Proposta estiva: vietare per legge le foto ai piatti dei ristoranti!

Pubblicato in: Polemiche e punti di vista

di Luigi Vivese

La moda dilagante di fotografare al ristorante i piatti ordinati, sta assumendo aspetti imbarazzanti. Coppie che si lasciano perché, quello più distratto dei due, si è dimenticato di scattare una foto di quanto ordinato, prima di iniziare a mangiare. Madri, sempre ben informate sugli spostamenti dei figli, che telefonano allarmate perché non vedono foto di prelibatezze postate sul loro profilo facebook. Genitori che prima sollecitano, il ristoratore, a servire in fretta almeno il bambino, perché stanco e affamato e poi, esaudita la richiesta, bloccano l’affamato pargolo, perché il servizio fotografico da inviare agli amici, è d’obbligo che inizi col menù del bambino.
Ma al di la di questi aspetti grotteschi e surreali questa moda produce, ai ristoratori, obiettivi svantaggi se non propri e veri danni.

Perchè fotografare i piatti è dannoso

Di seguito un breve riepilogo per punti.
1) Per un ristoratore il tempo di occupazione di un tavolo è un aspetto economico di non poco conto. Scattare una foto significa trovare la giusta inquadratura, la giusta luce, il giusto sfondo. Tutto questo oggettivamente allunga i tempi di permanenza degli avventori, con indiretti danni al conto economico del ristorante.
2) Troppi scelgono un ristorante solo per immortalarsi in una foto col piatto più iconico. Lo scopo è lanciare al mondo social, il seguente messaggio: anche noi siamo stati qui e anche noi abbiamo mangiato il mitico piatto della casa di cui tanto si parla. Questo determina la tenenza a chiedere sempre gli stessi piatti, quelli per cui il ristorante è famoso e rinomato, trascurando tutto il resto del menù. Tutta la fatica, l’impegno, la ricerca del ristoratore a realizzare un menù completo, accattivante, equilibrato e vario risulta vana.
3) Il cameriere ha perso la sua utile e preziosa funzione di fidato consigliere. Nessuno è più interessato a capire cosa si può magiare di buono. C’è solo interesse a cosa ci può essere di bello da fotografare e condividere. Una volta ci si sentiva appagati e felici dopo una bella mangiata oggi ci si sente soddisfatti solo dopo che le foto postate hanno ricevuto un adeguato numero di like.

Riepilogando, tutto questo crea frustrazione in sala, monotonia in cucina, allungamento dei tempi di occupazione di un tavolo, diminuzione dello scontrino medio.
Per arginare questa pericolosa deriva ho una modesta proposta che voglio condividere con voi: promuoviamo una legge che vieti l’utilizzo dei cellulari nei ristoranti e che preveda l’obbligo di lasciarli all’ingresso.

So che per molti potrebbe sembrare un provvedimento eccessivo e preferirebbero ripiegare su un semplice divieto di scattare foto in sala ma poi chi controllerebbe? Vi lascio immaginare cosa cosa succederebbe se un cameriere sorprendesse un cliente mentre scatta una foto…
Quindi, per essere efficace, il divieto non può che essere drastico vietando l’accesso tout court dei cellulari.
Anche la sicura obiezione che così facendo si graverebbero i ristoratori di costi impropri e ingiusti è a mio avviso infondata. Sia perché ritengo che i ristoratori sarebbero ben contenti di sostenere piccoli investimenti al fine di bloccare questa perniciosa moda, sia perché si potrebbe applicare con grande flessibilità. I ristoranti di lusso, che hanno maggiori capacità di spesa, si potrebbero organizzare con mobiletti dotati di codici per l’apertura, mentre le osterie potrebbero semplicemente ripiegare su ampie ceste all’ingresso dei locali, confidando sull’onestà dei clienti nel momento dell’uscita.
Io a la mia l’ho detta ora tocca a voi esprimervi su questa modesta proposta.


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