Savona, ristorante L’Arco Antico

di Giancarlo Maffi

Di ritorno dall’Arco Antico, una domanda percorreva la mente nei chilometri: ma, a voto, quanto vale un ristorante a Savona e , soprattutto, si deve tener conto di altri fattori?
Sui blog e fra gourmet di ciò  si dibatte in questi mesi.

Cioè , il territorio = sito unesco vs bronx  si traduce in stelle, forchette, cappelli, o dobbiamo far finta che (ad esempio ) PINO CUTTAIA non sia un eroe e che FLAVIO COSTA a SAVONA abbia aperto un ristorante che non sta esattamente in VIA MONTE NAPOLEONE  in una città che non è BERLINO ?

BELIN  ragazzi, SAAAAVOOONA!!!

Valore aggiunto ?  O.O

Ricconzoli che portano gnocchissime, che fa sempre fico, a cena nel bel posto? Mai vista una in quella città. Le devono affittare da fuori e ho l’impressione che anche la più  scalcinata delle escort abbia qualche lieve fastidio a sbarcare, tacchi 20, in quella città.

Obiezione: si ma c’è il turismo. Ma quando mai ? Le avete mai viste le spiagge di Savona? L’unica decente è quella dell’Hotel Mare, dove tra l’altro insiste l’unico ristorante della città che fa la corsa da buon secondo rispetto all’Arco Antico, ma con il pregio di vedere almeno un pezzo di mare da una bella terrazza.

Dice:  si ma intorno ci sono posti bellissimi ,con turismo dal portafoglio gonfio. Verranno fin qua a mangiare , no. Forse, perché se sei fra Savona e Finale chi te lo fa fare a muoverti su quella specie di tramezza che diventa d’estate la mitica SS1  che non è il  gerarca nazista più manesco ma la ben più temibile AURELIA, quando molto più vicino puoi avere la vista meravigliosa di CLAUDIO, lassù a BERGEGGI  e , per dirne solo uno ma ce ne sono altri, i MUTI (cit gdf ) ottimi lavoratori di materia prima in quel di VARIGOTTI ?

Ridice: beh, allora se l’è cercata, il buon FLAVIO. Ecco questa potrebbe essere pure vera. Che ne so  se sta là  perché è proprietario di un pezzo di casa o perché  il comune gli paga l’affitto per il semplice motivo che l’Arco Antico (?) da’ lustro ad un quartiere che definire non proprio bellissimo diventa, tout court,  l’eufemismo più  grande  che Maffi abbia mai confezionato?

Comunque il risultato è che a mio parere , così  mi levo l’ansia subito, il COSTA  vale comodo 16,5/20 senza bonus di operare in quel  luogo. Quindi fate voi, di conseguenza…..

Che poi sia o non sia, come dice un commensale seduto fra noi, il miglior ristorante della Liguria intera, decidetelo voi ,venendo fin qui ma anche allungandovi fino quasi al confine, da quell’astruso personaggio che opera a Sanremo, che per me se la gioca ancora alla pari .

Allora finito il polpettone iniziale, si entra. Siamo in sei. Dovevamo andare tutti da ROMITO, ma il PIGNATARO ci ha dato buca, con varie scuse. Poi è finita che ci è andato lo stesso, lui, ed è una delle cose di cui dovrà rendere conto, in questa o in un’altra vita, dove sogno che farà il mio cameriere personale !

Mi guardo in giro e mi accorgo di essere il più  vecchio,stramaledizione. Il più giovane dei sei ha 13 anni, QUARANTA, dico 40 meno di me. Mi viene da piangere, anche perché quasi quasi ne sa come me, di ristoranti, il piccolo con faccia da furbetto. E parla pure con cognizione di causa.

A proposito di affabulatori: devo delle scuse ad ANTONIO SCUTERI. Mi sembrò, nella precedente esperienza, un parente dei MUTI di Varigotti. Era impossibile farlo smettere di parlare. Ad un certo punto si è addentrato in una discussione 50% sull’arte e 50% sulla presunzione con la moglie di Robertò da cui non ne saremmo usciti mai più se non fosse stato che l’aereo dello Scuteri  stesso (non quello privato ohhh, un banale Alitalia) scaldava già i motori sulla pista del Cristoforo Colombo genovese.

Allora Maffi vuoi parlar di cucina, finalmente ? Si-no, forse. Il voto l’ho già dato, che volete ? Caffè, conto e via, grazie e sicuramente arrivederci.

Ah, volete la descrizione dei piatti ? Sottotitolata alle foto, punto. Oggi mi va così. Ditemi se vi piace, per favore.

