
Erano ormai due estati che non riuscivamo a passare e siamo finalmente tornati qui con Luigi Cremona, Lorenza Vitali e Albert Sapere per ritrovare Fabiana, distesa, anche impegnata in tv con il programma Top Chef Italia di cui preferisce non parlare per via dei vincoli contrattuali strettissimi. «Una bella esperienza, per un cuoco è sempre un rischio mettersi in discussione davanti alle telecamere ma ritengo di essere giovane per poter rischiare»
Da queste battute capisci che la piccola ed esile Fabiana ha due spalle molto larghe: l’umiltà e la famiglia. Tutti sono impegnati in un modo o nell’altro in questo piccolo angolo di Paradiso dove il ruolo principale viene giocato dalla materia prima vegetale, condotta in prima persona, che finisce in pentola o nei barattoli per le conserve.
Dal punto di vista del cliente è un posto dove si sta bene, sia dentro che fuori. Immersi nel verde con piatti di autore che rimandano alla tradizione ma che hanno sempre una idea in più. Anche senza fughe in avanti, però, perché il pubblico deve sempre sentirsi a proprio agio. Un modo per differenziare l’offerta gastronomica molto concreto e pratico.
Arrivarci è facile: dopo la lunga galleria si spunta a Seiano di Vico Equense, superato il Moon Valley, proprio dove c’è La Tradizione di Salvatore Di Gennaro imboccate una stradina che vi porta alla frazione di Pacognano. Cinque minuti e ci siete.
Per il resto ecco i nostri piatti, abbiamo scorazzato in tutto il menu che in ogni caso difficilmente vi porta sopra i 40 euro, mai più di 50.
La cucina tende alla freschezza oppure a riprodurre sapori della tradizione in maniera più nitida e precisa grazie alla consapevolezza tecnica.
CONCLUSIONI
Villa Chiara Orti e Cucina è un luogo dove si sta bene e si mangia bene. Un luogo dove si cucina per il cliente materia prima di grande qualità con sapori puliti e netti. La tecnica appresa negli stage e nella scuola dell’Alma non è esibita, ma subordinata al progetto di piatto. Una linea che ci ricorda Locanda Radici di Angelo D’Amico e del Foro dei Baroni di Raffaele Daddio nel Sannio o di Abraxas a Pozzuoli
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