
di Antonino Siniscalchi
Affacciato su uno dei panorami più spettacolari della Penisola Sorrentina, Il Vespero, il ristorante dell’Hotel Due Golfi di Sant’Agata sui Due Golfi, si conferma una delle destinazioni gastronomiche più suggestive del territorio. Tra il Golfo di Napoli e quello di Salerno, la cucina si integra armoniosamente con la bellezza del paesaggio, dando vita a un’esperienza che diventa un racconto di luce, mare e tradizione.
Il nome stesso del ristorante richiama il momento più suggestivo della giornata. Quando il sole comincia a scendere e il cielo si accende di sfumature sempre diverse, la terrazza de Il Vespero si trasforma in un autentico palcoscenico naturale. Il mare, la luce e il profilo della Penisola fanno da cornice a una cucina che trova proprio nel territorio la propria principale fonte d’ispirazione.
La proposta gastronomica, coordinata dallo chef Carlo De Gregorio, si muove lungo i binari di una cucina mediterranea contemporanea, elegante ed essenziale, nella quale tecnica e creatività sono sempre al servizio della materia prima. Il pescato, gli ortaggi di stagione, gli oli, gli agrumi e i prodotti identitari della Penisola Sorrentina diventano protagonisti di piatti costruiti con equilibrio e attenzione.
Il percorso comincia dagli antipasti, dove mare e terra dialogano attraverso accostamenti capaci di sorprendere senza perdere il legame con la tradizione. Tra le proposte figurano i veli di seppia scottata con asparagi e peperone crusco, il carpaccio di gamberi rossi di Mazara con il loro estratto, pomodorini confit e bocconcino affumicato, e i gamberoni avvolti in pancetta I.G.P. su scarola al salto e crema di Provolone del Monaco.
Non manca una lettura più contemporanea della cucina mediterranea, come nella triglia croccante su babaganoush di melanzana e salsa pizzaiola, mentre la tartare di Fassona piemontese con insalata nizzarda amplia il percorso verso la carne, mantenendo sempre centrale l’idea di equilibrio.
Particolarmente scenografico è il fiore di zucca fritto ripieno di provola e melanzane, accompagnato da peperoni arrostiti, cappero in fiore, ciliegina di bufala, dressing al basilico, miele balsamico, carciofino marinato e sakura: un piatto che concentra in un’unica composizione colori, consistenze e profumi differenti.
Completano la proposta degli antipasti i calamaretti croccanti con salsa tartara, il fritto misto all’italiana e la vellutata di piselli con pomodori secchi, brie e mandorle tostate, a conferma di una cucina capace di spaziare tra sapori tradizionali e interpretazioni più personali.
TRA MARE, PASTA E TERRITORIO
La carta dei primi piatti racconta con particolare efficacia la vocazione mediterranea de Il Vespero. Le linguine del Pastificio Leonessa con vongole, Parmigiano Reggiano ventiquattro mesi e basilico propongono un incontro tra la sapidità del mare e la componente lattica del formaggio, mentre il risotto Riserva San Massimo con limone verdello, riccio di mare e bottarga di caviale costruisce un percorso di profumi e sapori decisamente marini.
Gli spaghettoni “Ducato d’Amalfi” con scorfano, fiori di zucca e zest di limone celebrano invece il pescato e gli aromi mediterranei. I mezzi paccheri del Pastificio Gerardo di Nola all’astice e la sua bisque esaltano la materia prima attraverso una preparazione intensa e avvolgente.
Non mancano interpretazioni più legate alla tradizione campana, come i cannelloni nella ricetta del centenario alla sorrentina e gli spaghetti con zucchine e fiori alla Nerano, omaggio a uno dei piatti più celebri della cucina della Penisola.
La pasta fresca trova spazio nei quadrotti variopinti ripieni di burrata affumicata, acqua di pomodoro e melanzane, mentre gli scialatielli “dell’Autore” ai tre pomodorini, mantecati al Parmigiano Reggiano ventiquattro mesi, ribadiscono il legame con la grande tradizione della pasta campana. Chiude il percorso un altro incontro tra territorio e creatività: gli gnocchi di patata viola con Provolone del Monaco e noci di Sorrento.
