
Ehm, non so come dirvelo…
Gli è che siamo andati a trovare Nino Di Costanzo, abbiamo mangiato nella sua cucina e siamo usciti con una domanda
Quale, direte voi?
Forse se in questo momento è il più bravo in Campania?
Naaaaa
Stralunata materia prima?
Naaaaa
Troppo basso nelle guide italiane?
Naaaa
Troppo alto per la Michelin?
Naaaa
I giudici della San Pellegrino/Nestlé poco ne sanno oltre che di geografia di potere?
Naaaa
Ecco, la domanda che ci ha chiuso per tre ore nella sua cucina è:
De Gustibus non est disputandum. D’accordo...
In realtà tutto è possibile nel fantastico mondo del 2.0 gastronomico italiano nel quale un contatto val bene una porcata.
A presto la risposta
Dai un'occhiata anche a:
- Donne produttrici: il vino italiano al femminile 49| Susy Ceraudo
- La Pizzeria Confine di Milano e il Super Bowl con Stanley Tucci
- Donne produttrici: il vino italiano al femminile 50| Renata Garofano
- 8 Marzo. Le donne che nutrono: storie di chef, cuoche e ostesse
- L’uomo cucina, la donna nutre – 28 Liliana Lombardi de Le Campestre a Castel di Sasso
- Comune di Napoli, Medaglia d’Oro a Peppe Cutraro
- Feudi del Pisciotto, la magnifica impresa di Paolo Panerai a Niscemi nel cuore della Sicilia
- Il mondo del vino al femminile: le figure italiane coinvolte nel settore 20| Cristina Mercuri, prima master of wine italiana