Lisola Restaurant, Forio (NA)
Via Giovanni Mazzella, 116
Tel. 081 18182524
www.lisola.restaurant
Aperto tutte le sere dalle 18:30 per l’aperitivo e la cena. Sabato e domenica anche a pranzo fino a giugno.
Parcheggio custodito all’esterno

Location, cucina, pizza, cantina non sono mai stati così in sintonia come a Lisola Restaurant a Ischia. Il pizzaiolo Ivano Veccia, lo chef Nino Di Costanzo di Danì Maison (2 stelle Michelin e al 9° posto Grandi ristoranti 50 Top Italy 2026) e l’imprenditore e fondatore di Zafferano Federico De Majo hanno trasformato una cava di tufo in uno dei locali più belli e suggestivi d’Italia, che gli è valso il 47° posto nella 50 Top Pizza 2025.
L’ambientazione de Lisola Restaurant
Ischia è la sede dell’antica Pithecusa, la prima colonia greca di Calcide nel Mediterraneo, offrendo siti archeologici come il Castello Aragonese. È apprezzata da un turismo internazionale di alto profilo, che sceglie l’isola per il suo autentico fascino mediterraneo, per le acque cristalline, le oltre 100 sorgenti termali geotermiche, stabilimenti wellness all’avanguardia, e per le spiagge con sabbia calda. I sentieri del Monte Epomeo e i giardini botanici di fama mondiale, come La Mortella a Forio, sono riconosciuti come eccellenze naturalistiche. Una perla del Mediterraneo di autentica bellezza.
Per il suo connubio di natura, storia e paesaggi, è in corso una candidatura per far riconoscere l’isola come patrimonio dell’umanità. Nel 2022 è stata eletta miglior isola al mondo da Travel + Leisure e, nel 2024, si è riconfermata tra le migliori.
Lisola Restaurant si trova a Forio, tra la Baia di Citara e la Chiesa del Soccorso, ai piedi del Monte Epomeo. Il locale, ospitato in una struttura in tufo verde ischitano datata 1927, si sviluppa su 700 mq e accoglie fino a 180 ospiti. L’ingresso è suggestivo: si entra in una grotta che conduce in due sale, una dentro l’altra, fino a sbucare su una terrazza mozzafiato, dove si può ammirare il tramonto e il rarissimo “raggio verde”: il bagliore color smeraldo che appare sul mare pochi secondi prima che il sole scompaia.
È proprio la terrazza il valore aggiunto a questa struttura già di per sé bella. Il vivaista designer Ettore Guarracino ne ha curato ogni singola siepe e foglia e, come simbolo del Mediterraneo, c’è l’ulivo spagnolo secolare, che ha il suo posto d’onore, centrale rispetto agli spazi occupati da tavoli e sedie sotto il pergolato sorrentino e quattro privé con vista mare. Ai lati del giardino si sviluppano l’area pizzeria, la griglia e lo spiedo, il banco salumeria, tutti a vista.
L’ambiente interno, con un grande bancone bar, unisce design contemporaneo e artigianato locale: il banco, così come quelli della pizzeria e della braceria, è stato costruito a Forio, nella falegnameria dell’artigiano Alfredo Raia. Sospesi dal soffitto, i paralumi in vimini realizzati sempre a Forio sottolineano l’autenticità italiana. Il tutto è arricchito dall’eleganza degli elementi in vetro firmati Federico De Majo e da qualche pezzo unico di Zafferano e Civ’Ita.
La cantina, creata in un’antica cisterna per la raccolta dell’acqua piovana scavata nel tufo verde ischitano, è spettacolare e conta più di 200 etichette tra vini dell’isola, italiani e del resto del mondo.
La proposta gastronomica
La cucina de Lisola è quella che intreccia tradizione e creatività, e porta dritto a Nino Di Costanzo, con materie prime di stagione e di provenienza ischitana e, più in generale, del Sud Italia. Il menu è un racconto della tavola campana e dell’isola verde, con piatti come lo scarpariello, i ravioli di coniglio, il coniglio all’ischitana e classici dello chef, come gli spaghettoni ai cinque pomodori.
La pizza firmata da Ivano Veccia, ischitano doc e insignito del riconoscimento civico di ambasciatore dell’Isola d’Ischia nel mondo (2022, Comune di Serrara Fontana), amplia il viaggio a tavola. Nel corso della sua esperienza internazionale, ultima nella capitale, ha firmato pizze diventate veri biglietti da visita, come la Lasagna povera e la Pizzaiuolo: provola e pepe condita con una cuvée di 7 pepi provenienti da tutto il mondo. È stato tra i primi a proporre questa spezia in più essenze su questo grande classico della pizzeria.
