
di Francesca Faratro
La Trattoria dei Cartari ad Amalfi è un posticino dove le ricette di una volta vengono mantenute vive, così come sono state tramandate oralmente, di madre in figlia.
Siamo all’inizio della Valle dei Mulini, zona celebre per le antiche cartiere che danno il nome alla trattoria, subito dopo la fontana con il presepe chiamata “Cap’e’ ciuccio” (testa d’asino) dalla quale tutti i visitatori, almeno una volta nella vita, saranno sicuramente passati. I titolari della trattoria, Antonio Savo e Franco Cordoglio, grazie ad un spesa giornaliera sempre attenta alle disponibilità del mercato, sono riusciti a mantenere alta la qualità dei loro piatti con un prodotto fresco e cucinato secondo le antiche ricette amalfitane.
Qui, comodamente seduti ai tavoli esterni ed ascoltando le melodie di una chitarra che suona, si possono assaggiare i piatti della tradizione costiera nella loro immediatezza e semplicità.
Si parte con gli antipasti, con una sequenza di diversi assaggi: il soutè di frutti di mare, il baccalà in umido, il totano con le patate, la parmigiana di melanzane. E per soddisfare anche gli amanti delle verdure une bel misto vegetariano, con ortaggi di stagione.
Se si ha la fortuna di trovarli poi, ci sono anche i crocchè di patate e gli arancini fatti in casa come una volta, una vera prelibatezza.
I primi piatti, anche questi su ricette che una volta contrassegnavano il calendario delle case amalfitane, sono tutti ben eseguiti, anche se a primeggiare è senza dubbio la genovese.
E’ da anni che qui ne custodiscono la ricetta originale, la stessa che ha reso celebre il ristorante da Gemma quando era proprio la famiglia Savo a tenerlo in gestione. Una genovese, questa, preparata sapientemente utilizzando la cipolla bionda che si coltiva in Costiera, sottoposta ad una cottura lenta e servita poi con i paccheri.
Per i secondi invece, spazio al pescato locale e specialmente al pesce azzurro con l’utilizzo di quei pesci poveri spesso dimenticati; serviti all’acqua pazza, con il pomodorino del “piennolo” o semplicemente alla griglia o fritti.
Il menù è fisso, e le proposte giornaliere – proprio come a casa – si alternano nei giorni di festa con i piatti più elaborati: a Pasqua le lasagne, a Ferragosto le melanzane al cioccolato, a San Giuseppe le zeppole fritte con crema ed amarene.
In conclusione, se siete in gita ad Amalfi e si vuole optare per un menù della tradizione ben eseguito, con ricette semplici ed immediate, proprio come nelle case di una volta e – cosa che non guasta – con un buon rapporto qualità prezzo, la Trattoria dei cartari è il posto che fa per voi.
Trattoria Dei Cartari
P.zza Spirito Santo, 5
Tel. 089 872131
Chiuso: tutti i lunedì, due settimane prima di Natale e una settimana a marzo.
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