
di Enrico Malgi
Le Cantine Fiore di Gravina in Puglia nelle Murge Baresi sono state fondate nel lontano 1868. Gli attuali titolari sono i fratelli Raffaele, Filippo e Giacomo, i quali potano avanti nel nome dei loro avi una pregevole viticoltura con metodo biologico, attraverso la quale si producono ottimi e pluripremiati vini.
In questa occasione ho avuto la possibilità di assaggiare sei bottiglie: una di bianco, una di rosato e quattro di rossi.
Petramagna Greco Puglia Igp 2025. Soltanto Greco affinato in acciaio. Viti allevate a 550 metri di altezza. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 35,00 euro.
Nel calice sfavilla un luminoso ed attraente colore giallo paglierino abbastanza carico. Bouquet costellato da una messe di gradevoli e promiscui profumi, i quali rimembrano in successione aromi fruttati di pesca gialla, albicocca, clementina, susina gialla, nespola, melone bianco, mela renetta, pera spadona e pompelmo, delicate nuances floreali di iris e di glicine, sentori vegetali di citronella e di caprifoglio e suadenze speziate di cannella e di chiodi di garofano. L’attacco del sorso in bocca comunica subito succosità, vivacità, freschezza, sapidità, eleganza, morbidezza, rotondità ed equilibrio. Buona la serbevolezza. Slancio finale molto appagante. Da abbinare ad un risotto ai carciofi e burrata andriese.
Petramagna Rosato Primitivo-Merlot Puglia Igp 2025. Blend paritario di Primitivo e Merlot. Viti sempre coltivate a 550 metri di altezza. Maturazione in acciaio. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 30,00 euro.
Alla vista si manifesta una tonalità di colore rosato cerasuolo. Spettro aromatico intensamente affastellato da copiosi profumi, che vanno subito all’assalto di un naso compiacente e collaborativo, il quale riesce ad annusare in primis piacevoli afflati di un’ottima scorta fruttata di visciola, melagrana, chinotto, lampone, cassis e mirtilli. Subito dopo ecco emergere voluttuose folate di rosa appassita, geranio, bacche mediterranee e frammenti speziati. In bocca fa il suo ingresso un sorso scorrevole, giudizioso, ammaliante, aggraziato, garbato, fresco, equilibrato, glicerico, sapido, pimpante e composito. Cotè elegante, lineare, armonico, intrigante, soave, tonico e connivente. Progressione finale lunga ed appagante. Da bere giovane su una zuppa di pesce e tagliere di salumi pugliesi.
Petramagna Rosso Merlot Puglia Igt 2020. Merlot in purezza allevato a 500 metri di altezza. Affinamento in acciaio. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 35,00 euro.
Veste cromatica segnata da un vivace ed esaltante colore rosso rubino concentrato. Piglio olfattivo portatore di screziati, integri e pluralistici afflati di marasca, fragoline di bosco, more, scorza d’arancia, violetta, rosa damascena, erbe aromatiche, tartufo e spezie orientali. In bocca penetra un sorso secco, voluminoso, profondo, avvolgente, arrotondato, complesso, strutturato, scalpitante, vibrante, incisivo, schietto, tagliente, sapido, morbido e bene equilibrato. Trama tannica ottimamente ricamata. Percezione tattile aristocratica, affascinante, elegante, fine e dinamica. Carattere solido ed ottimamente articolato. Potenzialità di conservazione ancora intatta. Scatto finale persistente ed appagante. Da spendere su un piatto di pasta e ceci e grigliata di carne.
Predatore Nero di Troia Puglia Igt 2019. Nero di Troia al 100%. Affinamento in acciaio e poi elevazione in vetro per tre mesi. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 30,00 euro.
Alla vista si presenta uno scintillante colore rosso rubino carico. Lo spettro aromatico è portatore di gradevoli, intensi e variegati profumi, che come incipit mette in mostra pervasive e gioiose nuances fruttate di amarena, fragole, fichi, mandorla e piccole drupe del sottobosco. In appresso emergono intrecci odorosi di fiori rossi, costumanze vegetali di macchia mediterranea e credenziali speziate. In bocca esordisce un sorso caldo, scorrevole, sensitivo, fresco, elegante, fine, rotondo, profondo, sensuale, armonico, ammaliante e sapido. Tannini lievemente allappanti. Compostezza tattile tonica, ferrosa, intrigante, espansiva e raffinata. Zenit ancora lontano. Tratto finale infittito da un retroaroma lungo e persistente. Da preferire su un piatto di pasta e fagioli e formaggi pugliesi.
Murgioso Rosso Barrique Puglia Igp 2018. Blend di Primitivo, Merlot ed Aglianico. Affinamento in barriques di rovere francese per nove mesi e poi elevazione in boccia per altri tre mesi. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 43,00 euro.
