
Bianchi invecchiati. Stavolta tocca a Vigna Il Pino della storica Lungarotti, ottenuto da uve vermentino, grechetto e trebbiano che si rivela una bellissima sorpresa in una regione conosciuta soprattutto per i rossi. Un vino progettato per durare, con una sosta sulle fecce prolungata e la fermentazione di un terzo della massa in barrique poi assemblata con il resto fermentato in acciaio. Il risultato è un vino ch in primo luogo dopo cinque anni conserva una freschezza assoluta e autorevole che detta la beva e non stanza il palato. Ma che al tempo stesso può vantare una giusta complessità olfattiva e gustativa: frutta croccante, leggera speziatura dolce, appena un cenno di vaniglia. Un vino dall’interessante rapporto tra qualità e prezzo che bevuto a cinque anni dalla vendemmia ha dimostrato giovanile efficacia, quasi un peccato non aver aspettato ancora.
LUNGAROTTI
TORGIANO (PG)
Via G.Lungarotti
Tel. 075.988661
www.lungarotti.it
Ettari: 250
Bottiglie prodotte
2,5 milioni
Dai un'occhiata anche a:
- Lecce, ritorno alle radici di Marco Carruezzo: il tartufo come cultura, non come lusso
- Cantina Anna Bosco a Castelvenere, l’anima della Camaiola
- Viña Tondonia Rosé Gran Reserva 2011: un sorso va oltre la degustazione
- L’Autentica Basilicata Bianco Igt 2022 Cantine del Notaio
- Onn’ Antò, l’elegante richiamo al calice di Nugnes
- Casavecchia e Pallagrello anteprima 2026, quando il territorio sceglie di crescere
- Caciara 2021 Sangiovese di Romagna dop, Enio Ottaviani
- Cantina Enoz a Sessa Aurunca