
di Marco Galetti
Desideravo far visita a questo posto prima ancora che il mio nick fosse Marco 50&50, finalmente ci sono riuscito, ogni martedì a pranzo il cliente avveduto (o fortunato come me) potrà farsi un regalo di qualità ad un prezzo che ha dell’incredibile, tra i sei piatti unici, serviti a rotazione comprensivi di acqua, calice di vino, caffè e di un assaggio della loro famosa tartare, viene infatti servito un sontuoso bollito, per la “fidelizzante” cifra di euro quindici.
Allevamento, macellazione (il macello è di proprietà) vendita e degustazione, processo a chilometro zero, zero intermediari.
Sergio Motta mi conferma quel che pensavo, la proposta dei bolliti a pranzo è un investimento, il cliente attirato dal carrello come un’apertura dal miele, realizza, compara e non può non ammettere di trovarsi al cospetto dell’eccellenza, così, inevitabilmente torna, di sera, a prezzi adeguati ma non gonfiati, per i salumi autoprodotti, per i cubi di vitello alla milanese, per filetti, costate, per una tartare superlativa o per provare una Fiorentina di un paio di chili cotta sulla brace da Sergio Motta.
Anche un mezzo toscano come me non può non levarsi il cappello di fronte ad un cappello del prete piemontese e a tutti gli altri tagli serviti in sequenza.
Il personale è attento preciso ed educato, Daniele Colombu, ad esempio, chef nonché l’uomo del carrello dei bolliti, è persona rara che oltre a far bene in cucina fa più che bene in sala, a contatto col cliente.
A pranzo il livello di accoglienza è paragonabile al benvenuto che si riceve di sera in locali di fascia medio alta, nessuna fretta nel prendere le ordinazioni, garbate attenzioni che non sono passate inosservate, il già citato olio di qualità superiore, un buon risotto, eppure…
…eppure, di fronte ad una primadonna tutto passa in secondo piano per finire relegato in mansarda insieme ai ricordi di un’esperienza che “straconsiglio”, la primadonna in questione è la carne e la carne è debole se la prima donna si presenta nuda e cruda oppure nuda e immersa nell’acqua calda e non chiede null’altra cosa che di essere divorata, prima con gli occhi, poi con la bocca…poi…si ricomincia da altre angolazioni e da altri tagli, in fondo è sempre questione di saper apprezzare il taglio.
RISTORANTE MACELLERIA MOTTA
Strada Padana Superiore, 90
20060 Bellinzago Lombardo (MI)
Telefono 0295784123
www.ristorantemacelleriamotta.it
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