SorrentoOrangeWeek, così la città ritrova se stessa

Pubblicato in: Eventi da raccontare
SorrentoOrangeWeek - La brochure dell'evento

di Emanuela Sorrentino

Un menu, realizzato con la supervisione dello chef pluripremiato Alfonso Iaccarino – padre della dieta Mediterranea – per omaggiare le arance di Sorrento e concludere la prima edizione di una prestigiosa iniziativa per la loro valorizzazione.  SorrentoOrangeWeek, ideata e promossa da Penisolaverde e comunicata dalla Dieffe Comunicazione di Carmen Davolo si è chiusa con la cena finale, che si è svolta presso l’Istituto Polispecialistico San Paolo guidato dalla dirigente Amalia Mascolo, realizzata dagli allievi dell’indirizzo formativo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”.

Protagonista l’arancia bionda Sorrentina, filo conduttore di tutti i piatti, dall’antipasto al dolce. A servire la cena i ragazzi dell’istituto coordinati dai docenti. L’iniziativa ha visto la raccolta dalle alberature pubbliche cittadine (strade e giardini) di 8 tonnellate di arance utilizzate per produrre 1300 barattoli di marmellata, 1300 litri di succo d’arancia e 4,5 litri di olio essenziale.

Per la cena finale il maestro pasticcere toscano Paolo Sacchetti ha voluto condividere con la brigata di pasticceria la ricetta del suo “Cioccolato e arancia”, in omaggio all’agrume sorrentino.

Altri piatti: il Benvenuto del San Paolo con focacce, pizze a tranci, monoporzioni di pane e melanzane e pane croccante con mortadella e stracciata, poi sgombro marinato con insalatina mediterranea, riso barbabietola, gamberi e stracciata di bufala, carrè di agnello in lenta cottura, verdure primaverili e crema fritta.

Alla presenza del sindaco Massimo Coppola, si è svolta la premiazione del concorso di pasticceria per l’ideazione di un dolce all’arancia.

Attestati di riconoscimento a tante cittadine che hanno partecipato al contest per la valorizzazione dell’agrume sorrentino. Ecco le premiate: Patrizia Galiero con il suo “Biondo sorrentino”; Marisa Gargiulo con la “Crostata all’arancia”; Giovanna Guidone, autrice de l’”Arancinotto Sorrentino”; Angela Maria Iaccarino che ha proposto la monoporzione “L’Oro di Sorrento” e Stefania Pica che ha presentato una “Torta moderna al profumo di arancia”. Luigi Cuomo, direttore di Penisolaverde, si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti nel corso di questa prima edizione.

“Ci siamo ispirati a quanto fanno già a Montecarlo per il recupero di questi frutti che arrivano da piante che non sono solo ornamentali. Gli agrumi che si trovano in giardini pubblici e strade di Sorrento da oggi sono valorizzati e lo saranno sempre più. In futuro pensiamo di commercializzarli attraverso anche gli alberghi per creare rete e consentire con il ricavato di piantare sempre più piante di agrumi in città”.


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