Quotidiano Nazionale, tre giornalisti per nove vini dell’estate

Pubblicato in: Curiosità, Verticali e orizzontali

Oggi sul Quotidiano Nazionale il gioco del tre per tre: tre vini per l’estate scelti da tre giornalisti. Ed ecco qual

di Lorenzo Frassoldati

Estate , stagione di pranzi e cene all’aperto, in spiaggia, in barca, nei rifugi in montagna (magari dopo una bella camminata), negli agriturismi o più semplicemente nel giardino di casa. Il vino non può mancare. Il vino è convivio, dicevano gli antichi, piacere quotidiano, da condividere. La bella stagione favorisce bicchieri semplici ma non banali, possibilmente economici. Abbiamo chiesto ad alcuni noti giornalisti di wine&food tre consigli, tre bottiglie per l’estate (un bianco, un rosso/rosato e una bolla) con attenzione al rapporto qualità prezzo.

Cominciamo con il romagnolo Giorgio Melandri, critico enogastronomico, curatore della rassegna Enologica. Come rosato propone il Cerasuolo d’Abruzzo 2016 “La Cince” della cantina De Fermo di Loreto Aprutino: “è l’Abruzzo forte e gentile che si ritrova in questo vino, forte nella freschezza irruenta e sapida”. Come bolla Melandri suggerisce un metodo classico delle colline di Scandiano nel Reggiano, il Cà Besina Brut 2011 della Casali Viticultori. “Elegante e profumato, prodotto con l’uva spergola che qui è di casa da secoli”. Il bianco è il lucano Ianghé dell’azienda agricola Le Nuvole di Barile. “Un progetto sociale nato nel Vulture, straordinario vulcano spento, dove si recupera la tradizione contadina di vini bianchi fatti mescolando vitigni diversi come Malvasia del Vulture e Moscato di Rapolla”.

Luciano Pignataro ( www.lucianopignataro.it) è forse il wine&food writer più famoso del Sud. Come bianco suggerisce il Fiano di Avellino 2015 docg Stilema di Mastroberardino. “Sicuramente la novità dell’anno, un progetto che rilancia la capacità del Fiano di esprimersi al meglio con il tempo”. Come rosso, anzi rosato, la scelta è il Girofle 2017 Salento Igt di Garofano, “da sempre uno dei migliori rosati italiani, un riferimento per quelli ottenuti nel Salento da negroamaro”. Infine un altro Fiano come bollicine, La Matta 2017 spumante integrale di Casebianche , “un bianco frizzante del Cilento come lo facevano i contadini per i giorni di festa”.

Antonio Paolini, critico enogastronomico di lungo corso, è il coordinatore Guide food del Gambero rosso. Parte dalle bollicine puntando sul Franciacorta docg extra brut Francesco I di Uberti, “poco dosato (superbamente estivo), entry level per conoscere un’azienda super; e costa il giusto”. Come bianco dirotta sulle Marche e sceglie il Dominè 2016, Verdicchio Castelli Jesi classico superiore di Pievalta “un biodinamico che sa… solo d’ottimo vino. Un vero affare”. Infine è il rosato il rosso per l’estate. Anche Paolini punta su un Cerasuolo d’Abruzzo, il Cortalto 2017 di Cerulli Spinozzi: “dalle Colline teramane un rosato preciso a tavola (ha stoffa) e – fresco – da calice a ogni ora”.


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