
di Tommaso Esposito
Enzo Coccia.
Sì lui il pizzaiuolo si è fatto robot e aiuta la scienza a costruire macchine capaci di curare malattie e operare come veri chirurghi.
Il progetto, coordinato dal prof. Bruno Siciliano del Dipartimento di Robotica dell’Università Federico II di Napoli, è molto ambizioso.
Si tratta di studiare, analizzare e riprodurre i movimenti tipici di un pizzaiuolo: impastare, stagliare, ammaccare, condire, infornare.
Tutto avviene facendo indossare una body suit robot mentre il pizzaiuolo è intento al proprio lavoro.
E’ stato scelto Enzo Coccia per questo.
E i suoi movimenti vengono trasferiti su modelli digitali che saranno poi il programma di azione per la macchina robot.
Il progetto è stato presentato durante una conferenza per l’edizione 2015 di Futuro remoto.
Insomma la pizza napoletana aiuta la scienza.
Quella vera.
Proprio da Nobel.
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