Ai Tre Monelli, Angri (SA)
Via dei Goti, 152
info@aitremonelli.it
Telefono: 081 513 1344
Aperto dal martedì dalle 18

La storia de Ai Tre Monelli non comincia nel 1996, anno di apertura della pizzeria ad Angri. Le sue origini risalgono a sessant’anni prima, a Gragnano, dove il forno di Luigi Malafronte dà vita a una tradizione familiare arrivata oggi alla quinta generazione. Da quelle radici è nata una realtà che, in quasi trent’anni di attività, è cresciuta fino a diventare una delle pizzerie più organizzate del territorio. Una crescita costruita senza inseguire le mode, ma facendo leva su due valori rimasti immutati nel tempo: la forza della famiglia e la ricerca della qualità. I numeri, oggi importanti, sono semplicemente il risultato di questo equilibrio.
Dal forno di Gragnano alla pizzeria di Angri
La storia della famiglia Malafronte inizia nel 1936, quando Luigi Malafronte apre a Gragnano il forno “Luigi ’O Furnar”. Prima il pane, poi la pizza e infine il panuozzo: un mestiere tramandato di generazione in generazione. Nel 1996 la figlia Regina Malafronte, insieme al marito Giovanni Sorrentino, decide di trasferire questa esperienza ad Angri inaugurando Ai Tre Monelli. Il nome è dedicato ai tre figli: Giuseppe, Arianna e Gianluigi. Quei tre bambini crescono letteralmente tra banco, forno e sala. Giuseppe inizia ad aiutare i genitori già a dieci anni, seguito nel tempo dai fratelli. Oggi sono proprio loro, insieme ai rispettivi compagni di vita Jessica, Alessio e Anna, a guidare l’azienda. Tre famiglie che condividono responsabilità, competenze e sacrifici quotidiani. È questa unità, più ancora delle dimensioni raggiunte, il vero patrimonio de Ai Tre Monelli.
Il ponte tra Gragnano e Angri
Il legame tra Gragnano e Angri ha un significato che va oltre ad uno spostamento geografico, bensì è una continuità culturale. Da un lato Gragnano, terra di antichi forni e tradizione di panificazione, dall’altro Angri, punto strategico dell’Agro nocerino-sarnese, crocevia tra entroterra e costa. È proprio questo asse che costruisce l’identità de Ai Tre Monelli. Una tradizione nata nel forno di famiglia e poi evoluta in una pizzeria contemporanea che salvaguarda il patrimonio gastronomico.
Una squadra giovane che lavora come una famiglia
L’età media della squadra non arriva ai quarant’anni. Ma il punto di forza non è soltanto la giovane età: è la capacità di tutti di ricoprire ogni ruolo. Dal banco alla sala, dagli impasti al forno, ciascuno conosce ogni fase del lavoro.
Questa organizzazione permette di sostenere ritmi importanti senza perdere di vista la qualità del prodotto e l’accoglienza del cliente. Ogni giorno vengono preparate circa 300 pizze, numero che nel fine settimana arriva a triplicare, insieme a una produzione di panuozzi che supera il migliaio di pezzi. Numeri importanti che non rappresentano un punto di partenza, ma il risultato di un metodo di lavoro consolidato.
Due anime, un’unica identità
Ai Tre Monelli si sviluppa su due livelli, ciascuno con una propria vocazione. Al piano terra trova spazio il mondo dell’asporto, vero motore dell’attività, con il ritiro su prenotazione e la formula self-service introdotta già nel 2006. Dalle 18 la vetrina si riempie di pizze al taglio, fritti e specialità, offrendo una soluzione pratica a chi ha poco tempo o desidera consumare senza il servizio al tavolo.
Il piano superiore accoglie gli ospiti che scelgono il servizio al tavolo con una sala da circa 200 coperti. Complessivamente la struttura può accogliere oltre 450 persone, riuscendo a gestire contemporaneamente esigenze molto diverse senza rinunciare alla qualità del servizio.
