
di Enrico Malgi
Ecco qui una classica bottiglia di Falanghina del territorio Casertano, prodotta dalla famosa azienda Villa Matilde di Tani e Maria Ida Avallone di Cellone.
Si tratta del millesimo Falerno del Massico Bianco Dop 2017, che avevo già provato a luglio 2018 e che dopo circa cinque anni e mezzo ho potuto riassaggiare, avendo a disposizione un’altra bottiglia di pari annata.
Maturazione in anfora di terracotta ed acciaio per tre mesi e poi affinamento in vetro per altri tre mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale attuale sui 15,00 euro.
Nel calice si staglia un limpido, luminoso e gioviale colore giallo carico tendente al dorato. Il sontuoso, invasivo ed impettito bouquet espande a tutto tondo calibrati, eclettici e spiccati profumi di tanta buona roba, che un naso perfettamente in forma riesce a decodificare pazientemente. L’esito di questa decrittazione racconta di pregevoli, intensi e promiscui aromi di mela annurca, mandarino, pera williams, melone bianco, banana, ananas, ginestra, glicine, aghi di pino e chiodi di garofano, insieme a fattive modulazioni sapide e minerali di ordinaria seduzione. In bocca penetra un sorso asciutto, primordiale, verace, fine, aggraziato, morbido, succoso ed elegante. Nonostante siano trascorsi più di sei anni dall’imbottigliamento la spalla acida risulta ancora integra e funzionale, tanto da determinare una ventata di gradevole freschezza che alita per tutto il cavo orale. Nitidezza di frutto. Cotè stuzzicante, cristallino, armonico, reattivo, scattante e dinamico. Tensione gustativa ritmata, affascinante e tonica. Fraseggio finale appagante e persistente. Avrà sicuramente ancora alcuni anni davanti a sé. Scatto finale appagante ed edonistico. Perfetto il matrimonio con pesce fritto e mozzarella.
Sede a Cellole (Ce) – S.S. Domiziana, 18
Tel. 0823 932088 – Fax. 0823 032134
Info@villamatilde.it – www.villamatilde.it
Enologo: Riccardo Cotarella, con la collaborazione in loco di Pier Paolo Chiasso
Ettari di proprietà: 110, di cui 70 vitati
Bottiglie prodotte: 700.000
Vitigni: Aglianico, Piedirosso, Primitivo, Abbuoto, Falanghina, Greco e Fiano.
Scheda del 22 aprile 2022
di Enrico Malgi
Devo per forza colmare una mia imperdonabile lacuna, quella di avere saltato in questi anni la degustazione e la relativa recensione del millesimo di un pregevole vino a bacca bianca a me particolarmente caro e che, oltretutto, è unanimemente considerato tra i migliori esponenti della viticoltura campana, meridionale e nazionale.
Mi riferisco all’etichetta Vigna Caracci Bianco Falerno del Massico Dop 2017 di Villa Matilde Viticultori in Campania Felix dei fratelli Ida e Tani Avallone.
Falanghina in purezza maturata in acciaio, in anfore di terracotta e parzialmente in barriques per oltre un anno. Lungo l’affinamento in vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale intorno ai 25,00 euro. Vino prodotto soltanto in annate particolarmente favorevoli.
Colore giallo paglierino. In concreto si materializzano calibrate effusioni di pera abate, mela annurca, pesca bianca, clementina, banana, ananas, gelsomino, tiglio ed erbe aromatiche. Sottofondo piacevolmente speziato. Modulato l’accesso del sorso in bocca, che apporta subito freschezza, sapidità, morbidezza, eleganza, finezza e grazia. Profondità gustativa esplosiva, temperamentale, balsamica, confortevole, citrina, vellutata, equilibrata, raffinata, pervasiva, seducente, succosa e ben ritmata. Penso che questo vino durerà integro almeno per altri otto-dieci anni. Allungo finale persistentemente godibile ed appagante. Da preferire su piatti di mare naturalmente, ma senza disdegnare comunque portate anche di terra.
Bene e con questo credo proprio che abbia colmato quella lacuna di cui accennavo all’inizio. Sono davvero soddisfatto!
Sede a Cellole (Ce) – S.S, Domiziana, 18
Tel. 0823 932088 – Fax 0823 032134
info@villamatilde.it – www.villamatilde.it
Enologo: Riccardo Cotarella, con la collaborazione di Fabio Gennarelli
Ettari di proprietà: 110, di cui 70 vitati
Bottiglie prodotte: 700.000
Vitigni: Aglianico, Piedirosso, Primitivo, Abbuoto, Falanghina, Greco e Fiano.
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