
di Marco Galetti
Questo post, autoironico ma non troppo, è nato dopo il mio pranzo di oggi che per certi versi potrei definire straordinariamente appagante&confortante.
Seguitemi per altre ricette contiene un fondo di verità, spesso per soddisfare il nostro ego creativo ed imitativo, non rendiamo omaggio ad alcuni prodotti che non hanno bisogno né di “sofisticate” cotture, né di accompagnamenti, penso ai salumi, ai pomodori, al pesto, ai crostacei, al pesce e, per l’appunto, alla mozzarella che, naturalmente, può essere degustata con gran soddisfazione in mille modi: condita, in carrozza, sulla pizza, nella pasta, in una caprese… ma il meglio di sé c’è lo regala in purezza, i pomodorini nella foto di apertura sono finiti nell’insalata mista di mia moglie, come si evince:
per me, e per tutti i cultori di uno dei prodotti più buoni al mondo, oggi pranzo da re, mozzarella in purezza, senza sale, senza pepe, senza olio, senza basilico, senza origano, senza c@zzate, senza dubbio alcuno, augh.
Mozzarella di bufala campana DOP
Ingredienti per due persone:
Imprescindibile un caro amico campano dal corriere facile che ama regalare emozioni e mozzarelle.
Un caseificio di fiducia e di qualità, nato agli inizi del 1900, che produca un’ottima mozzarella di bufala campana, come Barlotti, da me visitato “di persona personalmente”.
Una mozzarella di bufala campana DOP da mezzo chilo.
Preparazione e modalità di degustazione:
Servire, rigorosamente a temperatura ambiente, in un bel piatto di ceramica adeguato, la mozzarella di bufala campana.
Alla luce calda di una candela, che ben predispone alla cena e al dopo cena, occhi negli occhi con la vostra metà, prendere a morsi la vostra metà… di mozzarella.
Dai un'occhiata anche a:
- Tra terme e macchia mediterranea: il menù healthy che parla flegreo alla Stufe di Nerone
- Tivoli tra storia e benessere: l’evoluzione contemporanea del Grand Hotel Duca d’Este
- Venti Selvaggi: colazioni salate, taglieri e vista mare a Santa Maria di Castellabate
- SpazioF Lab, il nuovo indirizzo della creatività napoletana
- Flor de Maga, il nuovo giardino urbano che porta l’estate caraibica nel cuore di Roma
- La “Fiesta” diventa un lievitato: Zio Rocco trasforma la merendina cult in un dolce dall’anima partenopea
- Visita al Parco delle Sorgenti a Riardo, dove nasce la Ferrarelle
- Alla scuola Dolce & Salato un corso per la gestione del rischio nel mondo dell’enogastronomia