Vigna delle Rose Casa Setaro, Trecase
Via Cifelli, 10
Info e prenotazioni: 081 862 8956
di Antonella Amodio
La cerimonia inaugurale della nuova struttura Vigna delle Rose di Casa Setaro ha visto la partecipazione dello chef Peppe Guida, accompagnato dalla figlia Rossella e dal suo fidanzato Raffaele, entrambi impegnati nell’accoglienza e nel servizio del ristorante stellato. Presenti anche la sorella Rita, la sommelier Iolanda Maria Irene Minasola, e diversi membri dello staff e della famiglia di Nonna Rosa di Vico Equense. Insieme, hanno dato il via a una serie di incontri dedicati alla ristorazione, con un particolare focus sulla tradizione culinaria campana e i vini di Casa Setaro a Vigna delle Rose.
É stato un evento intimo, all’insegna della convivialità, con uno dei massimi esponenti della ristorazione campana e italiana nel mondo.
Situata a Trecase, Vigna delle Rose si trova nel comune alle pendici del Vesuvio, divenuto indipendente nel 1980, prima parte di Boscotrecase. La struttura si estende su una superficie di 6 ettari, tutti con una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli, Punta Campanella, la penisola sorrentina, Ischia e Capri, mentre sullo sfondo svetta il Vesuvio, noto come il vulcano più famoso al mondo.
Massimo Setaro e sua moglie Mariarosa hanno dato vita a questo ambizioso progetto di wine resort, che offre un’accoglienza straordinaria attraverso 5 eleganti unità abitative immerse nei vigneti, complete di sauna e piscina. Vigna delle Rose si distingue così come uno dei luoghi più affascinanti e significativi dell’area vesuviana. Circondata da lapilli, cenere, sabbia e dal profumo di iodio portato dalla brezza marina, la tenuta regala un’esperienza indimenticabile, immersa nel parco del Vesuvio, in un paesaggio incantevole dove si può apprezzare l’esclusività di una visita tra vigneti di piedirosso e carrettone e la storia.
La struttura dispone di una terrazza panoramica, una sala degustazione e un ristorante, insieme a un wine shop dedicato alla vendita di vini, specialità gastronomiche e libri sulle eccellenze del Vesuvio e della Campania. Lo chef Peppe Guida ha espresso il suo apprezzamento per la perfetta integrazione della struttura nel contesto panoramico, che si configura come un autentico vanto per la viticoltura campana, impegnata a valorizzare e raccontare le produzioni tipiche del territorio.
Per quanto riguarda la cucina di Vigna delle Rose, l’approccio è informale e familiare, con un forte focus sulla tipicità e sulla tradizione. Ogni piatto racconta la storia della gastronomia locale, un elemento di grande importanza per Peppe Guida.
Dalla cucina di Vigna delle Rose esconopiatti familiari e stagionali, concepiti per abbinarsi perfettamente ai vini di Casa Setaro, i quali, come ha evidenziato lo chef Guida, “rispecchiano l’essenza del territorio”.
Un wine relais Villa Rosa, caratterizzato da una struttura moderna e suggestiva, offre l’opportunità di godere di momenti di relax e di una vista a 360 gradi, mentre si degustano vini che rappresentano un focus sul territorio vinicolo vesuviano. Vini che segnano l’emergere di una generazione di viticoltori, che hanno saputo portare alla ribalta l’eccellente produzione dei vini del Vesuvio. È il caso di Massimo Setaro, che dal 2004 guida con passione l’azienda di famiglia.
Tra le annate degustate con lo chef di Nonna Rosa, spicca il Contradae 61 37, apprezzato dalla critica internazionale, seguito dal bianco Munazei Lacrima Christi Bianco 2015. Vi invitiamo a provare quest’ultimo per scoprire la straordinaria espressività del vitigno Caprettone e le potenzialità del territorio, che vi illustriamo di seguito. In anteprima, in degustazione lo Spumante Metodo Classico Pietrafumante Rosè, da uve piedirosso.
Tra le offerte della struttura, troviamo la possibilità di partecipare a corsi di cucina, inclusa la preparazione della pizza, passeggiate tra i vigneti, degustazioni delle specialità del ristorante, e un’immersione totale nella bellezza del Vesuvio e degli scavi di Pompei.
Pietrafumante Rosè Spumante Metodo Classico
100% uve piedirosso provenienti dalla zona di Alto Tirone, Parco Nazionale del Vesuvio. Rimane 36 mesi sui lieviti, con sboccata al 3° anno della vendemmia. Rosa tenue e perlate fine e persistente. Profumi floreali si intrecciano alla frutta e a rimandi di tosatura. Fine, fresco e ampio al palato.
Vesuvio Bianco Contradae 61 37 Bosco del Monaco annata 2019 e 2020 a confronto
50% Carrettone, 30% Greco, 20% Fiano. Un blend nato dal progetto di zonazione e di tutela di biodiversità. Complesso all’olfatto con profumi evidenti di albicocca, aghi di pino, sfumatura affumicata. L’annata 2020 paga la gioventù, con l’acidità ancora ben presente e un sorso agile e tagliente, mentre la 2019 è meno spigoloso e orientato all’equilibrio tra olfatto e gusto, da dove emerge sapidità e persistenza.
Lacrima Christi Bianco Munazei 2015
100% caprettone. Nonostante i 9 anni, il colore giallo paglierino non ha alcun cenno di evoluzione. Rimandi olfattivi alla macchia mediterranea e alla frutta gialla si ritrovano anche all’assaggio. Ampio, sapido e verticale. La chiusura fa emerge una nota di liquirizia. Un vino che ha ancora da raccontare.
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