Ecco qui:

PRE-ANTI : GAMBERONE VIOLA. Il gdf disse: non fa crudo. Ecchilo là. Duro e puro. Non lo batte nessuno, il gambero dico.

PRE-ANTI 2 : MOSCOW MULE

Cito le Gardien cocktail in due consistenze fredde  che ricopre i dadini di cetriolo, si fa con vodka, ginger ale e lime e deve staccare netto per contrasto sul dolce del gambero crudo

ACCIUGHE CROCCANTI FARCITE DI PRESCINSEUA CON PISTACCHIO

Vale il viaggio anche da Vico Equense. Non so se avete capito il messaggio.
Ho chiesto il bis come pre dessert. Non ci volevano credere in cucina, ma ce lo siamo risbafato tutti.

CREMA DI ZUCCHETTE TROMBETTE, SEPPIE AL NERO E SCORZETTE CANDITE DI LIMONI

Fa il paio con l’altro, questa volta da Padova. PA-RA-DI-SO ASSOLUTO.

CIPOLLA DI MONTORO COTTA AL SALE RIPIENA DI CIPOLLA ,GAMBERI DI SANREMO E SALSA DI PANE E ACCIUGHE

Il guardiano ed io siamo morti dal ridere: braccio a ombrello in direzione TENUTA MONTELAURA, solo verso il Tornatore Lello che la Flavia sempre santa è.
Bel tratto di piatto, una traccia sotto i due precedenti.

LAMPUGA LEGGERMENTE MARINATA , ORTAGGI E AGRO DI TARTUFO

Per intenderci pesce bandiera, anche inutile in una esecuzione terra-ortaggi da leccarsi le dita. Francia pura, ma che Francia!

SPUMA DI MIDOLLO DI VITELLA E RICCI DI MARE

Esercitazione tecnica….  Non pervenuto.

RAVIOLINI DI PESCI DI SCOGLIO ED ERBE SELVATICHE ,ZUPPA DI NOCCIOLE FRESCHE E TARTUFO NERO

Madonna che libidine….

GNOCCHETTI DI PATATE INTEGRALI, SGOMBRO AFFUMICATO E MELANZANA AGLIO, OLIO E PEPERONCINO

Bel gioco. A me lo gnocco  piace più tosto ma è solo un problema di gusto .L’ensemble resta affascinante.

CAPPELLETTI DI POMODORO CONFIT, BRODO DENSO AL PARMIGIANO E GUANCIALE CROCCANTE

Notevole, anche se il contrasto di acidità mi sarebbe piaciuto più definitivo.

PICCIONE ALLA GRIGLIA , ZUCCA, CATALOGNA E RIDUZIONE AL VINO ROSSO

Impeccabile nella sua perfetta laurea breve. Non un Nobel

I dessert, attesi a spada tratta e bocce finite :

BABA’ AL CHINOTTO CON RICOTTA , FIORI , ERBE AROMATICHE E GELATO MALAGA

Con un romano ed un siculo di origine un babà al chinotto è una bella provocazione. A me è piaciuto, e molto, il lato provocatorio.

Poi  una crema chibust gratinata con frutti di bosco, un tiramisù e dei sorbetti per la signora guardiana. Belli e buoni, ma dopo un pasto eccellente ci saremmo aspettati un qualcosa di più…

Tirando le somme un ristorante dove di questi tempi si fanno i  miracoli, in un periodo difficile per tutti e quindi per città come questa ancora di più. Un cuoco  che ben cammina sulle acque del suo  mare  e nel territorio e niente affatto privo di tecniche e inventiva. La voglia mi pare ci sia ancora tutta e la cantina  notevole aiuta.

Mi ha lasciato buone tracce nella memoria e parecchia voglia di ritornare in autunno ,magari dopo un viaggio in Piemonte , per esplorare altre cose della sua cucina.

PS: robertò mi aveva avvertito di una certa fanciullesca propensione agli alberelli nei piatti.

Sono vagamente curioso di come potrebbe essere addobbata la sala, nel periodo di natale.

Non mi sento, come detto prima, di attribuirgli meno di 16,5/20 e tanti auguri.

RISTORANTE L’ARCO ANTICO
PIAZZA DI LAVAGNOLA, 24
17100 SAVONA
TEL. 019 820938
www.ristorantearcoantico.it

APERTO SOLO LA SERA. A PRANZO SU PRENOTAZIONE
CHIUSO LA DOMENICA
MENU “ I MIEI CLASSICI” : 4 CORSE A 50 EURO, 60 C0N VINI IN ABBINAMENTO
“LA MIA CUCINA DI MARE “: 6 CORSE A 80 EURO, 100 CON VINI IN ABBINAMENTO
ALLA CARTA : 60/100


Dai un'occhiata anche a:

Exit mobile version