Quattro forni e una crescita costante
Negli anni la pizzeria è cresciuta insieme alla domanda. Dal primo forno si è passati agli attuali quattro, con l’arrivo di un forno a tunnel dedicato alla pizza a chilo e al panuozzo. Anche gli spazi si sono trasformati: il terrazzo è diventato una nuova sala, gli ambienti sono stati ampliati e l’organizzazione affinata. A favorire il successo contribuisce anche la posizione, a pochi minuti dal casello Angri dell’autostradale A3, facilmente raggiungibile sia dalla clientela locale sia da chi è di passaggio. Altresì, il locale dispone di un comodo parcheggio a pochi metri dall’ingresso.
La firma di Regina
Se oggi Ai Tre Monelli possiede un’identità così riconoscibile, gran parte del merito appartiene a Regina Malafronte. Per anni è stata lei a lavorare al forno, mentre il marito Giovanni seguiva la sala. Dal suo lavoro i figli hanno ereditato una tecnica di stesura che ancora oggi distingue la pizza della casa. Il disco viene lavorato con una particolare piegatura che lo assottiglia, creando una caratteristica merlatura sul bordo e una consistenza leggera e riconoscibile.
Gli impasti sono realizzati con metodo diretto. La proposta comprende la pizza tonda, dalla personalità ben definita e riconoscibile da oltre trent’anni (il cornicione alto è nato con Regina in questa pizzeria), con panetto da circa 350 grammi, la pizza a chilo da 750 grammi, il panuozzo, il padellino e una pizza proteica low carb.
Quest’ultima è stata sviluppata da Jessica Sorrentino, biologa e moglie di Giuseppe, protagonista della serie “Pizza Girls” su RaiPlay. Un progetto nato per offrire un’alternativa nutrizionalmente più equilibrata senza rinunciare al gusto.
Il panuozzo resta il simbolo della casa
Se la pizza racconta la tradizione, il panuozzo rappresenta il marchio di fabbrica de Ai Tre Monelli. Proposto in tredici varianti, nei fine settimana supera le mille unità prodotte, confermando il forte legame con le origini gragnanesi della famiglia.
Accanto alla pizza, il menù propone la classica friggitoria napoletana, primi e secondi di mare e di terra. La carta delle bevande comprende cocktail, anche analcolici, birre alla spina e in bottiglia e una selezione di vini, tra cui l’immancabile Gragnano e le etichette della cantina Antiche Radici dei fratelli Iovine, disponibili anche al calice.
Dopo quasi trent’anni di attività, Ai Tre Monelli continua a crescere senza perdere ciò che l’ha resa una realtà di successo. Non sono i quattro forni, i centinaia di coperti o le migliaia di pizze sfornate a raccontarne davvero l’identità. La vera forza resta una famiglia che lavora unita, con ruoli ben definiti ma un obiettivo comune: offrire ogni giorno un prodotto di qualità, nel segno di una tradizione che da cinque generazioni continua a rinnovarsi. Oggi Regina e Giovanni hanno scelto di restare dietro alle quinte, lasciando ai figli la guida dell’attività. La loro presenza, però, continua a essere costante, osservando la crescita della pizzeria e consapevoli di aver trasmesso non solo un mestiere, ma anche i valori che ne hanno decretato l’affermazione.
I prezzi restano popolari: la margherita costa 5 euro da asporto e 6 euro al tavolo. La pizza a chilo parte da 10 euro. Il panuozzo varia in base alla farcitura, con prezzi medi tra 10 e 20 euro.
Pizzeria Ai Tre Monelli
Via dei Goti, 160 Angri (SA)
Telefono: 081 513 1344
Tradizione e innovazione si incontrano Ai Tre Monelli di Angri, dove la pizza cambia forma ma non anima. Protagonista è la Pizza Low Carb firmata dalla pizzaiola Jessica Sorrentino, biologa ed estro creativo del progetto, già tra le protagoniste di “Pizza Girls”, la serie dedicata alle donne della pizza italiana disponibile su RaiPlay.
