
Si perfeziona la cucina di Peppe Stanzione dirigendo il proprio estro soprattutto sui sapori e mettendo in secondo piano la voglia di stupire con le presentazioni. Del resto la psicologia di questi anni vira in questa direzione: essenzialità, leggibilità e low profile.
A quasi due anni dalla decisione di valorizzare le due splendide sale ricavate negli spazi della antica centrale elettrica i fratelli Antonio e Raffaele Chiacchiero hanno trovato un giusto punto di equilibrio: ristorazione gourmet e banchettistica di qualità, dove davvero il cibo e i piatti proposti sono pensati in modo professionale oltre che essere offerti n uno scenario incantevole, siamo a Capodifiume, un’antica colonna ci ricorda che questo posto, dove ovunque sorgeva l’acqua, era considerato sacro dagli antichi e popolato da buoni spiriti. Le Trabe è un posto vero, non costruito.
La linea di Peppe Stanzione è riscoprire la materia del territorio, mare, legumi, ortaggi e verdure soprattutto, oltre che naturalmente la cultura della mozzarella e della bufala proponendola in modo più tecnico giocando su contrasti, consistenze, fiori, germogli, erbe. Un altro pregio è il poco sale e l’assenza totale di salse e salsette secondo lo stile campano e meridionale.
Il locale è semplicemente un incanto, immerso nel verde. Un fuoripista eccezionale a due passi dai templi di Paestum, ben conosciuto ormai nell’ambiente gourmet perché qui si organizza la manifestazione Le Strade della Mozzarella.
Il benevenuto è una sorta di trailer: tre piatti in uno, tutti molto ben eseguiti: i primi due assolutamente napoletani, stupendi i friarielli, grande la genovese mentre il terzo è un po’ nordico, ben eseguito.
Il nostro pranzo scorre veloce e piacevole. Con la pasta si gioca in casa, la farcitura dei conchiglioni è molto ben calibrata, pasta e ripieno sono in ottimo equilibrio e nessuna delle due prevale sull’altra in bocca.
Divertente il gioco con le verdure. Si vede che con la carne Peppe Stanzione è perfettamente a suo agio.
Un nota di crescita, decisa, sono i dolci: a parte il babà che deve ovviamente avere l’obbligo di un cliscé preciso e consolidato nei secoli, il resto è moderno: leggero e senza zucchero. Il biscotto di ricotta con i lamponi è un piccolo colpo di genio dove il dolce acido della frutta contrasta con la dolcezza naturale e tranquillizzante della ricotta di bufala, assolutamente perfetta e di qualità.
Insomma, l’avete capito: siamo molto soddisfatti di questo locale, un faro che non deve accontentarsi dell’ambizione di illuminare Paestum perché ha potenzialità di gran lunga superiore per posizione, esperienza, bellezza del luogo e materia prima di territorio.
Sede a Capaccio Paestum
Via Capodifiume 4
Tel. 0828.724265
www.letrabe.it
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