Abbiamo già avuto modo di palrare di questa giovane-antica azienda dlla famiglia Fronti, certificata biologica da oltre dieci anni, divisa fra Radda e Gaiole nel cuore del Chianti Classico. I suoi vini ci hanno colpito per l loro estrema bevibilità, quasi un ritorno del Chianti al punto di partemza. Vigna Cavacchione, uno dei tre cru aziendali (gli altri sono Vigna Istine e Vigna Casanova dell’Aia) non fa eccezione da questo punto di vista. La sua capacità di farsi bere è già nel primo impatto olfattivo, fatto di ciliegia e prugna croccanti. Al palato l’idea della freschezza anticipata da alcune piacevoli note mentolte viene confermata dalla buona acidità che tiene viva tutta la materia, comunque abbastanza importante.
Si tratta di vign giovani esposte ad Est a 500 metri circa nel comune di Gaiole. Sangiovese in purezza, lavorato prima in cmento e poi in botti grandi confermando uno stile aziendale che rifiuta il legno invasivo in stile anni ’90.
L’energia del vino è quella di una vigna giovne, piantata appena dieci anni e che è all’inizio del suo cammino, avvantaggiata dal fatto di nascere in pieno global warming e già la scelta della esposizione a este è un chiaro segnale in questo senso.
Si tratta di un vino più compatto rispetto al base, comunque fresco e agile, diremmo quasi un vino del freddo, o comunque di buone escursioni termiche che esaltano il frutto.
Sul web lo trovate a partire da 24 euro, un prezzo che lo colloca tra i vini vantaggiosi per chi compra.
www.istine.it
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