Massa Lubrense, Freedom Relais e Ristorante Capriccio

di Ornella Buzzone

Ci sono luoghi che hanno il coraggio di reinventarsi senza rinnegare il proprio passato. È il caso del Freedom Relais di Massa Lubrense, una struttura che per anni è stata conosciuta come residence e villaggio turistico estivo e che oggi vive una seconda vita grazie a un importante progetto di riqualificazione.

Dietro questa trasformazione ci sono Francesco Esposito e sua moglie, che hanno deciso di investire proprio nel momento più difficile, dando vita a una vera e propria start-up dell’ospitalità. Un percorso costruito passo dopo passo: prima il completo restyling delle camere, poi la piscina, quindi la spa e, infine, la nascita di un ristorante che prima semplicemente non esisteva.
L’obiettivo è chiaro: creare un luogo esclusivo dove soggiorno, relax e ristorazione convivano in perfetta armonia, offrendo un’esperienza diversa da quella del classico hotel.

Oggi il Freedom dispone di 25 sistemazioni, tra cui 20 camere all’interno del relais e 5 dependance indipendenti, immerse nella quiete della penisola sorrentina. Gli ambienti sono stati completamente rinnovati con uno stile elegante e contemporaneo, pensato per chi desidera rallentare e vivere il territorio.

Tra le novità più apprezzate c’è la spa, aperta tutto l’anno e disponibile anche per gli ospiti esterni. Un centro benessere ad uso esclusivo con percorsi relax, massaggi e trattamenti estetici, ideale per concedersi qualche ora di totale benessere.
La piscina panoramica rappresenta invece il cuore della vita estiva delrelais. Qui si può trascorrere un’intera giornata tra sole e relax, fermarsi per un pranzo leggero oppure aspettare il tramonto per vivere uno dei momenti più suggestivi della struttura: l’aperitivo a bordo piscina, con vista sul Golfo di Napoli e su Capri.

La vera svolta del Freedom, però, porta il nome di Capriccio, il ristorante inaugurato due anni fa e diventato in poco tempo il cuore gastronomico della struttura.
In cucina troviamo Luigi De Vivo, chef giovane ma già capace di raccontare una personalità ben definita. È la seconda volta che assaggio la sua cucina e la sensazione è la stessa: Luigi è una persona timida, riservata, poco incline ai riflettori, ma riesce a esprimersi alla perfezione attraverso i suoi piatti. Ogni portata racconta equilibrio, sensibilità e ricerca. Colpiscono i colori, conquistano i sapori e convince la qualità della materia prima, sempre protagonista.

La sua è una cucina contemporanea che guarda al territorio con rispetto, impreziosita da una tecnica mai esibita ma sempre al servizio del gusto. Perché i suoi piatti sono belli da vedere, ma soprattutto straordinariamente buoni da mangiare.
Il percorso degustazione si apre con due amuse-bouche che anticipano la filosofia dello chef: una sfoglia salata con carpaccio di Fassona, agrumi e gel di anguria e un assaggio di tonno rosso con crema di formaggio, riduzione di crostacei, gel di menta e una delicata nota di rhum bianco.

Tra gli antipasti spicca la crema di vaccino dei Monti Lattari con scampo bardato all’anatra, gel agli agrumi, gocce di cioccolato fondente, salsa ai crostacei e uova di trota, un piatto raffinato che gioca con consistenze e contrasti.

Il primo è una personale interpretazione della cacio e pepe: spaghettone trafilato, ricotta dei Monti Lattari, pepe rosa e crudo di canocchia appena scottato dall’acqua di mare, in un perfetto equilibrio tra terra e mare.

Chiude la parte salata un intenso guazzetto mediterraneo con ombrina, frutti di mare, ciuffo di calamaro alla scapece, pistilli di zafferano e riduzione di pesce da zuppa, prima della fresca Tarte au Citron con crumble al limone.
Ad accompagnare questa esperienza c’è il lavoro di Peppe Aiello, direttore di sala e maître, professionista conosciuto e apprezzato nella penisola sorrentina. La sua eleganza, la naturale capacità di accogliere gli ospiti e l’attenzione ai dettagli trasformano il servizio in un valore aggiunto.

Con competenza guida il cliente durante tutto il percorso gastronomico, consigliando abbinamenti e raccontando ogni piatto con discrezione e professionalità. È uno di quei maître capaci di fare la differenza senza mai essere protagonisti.
La proposta è completata dalla selezione di vini curata da Peppe Aiello, studiata per accompagnare ogni portata, e dai cocktail firmati dal giovane bartender Cristian Colonna, che rendono speciale anche il momento dell’aperitivo.

Ed è proprio questo il valore aggiunto del Freedom: poter vivere la struttura in modi diversi. Si può scegliere una giornata in piscina, rilassarsi nella spa, concedersi un aperitivo al tramonto con vista su Capri sorseggiando un cocktail d’autore oppure prenotare una cena al Ristorante Capriccio, lasciandosi guidare in un percorso gastronomico che racconta il territorio con eleganza e contemporaneità.

Più che un semplice hotel, il Freedom Relais è oggi una destinazione che unisce ospitalità, benessere e cucina d’autore, dimostrando come una struttura storica possa rinascere e diventare uno degli indirizzi più interessanti della penisola sorrentina.

Freedom Relais & Ristorante Capriccio
Via Titigliano, 30/A – 80061 Massa Lubrense (NA)
Telefono: +39 081 878 0655
Sito web: www.relaisfreedom.com⁠

Costo medio della cena: da 40 a 50 euro a persona, bevande escluse. Una media realistica è di 170-200 euro a camera, colazione inclusa, variabile in base al periodo dell’anno.


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