Via Luca Giordano, 2, 80127 Napoli NA
081 1938 4301
Aperti tutti i giorni dalle 8 a mezzanotte

di Francesca Pace
Non so se avete mai goduto di una piacevolissima passeggiata dal Vomero al Centro Storico di Napoli. Beh, se non l’avete mai fatto dovete assolutamente rimediare. Una delle possibili alternative, oltre alla Pedamentina e al Petraio, è quella di “spaccare” il cuore della città tramite la scale di via Luca Giordano. Ecco proprio qui potete fare una pausa golosa, vista mare, fermandovi al Chiostro San Francesco. Questo è un luogo poliedrico, dove fermarsi per una colazione in tranquillità, studiare, leggere un libro o semplicemente concedersi una pausa lontano dal ritmo frenetico della città. Qui hai la sensazione di essere come in una bolla sospesa, non sembra nemmeno di stare in città. In poco tempo la struttura che unisce ristorazione, accoglienza e spazi dedicati agli eventi, ricavata all’interno di un antico chiostro ottocentesco completamente recuperato è diventato un punto di riferimento per chi ama gli spazi conviviali ma lontani dal caos.
A raccontarne la filosofia del luogo è Andrea Ferrara, uno dei gestori, che insieme al fratello porta avanti il progetto da circa quattro anni. «Siamo al Vomero, ma qui si respira un’atmosfera diversa. Durante la settimana è davvero un luogo tranquillo, ideale per chi cerca un po’ di relax. Si può venire per fare colazione, pranzare, cenare o concedersi un aperitivo. Restiamo aperti dalle 8 del mattino fino a mezzanotte, con la cucina attiva fino alle 22.30».
La struttura si distingue anche per la sua grande versatilità. Oltre alla proposta gastronomica, infatti, ospita eventi privati e aziendali di ogni tipo: dagli aperitivi ai compleanni, dai meeting aziendali fino ai matrimoni, grazie anche alla presenza di una suggestiva terrazza panoramica e di 30 camere destinate all’ospitalità.
Sul fronte culinario, il menu affonda le radici nella tradizione napoletana, arricchita da alcune proposte più contemporanee e internazionali. Accanto a piatti iconici della cucina partenopea, come parmigiana di melanzane e preparazioni di mare e di terra realizzate con prodotti freschi, trovano spazio anche specialità pensate per il brunch e ingredienti selezionati come le pregiate acciughe del Cantabrico. Buonissimo ad esempio il club sandwich e l’avocado toast.
«Siamo aperti da quattro anni e stiamo cercando di costruire tutto passo dopo passo, facendo le cose per bene», spiega Andrea. «La difficoltà maggiore oggi è trovare personale qualificato, ma abbiamo la fortuna di lavorare con un gruppo di ragazzi giovani e motivati». E in effetti trovo il servizio friendly ma molto accorto alle esigenze di tutta la platea.
La storia della location contribuisce a renderla ancora più affascinante. L’edificio era un ex convento francescano, rimasto inutilizzato per oltre quindici anni. Prima della riqualificazione, una parte del secondo piano aveva ospitato una rinomata scuola elementare napoletana. Il recupero è stato radicale: dalle facciate esterne agli ambienti interni, ogni spazio è stato restaurato nel rispetto dell’identità originaria. Le antiche nicchie dei frati sono state valorizzate e i corridoi conservano ancora il pavimento storico, mentre numerosi dettagli architettonici testimoniano il passato del complesso.
La posizione rappresenta un ulteriore punto di forza. Ben collegata grazie alla vicinanza di funicolari e metropolitana, la struttura accoglie sia la clientela locale sia numerosi turisti che, dopo aver trascorso la giornata tra il centro storico e le attrazioni della città, scelgono il Vomero per trascorrere una serata all’insegna del relax.
Particolarmente curata anche la proposta beverage, che comprende etichette nazionali e internazionali, una selezione di champagne e una carta pensata per accompagnare ogni momento della giornata.
Un luogo polifunzionale che, tra storia, ospitalità e buona cucina, si propone come uno dei punti di riferimento per chi cerca un’esperienza diversa nel quartiere collinare di Napoli.
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