Pasta e zucca, Pasta e cocozza

Pubblicato in: i primi, La Tavola di Pulcinella

di Tommaso Esposito

Cocozza, noto frutto per la sua natural insipidezza, onde per disprezzo metaforicamente detto d’un babbeo.
Letto così, come scritto in uno dei tanti vocabolari della lingua napoletana ben poca fatica ci resterebbe da sprecare per cercare di tesserne l’elogio e portare la zucca in trionfo sulla tavola di Pulcinella.
Ma vi sfido a duello.
Cercate la vera zucca lunga napoletana, che riesce a raggiungere l’inverno, e resterete sorpresi.

Innanzitutto quando la scocozzate jesce l’addore, emana cioè un profumo lieve eppure intenso.

Addora ‘e cocozza.
Appuntatelo: pure la zucca ha un suo profumo.
Sperimentatelo questo aroma.
Non è dolciastra, ma tene ‘o sapore  suoio, il suo sapore da conoscere.
Nel “Ventre di Napoli” Matilde Serao racconta che spesso nei bassi si mangia:
una minestra, quando ne è tempo, di zucca gialla con molto pepe.
E nella Guida Gastronomica d’Italia del Touring Club del 1931 viene descritta come piatto tipico della Campania una ricetta di Zucca rossa e pasta:
Zucca cotta con olio sino quasi alla consistenza d’una salsa, che s’aggiunge ai maccheroni.
Io la mangio da sempre a casa mia dai tempi di mia nonna.
Eccovi la ricetta.
Ah, dimenticavo, gli appunti della memoria popolare raccomandano non le monezzaglie, cioè la pasta ‘mmescata, ma i tubetti grandi.

 

Perciò: vide che te magne!

 

 

Pasta e zucca

Di Tommaso Esposito

Ingredienti per 4 persone

Preparazione

In una casseruola lasciare andare l’aglio e l’olio.
Levare l’aglio diventato biondo.
Adagiarvi la cocozza tagliata a pezzetti.
E pure il peperoncino e un po’ di sale.
Mescolare e aggiungere due mestoli di acqua.
Portare a ebollizione coperto.
Continuare la cottura rimescolando ogni tanto, finché la cocozza diventi una crema, quasi.
Calare la pasta in acqua appena salata bollente fino a mezza cottura. Conservare un po’ d’acqua della bollitura.
Unire la pasta alla zucca, mescolare e aggiungere un po’ dell’acqua se necessario.
Portare a cottura la minestra.
Lasciare riposare e poi servire con il formaggio grattugiato e il prezzemolo tritato abbondante.


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