in lutto. L’annuncio secco di un epilogo inatteso: «Con tristezza diamo la notizia è venuto a mancare il Maestro e Decano della Pizzeria Don Luigi Condurro».
Scompare così il testimone di uno stile inconfondibile e impermeabile ad ogni moda: solo marinara e margherita, olio di semi e pizza a ruota di carro che straborda dal piatto. Ambiente spartano, birra o bibita gasata.
Un idealtipo inconfondibile che ci conduce nel grembo di Napoli, nel palato dei Napoletani, invidiato in tutto il mondo.
Una lezione per tanti giovani pizzaioli che sgomitano, spesso senza avere capacità, alla ricerca di strani abbinamenti che si rivelano essere scorciatoie al successo personale e commerciale come la puttanata della farina integrale che trasforma la pizza in un biscotto immangiabile e indigesto.
Luigi Condurro appartiene all’epoca in cui si è formato il modello della pizza napoletane non a caso martedì scorso si è tenuta qui la cerimonia di consegna delle firme per il riconoscimento Unesco.
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