SRC: Vini sull’ Etna

Pubblicato in: I vini da non perdere
Rori e Cinzia

Rori e Cinzia

di Antonio Di Spirito

 

L’azienda SRC, sigla ricavata dalle iniziali dei nomi di chi ha dato vita al progetto iniziale, è stata fondata da Rori Parasiliti e Cinzia Baraldi nel 2012 e possiede 15 ettari di vigneti alle falde dell’Etna, per una produzione totale media annuale di 35.000 bottiglie.

La filosofia aziendale è basata su un’idea ben precisa di Sandra Rori e Cinzia: grande rispetto per il territorio e le sue vigne.

I vigneti sono dislocati in vari territori Etnei; una parte nel versante Nord dell’Etna nel Comune di Randazzo in contrada Calderara Sottana, Pirao e Rivaggi; una seconda parte nel Comune di Castiglione di Sicilia, nelle contrade Barbabecchi e Crasà.

C’è, poi, una terza parte dei vigneti aziendali che sono dislocati nel Versante Est del vulcano, nel Comune di Milo in contrada Rinazzo. Tutti sono compresi ad un’altitudine che va dai 650 metri ai 1.000 metri e sono costituiti da sabbie vulcaniche con abbondante scheletro pietroso.

Le viti, allevate a spalliera ed alberello, hanno un’età minima di 35 anni, spesso oltre i 60 e fino a 120 anni; la densità varia dal tipo di allevamento: 3.500 spalliera, 7.000 ad alberello ed offre una resa per ettaro di circa 40 quintali per ettaro.

In vigna sono state adottate pratiche colturali poco meccanizzate e per i trattamenti si fa ricorso a prodotti naturali a base di propoli o di farina di roccia.

Le pratiche guida in cantina prevedono fermentazioni spontanee, ad opera dei lieviti indigeni, e l’utilizzo di anidride solforosa è ridotta al minimo indispensabile.

Dopo averli assaggiati, mi sono fatto l’idea che i vini prodotti da SRC, che aderiscono al manifesto “Triple A”, appartengano al genere molto in voga di “Vini Naturali” o “Artigianali”, per produrre i quali non si disdegna l’uso delle tecnologie e delle attrezzature moderne, ma si riduce al minimo l’intervento esterno e senza utilizzare additivi e sostanze chimiche che possano alterare l’equilibrio del vino. Talvolta, magari si rischia, ma non si scade mai nel convenzionale o nei vino-fotocopia.

Sono vini che, comunque, si sono affermati in quel genere di prodotti tanto ricercati dai “puristi-naturalisti” e si sono guadagnati un posto in una fascia commerciale piuttosto alta.

Coadiuvati da due famosi giornalisti, Titti Casiello e Federico Latteri, ormai specialisti dei vini siciliani, Rori e Cinzia hanno organizzato un tour per l’Italia per far conoscere i loro vini.

 

I miei assaggi

Rosato Frizzante 2022 – rifermentato in bottiglia

Solo 3.000 bottiglie prodotte con uve nerello mascalese per l’80% e con altre uve autoctone a bacca bianca per il restante 20%. Le vigne, in totale 1 ettaro diviso in piccoli appezzamenti, sono nel versante nord, in contrada Crasà a Castiglione di Sicilia ed a contrada Calderara Sottana a Randazzo ad un’altitudine di 650 metri con esposizione a nord. Le uve vengono sottoposte ad una delicata diraspatura e ad una lieve pigiatura con macerazione di 12 h in pressa orizzontale per favorire l’innesco della fermentazione spontanea e svolta in piccole vasche di acciaio.

Rifermentato in bottiglia con aggiunta di una piccola percentuale (25-35%) del suo stesso mosto surgelato. Osserva un affinamento minimo di 4 mesi in bottiglia e la solforosa totale è inferiore a 30 mg/litro.

Il colore è rosa chiaro/tenue e profuma di frutta rossa ed erbe aromatiche. Al palato l’effetto bollicina è molto mitigato e misurato (pétillant); quindi si apprezzano note fruttate e speziate, molto fresco e scorrevole, ma persistente ed asciutto.

 

 

Etna Bianco DOC 2022

9.500 bottiglie prodotte con uve carricante 90% ed uve bianche autoctone per il restante 10%. Le uve provengono dal versante nord, in contrada Crasà a Castiglione di Sicilia e contrada Calderara Sottana a Randazzo; i vigneti, per un totale di 2 ha, giacciono ad un’altitudine di 650 metri, con esposizione a nord.

Dopo la diraspapigiatura, le uve restano 12 ore in pressa per una breve macerazione; dopo una soffice pressatura, la fermentazione, spontanea, avviene in contenitori di cemento; segue un affinamento di circa 6 mesi sempre in cemento.

Solforosa totale inferiore a 20 mg/litro.

I profumi vanno dalla frutta bianca, alla macchia mediterranea, dal cardamomo, all’anice stellato, di cera d’api e foglia di edera. Al palato è appena fruttato e molto asciutto, ma la importante acidità lo rende molto scorrevole; poi arrivano sapidità ed intensa speziatura.