Calice tinto da una tonalità di rosso granato impenetrabile. L’ampio bouquet elargisce subito al collusivo naso raffinate ed immancabili essenze di amarena, prugna secca, carruba, lamponi, ribes, mirtilli, more, violetta, rosa di Castiglia, menta, salvia, muschio, noce moscata, chiodi di garofano, pepe nero, tabacco, liquirizia, china, cuoio, anice, caffè torrefatto e goudron. Timbro terroso. Sulla lingua plana un sorso avvolgente e polposo, potente e generoso, profondo e sensuale, centrato ed esuberante, balsamico e strutturato e caratterizzato poi da una trama tannica ricamata di notevole finezza. Legno ottimamente dosato. Nelle pieghe il vino espande tanta freschezza per tutto il cavo orale. Ne avrà ancora per altri anni sicuramente. Slancio finale appagante ed epicureo. Provato su un piatto di eliche al sugo di carne e poi la stessa carne per secondo accompagnata da carciofi fritti e rondelle di zucchine alla scapece ed è stato perfetto!
Raccomandato Primitivo Barrique Puglia Igp 2018. Soltanto Primitivo maturato per nove mesi in barriques di rovere francese di primo passaggio per nove mesi e poi affinato in vetro per tre mesi prima della commercializzazione. Tenore alcolico di sedici gradi. Prezzo finale di 52,00 euro.
Livrea affastellata da uno scintillante ed appariscente colore rosso granato. Crogiolo detentore di molteplici e variegati aromi, con in prima fila afflati fruttati di ciliegia ferrovia, uva passa, scorza d’arancia, fragole e piccole bacche del sottobosco. Il naso intercetta poi compositi sussurri floreali di viola e di geranio, svolazzi vegetali di erbe aromatiche, respiri speziati di cardamomo, chiodi di garofano, coriandolo, vaniglia e zenzero e gradevoli spunti terziari di cioccolato fondente, liquirizia, tabacco, grafite, caucciù e catrame. In bocca fa il suo ingresso un sorso sicuramente molto caldo, ma subito arginato e stemperato da un bonus di modulata freschezza. Il vino si rivela poi bene strutturato, complesso, corposo, austero, materico, espansivo, morbido, sapido, equilibrato, fine, balsamico, elegante e connotato da una trama tannica bene intessuta. Aristocratiche percezioni tattili ampliano il gusto, che sfocia in un finale godibile, persistente e leggermente ammandorlato. Da abbinare ad un piatto di pasta al ragù, cacciagione e pecorini murgiani.
Davvero un’ottima batteria di vini pugliesi questi di Cantine Fiore, di cui colpevolmente ho fatto trascorrere un po’ di tempo dalla mia ultima degustazione. Vini ben delineati, che tengono bene in alto lo storico vessillo aziendale.
Azienda Agricola Fiore
Gravina in Puglia (Ba) – Contrada Parcone C.S.
Cell. 334 7928964 – 389 6794212
Enologi: Raffaele Fiore e Giuseppe Capurso
Ettari vitati: 20 – Bottiglie prodotte: 60.000
Vitigni: Aglianico, Nero di Troia, Primitivo, Montepulciano, Merlot, Greco, Malvasia bianca e Bianco d’Alessano.
Scheda del 14 febbraio 2021
di Enrico Malgi
I fratelli Filippo, Raffaele e Giacomo Fiore hanno raccolto il testimone lasciato in eredità dai loro avi di un’azienda vitivinicola pugliese così carica di anni e di prestigio come quella di Cantine Fiore, che ha visto la luce nel lontano 1868.
In questi giorni ho colto l’occasione di assaggiare sei etichette: due bianchi, un rosato e tre rossi.
Fiore di Bacco Iris Collina Bianco Puglia Igp 2019. Blend di Greco, Malvasia e Bianco d’Alessano. Affinamento in acciaio. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo in cantina di 12,00 euro.
Giallo paglierino nel bicchiere. Bouquet affastellato da un pot pourri di gradevoli profumi, focalizzati in primis su frutta tropicale e/o nostrana di ottima presa. Delicate nuances di lavanda, glicine e macchia mediterranea vanno a completare poi l’interessante registro olfattivo. L’attacco in bocca esprime vivacità, aromaticità, freschezza, sapidità, eleganza e morbidezza, per un palato tenero ma ben ritmato. Beva godibile e gioiosa, aiutata dalla bassa alcolicità. Da consumare giovane. Finale seducente. In abbinamento a verdure grigliate e finger food.
Sempre Tu Greco Bianco Puglia Igp 2019. Soltanto Greco lavorato in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo in cantina di 14,40 euro.
Colore giallo paglierino riflesso di schizzi verdolini. Dal bouquet si sprigiona una sventagliata di profumi, che risaltano soprattutto la frutta ed i fiori freschi: agrumi, mela verde, melone, susina gialla, pompelmo, biancospino e ginestra. In appresso si colgono anche increspati segnali odorosi di vegetali di mediterranea purezza come la salvia ed il rosmarino. In bocca arriva un sorso bello fresco e pimpante, succoso e fruttato, slanciato ed armonico, equilibrato e gentile. Palato genuino, compiacente e sospiroso. Chiusura garbata e godibile. Da provare su un piatto di vermicelli a vongole e latticini.
