori – Chianti Classico Riserva Marchese Antinori 2017: buon tannino, speziato, scorrevole;

Maurizio Brogioni – Chianti Classico Riserva Maurizio Brogioni 2017: erbe aromatiche; buon tannino, speziato;

Tenuta di Arceno – Chianti Classico Riserva Tenuta di Arceno 2017: tannino imponente, saporito, speziato;

Monteraponi – Chianti Classico Riserva Il Campitello 2017: gran tannino, speziato.

 


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