 

Etna Rosso 2020

Dal versante nord in contrada Crasà a Castiglione di Sicilia e da contrada Calderara Sottana a Randazzo provengono le uve nerello mascalese (90%) ed altre uve autoctone per il 10% per una estensione di 4 ha. La produzione si aggira sulle 13.000 bottiglie.

La macerazione avviene in piccoli tini da 500-1000 litri e la permanenza sulle bucce dura 3-4 settimane, in base alle caratteristiche dell’annata. La fermentazione malolattica avviene in grandi botti di rovere da 25 hl per 4 mesi; affina, poi, in vasche di cemento per 12 mesi. La solforosa totale è inferiore ai 26 mg/litro.

Di colore rubino chiaro, i profumi di frutta rossa sono corroborati da profumi di rosa, melograno, fragola, lamponi e note nocciolate. Il sorso è fruttato e molto saporito, ha gusto di lamponi e fragole; il tannino, inizialmente polveroso, è poi levigato, con sapidità e speziatura in primo piano. Scorrevole e molto fresco.

 

 

Rivaggio 2019

Da uve nerello mascalese 80% e alicante 20%, per una produzione totale di 2.400 bottiglie. Il vigneto, con estensione di 1,3 ha, insiste nel versante nord, nel comune di Randazzo, in contrada Rivaggi ad una altitudine di 960 metri con esposizione a Nord Ovest

In cantina le uve, dopo una delicata diraspatura e pigiatura, vengono poste in un tino troncoconico di rovere da 1.500 litri per la fermentazione spontanea e la macerazione per 3-4 settimane. Successivamente si passa ad una pressatura con piccolo torchio manuale e si affina per 12 mesi in tonneau da 500 litri. La solforosa totale è inferiore a 30 mg/litro.

Rubino intenso e limpido. Profuma intensamente di piccola frutta rossa di bosco, ha una leggerissima nota di carruba e note di erbe aromatiche. Il tannino inizialmente è un po’ polveroso, poi levigato ed asciutto; sorso molto fresco e speziato, sapido e consistente, freschezza in evidenza.

 

 

Rosato 2022

Da uve nerello mascalese (80%) e da uve bianche autoctone (20%) provenienti da tutti i vigneti aziendali del versante Nord, vengono prodotte 2.800 bottiglie.

Le uve, diraspate e pigiate, restano in macerazione per 7-8 ore. La fermentazione spontanea avviene in vasche di cemento, dove affina per circa 6 mesi.

Profuma di piccola frutta rossa, di frutta secca, cera d’api e note di macchia mediterranea. Il sorso è all’ insegna della freschezza, ha buoni sapori fruttati, è scorrevole ed appena speziato.

 

Bianco Rinazzo 2022

Nel versante est, nel comune di Milo, in contrada Rinazzo, ad una altitudine di 950 metri, c’è un vigneto ad alberello di appena 3.000 metri quadri con esposizione ad est, solo uve carricante.

Le uve vanno in fermentazione spontanea e restano a contatto con le bucce per 4-8 giorni in piccoli tini da 500 l di acciaio inox. Si passa, poi, ad una pressatura con piccolo torchio manuale.

La maturazione avviene in acciaio per circa 6 mesi e la solforosa totale resta sotto i 30 mg/litro.

Profuma di frutta bianca e gialla, anice stellato e cera d’api. Al sorso il punto forte è l’acidità; la forte sapidità nasconde una lieve rusticità; la chiusura è speziata.

 

Barbabecchi 2020

Uve nerello mascalese 90% e saldo di uve rosse autoctone.

Nel versante nord, nel comune di Castiglione di Sicilia, in contrada Barbabecchi, l’azienda possiede un piccolo vigneto di mezzo ettaro ad un’altitudine di 930 metri, con esposizione a nord.

La fermentazione, spontanea, avviene in piccoli tini da 500 litri e la permanenza sulle bucce si protrae per 3-4 settimane. Il vino matura 12 mesi in contenitori di ceramica da 400 litri (Clayver) ed affina per almeno 24 mesi in bottiglia. La produzione si aggira sulle 400 bottiglie e la solforosa totale è inferiore a 23 mg/litro.

Dal calice si levano profumi di amarena, cioccolato fondente, note vegetali appassite ed erbe aromatiche. Il sorso è fruttato, piacevolmente asciutto, ha tannini soffici, è speziato e molto fresco.

 

Alberello 2021

Da sole uve di nerello mascalese prodotte in un vigneto di 2 ettari, tutto ad alberello, sito nel versante nord, nel comune di Castiglione di Sicilia, in contrada Crasà ad un’altitudine di 650 metri con esposizione a nord. L’età media delle viti è ultra centenaria e sono a piede franco.

Fermentazione spontanea e successiva permanenza sulle bucce per 3-4 settimane avviene in tini troncoconici di rovere da 1.500 litri. La maturazione avviene in vasche di cemento per 12 mesi. La produzione si aggira sulle 2.000 bottiglie e la solforosa totale è inferiore a 26 mg/litro.

E’ un vino molto piacevole al naso, è floreale e fruttato, ed offre anche piacevoli note di macchia mediterranea e di erbe aromatiche. I tannini sono setosi; il sorso è fruttato, molto speziato, sapido, fresco e persistente.

 


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