Fiore di Bacco Fiorancio Selvatico Rosato Aglianico Puglia Igp 2019. Aglianico in purezza. Affinamento in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo in cantina di 12,80 euro.
Bel colore rosato cerasuolo. Al naso gradevoli fragranze di amarena, fragola, agrumi, petali di rosa, terriccio e zenzero. L’ingresso del sorso in bocca annuncia freschezza, delicatezza, soavità, linearità, grazia, leggerezza e morbidezza, preludio di una beva elegante, fascinosa, sapida, intrigante e voluttuosa. Vezzo ben ricamato che blandisce il palato. Finale in perfetta souplesse. Da spendere su un tagliere di salumi e pesce in guazzetto.
Fiore di Bacco Ravanello Selvatico Rosso Puglia Igp 2016. Composito blend di Primitivo, Merlot e Montepulciano. Maturazione in acciaio. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo in cantina di 10,40 euro.
Colore rosso rubino carico e lucente. Il profilo aromatico declina intense e variegate credenziali di visciole, fragole, mirtilli ribes, violetta e vegetali di buona sostanza, insieme ad accenni speziati. Sorso ben calibrato, scorrevole, raffinato e teso. Morbidezza e finezza sono le giuste percezioni tattili, che regolano così una trama tannica affusolata e partecipativa. Palato pulito, secco, sensuale e schietto. Prezioso e garbato il vezzo fruttato, che anticipa uno slancio finale evoluto ed appagante. Su un piatto di pasta al ragù e carne arrosto.
Il Predone Rosso Nero di Troia Puglia Igp 2016. Soltanto Nero di Troia lavorato in acciaio. Tenore alcolico di quindici gradi. Prezzo in cantina di 19,20 euro.
Colore rosso rubino. Bouquet segnato da intensi e deliziosi profumi di ciliegia, prugna, mora, balsamo e viola mammola. In sottofondo emergono anche spunti speziati. In bocca fa il suo ingresso un sorso caldo sì, ma subito contrastato da una rigogliosa freschezza che alita per tutto il cavo orale, alimentando cosi una beva molto piacevole. Palato morbido, elegante, equilibrato, rotondo e strutturato. Fraseggio gustativo rifinito poi su rimembranze fruttate. Tocco finale leggermente amaricante ed infittito da una percezione tattile persistente ed edonistica. Buona serbevolezza. Da abbinare al classico piatto carnevalesco, cioè la lasagna, accompagnato da spiedini di maiale.
Il Raccomandato Primitivo Rosso Barrique Puglia Igp 2014. Primitivo in purezza. Fermentazione in acciaio, affinamento in barriques per nove mesi ed elevazione in vetro per altri tre mesi. Tasso alcolico di sedici gradi. Prezzo in cantina di 28,00 euro.
Colore rosso concentrato. Come mattoncini della Lego, l’intrigante e variegato bouquet svela una costruzione piramidale dallo spiccato profilo olfattivo. In cima emergono ovviamente essenze di frutta matura e di fiori rossi, che comprendono reminescenze di drupe sia della pianta e sia del sottobosco, insieme a nuances di garofano e di geranio. Più sotto si colgono nettamente suadenze speziate, soffi balsamici ed un tessuto piacevolmente terziario. Calice di estrema intensità gustativa, laddove il vino ha il pregio di coniugare l’elevata alcolicità con una fusione tannica raffinata ed un appeal acido permeante. Di conseguenza Il sorso risulta bello fresco e non pesante, per un gusto avvolgente, fine, calibrato e dinamico. Longevità tutta da scoprire. Allungo finale appagante. Da spendere sulla classica e terragna cucina pugliese.
Sede a Gravina in Puglia (Ba) – Via Tripoli, 56
Cell 334 792 8964 – 389 6794212
info@cantinefiore.com – www.cantinefiore.com
Enologo: Giuseppe Capurso
Ettari vitati: circa 10 tra Puglia e Basilicata, più 4 a conduzione
Bottiglie prodotte: 50.000
Vitigni: Primitivo, Aglianico, Montepulciano, Merlot, Nero di Troia, Greco, Malvasia, Bianco d’Alessano e Moscato
Dai un'occhiata anche a:
- Poderi d’Agostino a Verona e la scelta controcorrente di stare fuori dal Vinitaly
- Cantina Aia dei Colombi a Guardia Sanframondi
- Tenuta Sorrentino: vivere il Vesuvio attraverso il vino, la terra e il tempo
- Il Verdicchio di Matelica in verticale a Vinitaly: la longevità come misura
- Franciacorta Muratori, il racconto di una famiglia
- Il Nebbiolo oltre il Barolo: Tenuta Carretta a Piobesi d’Alba, al di là del Tanaro
- Garofano: Grandi Vini in Puglia
- Campania Stories 2026, il grande giorno dei rossi e dell’Aglianico