Una proposta pensata per chi ama la pizza ma cerca equilibrio, leggerezza e benessere: un menu studiato insieme a un team di nutrizioniste che debutta il 19 dicembre, in abbinamento a cocktail proteici preparati dal bartender Angelo Angellotti, completando un’esperienza gastronomica moderna, consapevole e sorprendentemente golosa.
Jessica, cos’è la pizza low carb e perché nasce questo progetto?
La pizza low carb nasce dal desiderio di offrire un’alternativa più sana e bilanciata alla pizza tradizionale, senza rinunciare al piacere. Abbiamo lavorato su una base a ridotto contenuto di carboidrati, utilizzando ingredienti alternativi alla farina di grano, mantenendo però fragranza, gusto e quella sensazione “comfort” che la pizza deve dare. È una rivoluzione gentile: cambia la struttura, non l’emozione.
A chi si rivolge questa nuova proposta?
È pensata per chi segue uno stile di vita fit, keto o low carb, ma anche per chi semplicemente vuole sentirsi più leggero dopo aver mangiato. Non è una pizza “di rinuncia”, ma una pizza di scelta: per chi vuole stare bene senza dire addio al piatto più amato del mondo.
Quali sono i principali benefici nutrizionali della pizza low carb?
Il primo è la riduzione dei carboidrati, che aiuta a mantenere basso l’indice glicemico ed evitare picchi di zucchero nel sangue. In più, grazie a un maggiore apporto proteico, favorisce la sazietà, supporta la massa muscolare ed è ideale per chi segue diete orientate al benessere e allo sport.
Può aiutare anche nel controllo del peso?
Assolutamente sì. Meno carboidrati e una composizione più equilibrata aiutano a controllare l’appetito e a sentirsi sazi più a lungo. È una pizza che non appesantisce, non gonfia e permette di godersi il pasto senza il classico “dopo pizza” da divano forzato.
Parliamo di digestione ed energia: cosa cambia rispetto alla pizza tradizionale?
L’assenza di farine raffinate rende la pizza più digeribile e leggera. Inoltre, evitando i picchi glicemici, l’energia resta più stabile: niente crolli post-pranzo, ma una sensazione di benessere che dura nel tempo, migliorando anche concentrazione e lucidità.
E il gusto? È davvero all’altezza della pizza classica?
Qui sta la sfida più grande, e anche la soddisfazione maggiore. Nonostante la composizione innovativa, la pizza low carb mantiene profumo, croccantezza e gusto autentico. È filante, appagante e sorprendente. Insomma: zero sensi di colpa, ma anche zero compromessi.
Il menu nasce da un lavoro di squadra tutto al femminile. Ce lo racconti?
Sì, ed è una parte a cui tengo moltissimo. Il Menu Low Carb è stato studiato insieme a un team di nutrizioniste:
Sofia Alesio, Clea Allocca, Virginia Covelli, Monica Ruotolo, Katia Stoia ed Emanuela Croce.
Ognuna ha portato competenze diverse, permettendoci di creare pizze con un’identità nutrizionale precisa, bilanciate e scientificamente corrette, ma anche creative e gustose.
Che tipo di progetto rappresenta questo per Ai Tre Monelli?
È un progetto che unisce famiglia, competenza femminile e innovazione. Insieme ad Ai Tre Monelli abbiamo avviato una vera e propria rivisitazione della pizza, dimostrando che tradizione e benessere possono convivere. È un percorso che parla di futuro, consapevolezza e piacere a tavola.
Il messaggio finale?
Mangiare bene non significa rinunciare. La pizza low carb è la prova che il piacere può essere intelligente, leggero e contemporaneo. E se è accompagnato da un cocktail proteico, ancora meglio: l’equilibrio, ogni tanto, può anche essere divertente.
Per informazioni:
Pizzeria Ai Tre Monelli
Via dei Goti, 160 Angri (SA)
Telefono: 081 513 1344
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