Pino di Stio Vino Biologico Rosso Paestum Igp 2013 – San Salvatore

Pubblicato in: I vini da non perdere

di Enrico Malgi

Nei trascorsi giorni di festa il mio cavatappi ha dovuto fare lo straordinario per stappare una certa quantità di bottiglie di vino per accompagnare ottimi piatti. A scanso di equivoci mi preme sottolineare che non ho bevuto da solo, ma che ho condiviso tutto questo con parenti, amici e conoscenti.

Nell’occasione mi sono dedicato soprattutto alla selezione di alcune bottiglie datate, che mi hanno particolarmente soddisfatto.

Ecco qui una di queste etichette: Pino di Stio Vino Biologico Rosso Paestum Igp 2013. Azienda Agricola San Salvatore.

Soltanto Pinot Nero allevato nel comune di Stio a 550 metri di altezza, un habitat perfettamente idoneo a questa varietà di origine borgognone, che preferisce condizioni climatiche molto fresche per preservare così i suoi aromi varietali, che altrimenti potrebbero degradarsi. Affinamento in barriques di secondo e terzo passaggio per un anno e poi elevazione in vetro per un anno e mezzo. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale attuale intorno ai 30,00 euro.

Nel calice si staglia una tonalità di rosso rubino non propriamente carico, mentre di contro carico di tante cose buone da raccontare risulta essere il bouquet che si approccia ad un naso seriamente impegnato nel suo specifico compito di decifrare tout court una sequela di fini e delicati aromi massimamente varietali.  L’incipit narra di echi fruttati di ciliegia, prugna, lamponi, fragoline mirtilli e soprattutto il caratteristico profumo di ribes. In appresso si evidenziano vezzi floreali di violetta e di rosa damascena, fragranze vegetali di menta e di salvia, sentori speziati di cannella, noce moscata e chiodi di garofano e giocosità terziarie di cuoio, china, grafite, cioccolato fondente, liquirizia, tabacco e goudron. Bocca fresca ed elegante, in cui si insinua un sorso morbido, rotondo, carezzevole, delizioso, setoso, vellutato, coinvolgente, intrigante, balsamico, sensuale, seducente, affascinante, sfaccettato, signorile, armonico, androgino, aristocratico, fine e raffinato. Tannini gradevolmente latenti. Legno molto collaborativo e compiacente. Nobile allure. Non è stato ancora raggiunto lo zenit, per cui è facile vaticinare ancora qualche anno di serbevolezza. Scatto finale epicureo ed avvolgente.  Vino provato su un piatto di ravioli al ragù e spezzatino di carne di manzo con patate e l’abbinamento si è rivelato perfetto.

Il Pinot Nero quando viene allevato in condizioni pedoclimatiche favorevoli anche fuori della Borgogna come in questo caso riesce a trasmettere sempre forti emozioni. La sua carta d’identità poi è di facile lettura: finezza, eleganza, vellutatezza, delicatezza, raffinatezza e seduzione a tutto tondo. Senza trascurare ovviamente la sua elevata possibilità di durare integro per molto tempo.

 

Azienda Agricola San Salvatore 1988

Stio (Sa) –  Contrada Zerilli

Cantina a Giungano (Sa) – Via Dioniso

Tel. 0828 1990900 – Fax 0828 1990901

info@sansalvatore.it – www.sansalvatore.it –

Enologo: Riccardo Cotarella

Ettari vitati di proprietà: 30, più 10 in affitto

Bottiglie prodotte: 300.000

Vitigni: Aglianico, Pinot Nero, Fiano, Greco e Falanghina.

 


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