SECONDI, TRA PESCE E CARNE
Anche nei secondi piatti il menu mantiene un equilibrio tra mare e terra. Il rombo in oliocottura lenta su petali di spinaci, olive, capperi e salsa citronette valorizza la delicatezza del pesce attraverso una cottura rispettosa della materia prima.
La bistecca di tonno al salmoriglio, accompagnata da patate parmentier, peperoncini di fiume e salsa amalfitana, porta in tavola sapori fortemente mediterranei. Il lingotto di spigola in velo di bieta su soffice di patate al limone e polvere di caffè introduce invece una nota più creativa, giocando sul contrasto tra freschezza, morbidezza e aromi tostati.
Per gli amanti della carne, la proposta comprende la pluma iberica cotta a bassa temperatura con la sua jus e verdure dell’orto, il filetto di manzo al blu di bufala su crostone di pane, l’agnello alla Villeroy con millefoglie di patate, duxelle ai funghi e cimette di rapa e la black Angus scaloppata con orto di stagione.
Accanto alle proposte più elaborate trovano spazio piatti che conservano un rapporto diretto con la tradizione, come la Caprese con mozzarella, pomodoro Sorrento e basilico e la parmigiana rossa di melanzane come da tradizione.
IL CRUDO DI MARE
Una sezione particolare è dedicata al crudo di mare, dove la materia prima viene lasciata parlare attraverso preparazioni essenziali e contemporanee.
Gli scampi porcupine in salsa ponzu, il carpaccio di gamberi rossi di Mazara con il loro estratto, pomodorini confit e bocconcino affumicato, la ceviche di dentice dei Galli affumicata con jalapeños, sakura e salsa agrodolce e la cheesecake di tonno rosso con sablé salata, morbido di formaggi e cipolla caramellata compongono un percorso nel quale il mare diventa protagonista assoluto.
IL FINALE DOLCE
Il viaggio gastronomico si conclude con una proposta di dessert che guarda alla tradizione partenopea e, allo stesso tempo, alla pasticceria contemporanea.
La Delizia al limone, con pan di Spagna alla vaniglia, chantilly al profumo di limone e bagna al limoncello, è un omaggio a uno dei simboli della Costiera. Il Babà napoletano, con bagna al rum chiaro, crema pasticciera e amarena, rinnova invece un grande classico della tradizione.
Più contemporaneo il Tiramisù 2.0, costruito con crema al mascarpone, mousse al cioccolato fondente, biscuit al cacao bagnato al caffè, caramello salato e ganache montata al caffè. La tartelletta con frolla croccante, crema leggera al limone di Sorrento, fragoline e meringa all’italiana porta in tavola freschezza e delicatezza, mentre la Pavlova con chantilly alla vaniglia e frutti di bosco aggiunge una nota elegante e leggera.
Chiudono il percorso le Madeleines, servite con crema inglese alla vaniglia e crema al cacao e rum, e la Dubai Chocolate, con cioccolato fondente, ganache al pistacchio, cuore pralinato e pasta kataifi.
Ma Il Vespero non è soltanto una proposta gastronomica. È soprattutto un modo di vivere la Penisola Sorrentina attraverso i suoi sapori e il suo paesaggio. Qui la cucina dialoga con il panorama, la materia prima con la creatività, la tradizione con la contemporaneità.
Fondamentale è anche il servizio, attento e discreto, capace di accompagnare ogni ospite con professionalità e cortesia. È questo insieme di elementi a rendere l’esperienza completa: la cucina, il panorama, l’atmosfera e l’ospitalità.
Al tramonto, quando il cielo cambia colore e i due Golfi sembrano fondersi in un’unica scenografia, il nome Il Vespero trova la sua più autentica definizione. È il momento in cui la giornata rallenta, la luce diventa protagonista e una cena può trasformarsi in un ricordo.
Alla base del progetto vi è una filosofia semplice e ambiziosa: raccontare la Penisola Sorrentina attraverso la cucina, valorizzandone prodotti, tradizioni e paesaggi con rispetto e autenticità.
Il Vespero è così più di un ristorante panoramico. È un luogo nel quale il territorio diventa esperienza e ogni tavola si apre sul Mediterraneo. Un indirizzo capace di unire eleganza, ricerca gastronomica e identità, offrendo agli ospiti non soltanto una cena, ma una pagina da portare con sé della Sorrento più autentica.
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