
di Tommaso Esposito
Enzo Coccia.
Sì lui il pizzaiuolo si è fatto robot e aiuta la scienza a costruire macchine capaci di curare malattie e operare come veri chirurghi.
Il progetto, coordinato dal prof. Bruno Siciliano del Dipartimento di Robotica dell’Università Federico II di Napoli, è molto ambizioso.
Si tratta di studiare, analizzare e riprodurre i movimenti tipici di un pizzaiuolo: impastare, stagliare, ammaccare, condire, infornare.
Tutto avviene facendo indossare una body suit robot mentre il pizzaiuolo è intento al proprio lavoro.
E’ stato scelto Enzo Coccia per questo.
E i suoi movimenti vengono trasferiti su modelli digitali che saranno poi il programma di azione per la macchina robot.
Il progetto è stato presentato durante una conferenza per l’edizione 2015 di Futuro remoto.
Insomma la pizza napoletana aiuta la scienza.
Quella vera.
Proprio da Nobel.
Dai un'occhiata anche a:
- Sant’Antonino e Carnevale con Paolo e la Famiglia De Gregorio
- Zio Rocco lancia il suo uovo: doppio fondente, crema al caramello salato e crumble di Cuorecaldo
- Come capire quando la carne di maiale è davvero buona?
- Caputo: “Lo street food di qualità è il futuro gastronomico
- Abruzzo da bere e da vivere: itinerario tra natura, cucina e i grandi vini dell’agriturismo di Emidio Pepe
- Carmine Caputo cittadino onorario di Procida
- Napoli, ecco Mammèla: la cucina della Masardona per eventi luxury
- Giuseppe Errichiello: da Afragola a Tokyo, storia di un campione