di Tommaso Esposito
Lello Esposito, che è uno che capisce, sta anche lui in giuria.
Non solo pizza fritta.
Ma anche l’artistica.
Mannaggia.
C’è una voglia matta di andare sul faraonico.
Opere colossali.
Ma Pollecenella appare insuperabile.
Eterno.
Immortale.
Più di ogni opera d’arte.
E’ Napoli.
Chissà se vince.
Dai un'occhiata anche a:
- Risvegli da Collezione, colazione d’autore al Gran Hotel la Favorita
- Al Vega Palace di Carinaro “La cucina napoletana” di Luciano Pignataro diventa racconto tra arte, vino e territorio
- Paestum Wine Festival: Mario Merola il miglior Agente Sud Italia
- Riapre Pintauro in via Toledo a Napoli: la rinascita della sfogliatella
- Villa Matilde Avallone, la storia del vino raccontata nelle giornate FAI
- A Fontanafredda Oscar Farinetti presenta il barolo della tenacia. Non solo vino
- Le Buone Stelle, tra eccellenze gastronomiche e cuore solidale
- La Diagonale del Camerlengo 2013 , la gioia di bere e parla di vino durante il Dry January
