
Con una giusta punta di orgoglio sul sito di Slow Wine si rende conto della grandissima presentazione che si è tenuta ieri a Torino durante la quale almeno un centinaio di persone non sono neanche riuscite ad entrare.
Una suddisfazione doppia perché la Guida, dopo l’intesa con la Fisar, è ormai la più diffusa in Italia. Una guida di scrittura, non solo di riconoscimenti, dove ogni scheda inquadra le aziende, è un invito al viaggio e alla consocenza del produttore. Una guida coerente dalla Val d’Aosta alla Sicilia grazie all’impegno dei curatori che partecipano personalmente a tutte le degustazioni regionali.
Il successo è nel fatto che non si tratta di una guida ideologica, ma aderente alla realtà del vino italiano, dove diverse tribù si incrociano senza parlare pur facendo parte, consapevolmente o incosapevolmente, dello stesso mondo, quello dell’Italia che sta camminando a schiena dritta in un momento molto difficile per il nostro Paese.
Nessun ukaze, nessuna fatwa, né ordini dall’alto e né esclusioni ideologiche. I vini si assaggiano tutti, lo sguardo è sempre alla vigna e allo storico di ciascuna cantina.
Una paziente scrittura della viticultura italiana che resterà per sempre e che ormai costituisce uno strumento di lavoro per chi si approccia al vino come studioso oltre che per gli appassionati o per chi ci lavora.
Nelle guide, come nella bottiglia, paga sempre l’investimento nella qualità. Artigiani siamo, e artigianato dobbiamo fare in questo benedetto Paese-)
Dai un'occhiata anche a:
- “Re Casatiello” A Monte di Procida la gara che riscopre la tradizione dell’antico lievitato pasquale. 28 marzo ore 17.00 | “Laboratorio delle Arti” Via Torrione | Monte di Procida
- Errico Porzio raddoppia e inaugura la seconda sede di Al Solito Porzio a Roma
- Pizza day | 2026 Pizza e pomodoro, il matrimonio perfetto da più di 100 anni
- Maturazioni lancia MATUR-AUT: formazione e lavoro per ragazzi con autismo
- Nasce l’Enoteca Regionale del Taurasi d.o.c.g. | Un presidio di cultura, identità e valorizzazione del territorio
- Da ‘A figlia d’’o Marenaro arriva in Cilento lo chef Marco Mattei alla guida del nuovo “Porto del Fico – Bistrot mediterraneo” a Pioppi
- Sorrento. Al ristorante museo Caruso torna l’appuntamento con le serate enogastronomiche carusiane
- “Mille&UnBabà by Mulino Caputo”: la quinta edizione celebra Napoli e il suo territorio