di Tonia Credendino
Prisco Pizza & Spirits si trova lungo la via Panoramica del Vesuvio, in una posizione in cui il paesaggio entra naturalmente nell’esperienza e non resta mai sullo sfondo. Il Golfo si apre davanti con una presenza costante, il Vesuvio accompagna lo sguardo, e il locale si inserisce in questo equilibrio con una misura che non ha bisogno di essere enfatizzata per funzionare.
Il progetto nasce come realtà familiare ed è oggi portato avanti da Giacomo e Giusy Prisco, con Jack Prisco alla guida della proposta beverage, all’interno di una struttura costruita nel tempo, dove ogni ruolo trova spazio senza sovrapporsi e senza bisogno di essere definito in modo esplicito.
Giacomo e Giusy operano su ambiti distinti, ma è proprio nella loro capacità di ricomporsi in un equilibrio naturale che si legge il senso del progetto. La gestione prende forma in modo continuo, senza dichiarazioni, con una distribuzione dei ruoli che si percepisce più che vedersi, mentre la proposta mantiene coerenza e il servizio si muove con una misura che evita qualsiasi rigidità. L’accoglienza, in questo contesto, non viene mai costruita come elemento a sé, ma emerge nella qualità dell’attenzione e nella continuità del lavoro.
Dentro questo assetto si inserisce il percorso di Giacomo, cresciuto all’interno dell’attività di famiglia e capace nel tempo di affiancare all’esperienza diretta un lavoro costante su impasti, lievitazioni e gestione, costruendo una visione consapevole della pizza contemporanea che resta però sempre leggibile, senza mai perdere il riferimento alla tradizione.
La proposta gastronomica segue una linea contemporanea essenziale, orientata a leggerezza e digeribilità, e trova nella Margherita il suo punto di partenza più diretto, quello che permette di leggere senza filtri precisione ed equilibrio.
È però nel dialogo con il beverage che il progetto si definisce pienamente, perché il pairing non arriva dopo, ma si sviluppa insieme al piatto, accompagnandone l’evoluzione senza mai diventare elemento separato.
La Margherita, ad esempio, trova nel Gin Tonic al basilico un’estensione naturale: il London Dry, netto e pulito, viene ammorbidito da una riduzione al basilico che dialoga con il pomodoro, mentre la componente carbonica alleggerisce il boccone e ne prolunga la freschezza senza interferire.
Quando arriva la montanara a doppia cottura con provola e pepe, il registro cambia ma resta coerente, perché il Basil ten & tonic interviene in modo mirato, alleggerendo la componente grassa della frittura e accompagnando il piatto con una freschezza che non spezza, ma continua.
Con la Marinara del Ca’, costruita su pomodoro San Marzano e pomodorino del Piennolo del Vesuvio, aglio, origano e olio extravergine d’oliva, il pairing si fa più strutturato e trova nel Negroni del pizzaiolo una chiave precisa: la tequila reposado introduce una base calda e avvolgente, il vermouth accompagna l’acidità del pomodoro, mentre l’infusione di pomodorino lavora in continuità aromatica, mantenendo il sorso coerente con il piatto.
Il padellino crunch con farine di orzo e riso, scarola ripassata, capperi, olive e provola apre invece a un registro più complesso, in cui il Fresh Negroni sostiene la componente vegetale con una chiusura amara pulita, evitando qualsiasi sovrapposizione.
Con la pizza a base di scarola, olive nere, capperi e noci, il pairing si sposta su una dimensione più territoriale attraverso il Canto della Janara, costruito su botaniche vesuviane che restituiscono un profilo aromatico coerente con il piatto, senza appesantirlo.
Più articolato l’abbinamento con la pizza a base di zucca, crema di noci, patate al burro, funghi cardoncelli, provola e cacioricotta del Cilento, dove il Viola Ola, a bassa gradazione alcolica, lavora su una freschezza agrumata e speziata che bilancia la componente dolce e mantiene il sorso leggibile.
Infine, sulla pizza fritta ripiena di cicoli, ricotta, provola e pepe, lo Spritz del Passante interviene come elemento di riequilibrio, con una struttura fresca e agrumata che alleggerisce la componente grassa e riporta il palato su una linea più pulita.
In questa sequenza si riconosce chiaramente il lavoro di Jack Prisco, che costruisce il pairing come parte integrante del piatto, mantenendo una coerenza che accompagna l’intera esperienza.
Poi c’è il banco, che non è una chiusura ma un passaggio naturale, perché è lì che il ritmo cambia e la distanza si accorcia, lasciando spazio a una dimensione più diretta.
L’Espresso Martini, preparato nella sua forma classica, accompagna questo momento senza interrompere il percorso, diventando parte di una conversazione che prosegue oltre il piatto.
È in questo passaggio che il progetto si completa davvero, perché accanto alla qualità della proposta e alla precisione degli abbinamenti emerge una gestione che mantiene centrale la relazione, senza trasformarla in qualcosa di costruito.
Prisco Pizza & Spirits trova la sua forza proprio in questo equilibrio, tra cucina, sala e beverage, mantenuto con continuità e senza forzature.
Prisco Pizza & Spirits
Via Argano 1 (via Panoramica), Boscotrecase (NA)
Aperto a cena dal martedì alla domenica
Tel. 081 0483448
Instagram: @prisco_pizza_spirits
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