A Lisola Ivano, con tre forni (due elettrici e uno a legna), gestisce ben 6 tipi di impasto e 7 tipologie di pizza, tutti realizzati con lievito madre, con la pizza contemporanea napoletana preparata con farina di tipo 0. In menu circa 25 gusti tra pizza in pala, fina, napoletana, ripassata, padellino e rutiello (servita nel ruoto di rame). Il percorso di degustazione “Spicchi di luna” a 100 € (130 € incluso il pairing con Maximum Blanc de Blancs, Cantine Ferrari) abbraccia i diversi stili e dà la possibilità di conoscere il grande lavoro di Ivano Veccia, dove l’equilibrio dei topping è indiscusso. L’impiego di cultivar differenti di oli extravergine, del pomodoro San Marzano, del Piennolo del Vesuvio, del cuore di bue, delle alici di Cetara e dell’origano di Ischia sono base di lavoro per farce e condimenti del disco pizza. La friggitoria unisce la tradizione napoletana con la pizza fritta con i cicoli, il calzone con la ricotta, la frittatina e il crocchè, e la sapienza romana nel supplì che fonde il ragù napoletano e la panatura romana.
Dal menu pizza
Ischitana: pizza nel rutiello. Pomodoro del piennolo, aglio ordino, origano di Ischia, alici di Cetara, pecorino, olio extravergine d’oliva
Pizzaiuolo: pomodoro San Marzano, provola, sette tipi di pepe da tutto il mondo, basilico e olio extravergine d’oliva
Zingara: pala romana. Fiordilatte, pomodoro cuore di bue, prosciutto crudo da maialino nero casertano, insalata, maionese fatta in casa, olio extravergine d’oliva
Pepperoni Pizza: pizza fina. Fiordilatte, pomodoro san Marzano, salame piccante
Carciofo d’Italia: pizza ripassata. Crema di grana, provola, carciofi grigliati, carciofi stufati, carciofi fritti, provolone del monaco, menta, pepe, basilico, olio extravergine d’oliva
Nduja e Limone: fiordilatte, grana, ‘nduja calabrese, marmellata di limone, rucola, pepe
Supplì: ragù napoletano, fiordilatte
Il dessert va assaggiato. Da quest’anno è nata la collaborazione con il pastry chef Mario Di Costanzo, che propone interpretazioni di grandi classici della pasticceria partenopea e italiana.
Zuppa inglese all’Ischitana con sorbetto al basilico
Oltre 30 professionisti operano a Lisola tra cucina, sala, cantina, bar e accoglienza. Fiore all’occhiello è il servizio, attento e competente, coordinato dal maître Carmine Salemmo. Da quest’anno la squadra si arricchisce anche della figura del sommelier, mentre il bartender Giorgio Sant’Angelo completa l’esperienza con cocktail dai profumi mediterranei e con una drink list dove hanno un ruolo importante i grandi classici della mixology. Interessanti i liquori di Distillerie Aragonesi presenti in carta.
A Lisola, tutto è in sintonia: ed è proprio questa armonia a renderlo uno dei luoghi più interessanti d’Italia oggi
Quanto si spende
I prezzi delle pizze vanno dai 10 ai 22 €. I primi piatti hanno una media di 25 €, mentre i secondi alla brace partono dai 30 € e sono soggetti al peso.
Coperto 5 €
REPORT DELL’8 AGOSTO 2024
di Santa di Salvo
Di fronte a questo tramonto si può piangere. Ci si inoltra in un ex fortino militare di pietra carichi di meraviglia, poi l’esplosione di verde mediterraneo, l’albero di ulivo che funge da genius loci e la terrazza sopraelevata sul mare di Forio regalano una emozione indimenticabile. Contesto straordinari per Lisola di Nino Di Costanzo e Ivano Veccia. Chef geniale e pizzaiolo di alta classe, un binomio impossibile che funziona fin dal rodaggio (il locale è aperto da tre settimane). La cucina a vista è multitasking: forni elettrici e a legna, griglia, spiedo, induzione. Banco salumeria, cesti artigianali come lampadari e la danza leggera dei ragazzi ai tavoli. Tra le pizze signature di un Veccia in gran forma (non perdetevi i fritti e la pala romana) e la cucina iconica di Nino (gustate la paella napoletana, la parmigiana, i ravioli con coniglio, lo spaghettone ai cinque pomodori) la scelta è ampia e la carta dei vini ricca di 300 etichette. Due menu degustazione. In sala vi accoglie Marco De Majo, figlio di Federico, l’imprenditore veneto con cui Veccia e Di Costanzo hanno condiviso il progetto.
Lisola
FORIO D’ISCHIA (Napoli)
Via Giovanni Mazzella, 116
Tel. 081-18182524
Chiusura: lunedì, aperto solo sera
Prezzo medio: 50/120 euro
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