Villa Matilde Avallone, la storia del vino raccontata nelle giornate FAI

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Gennaro Miele

Nell’inizio della primavera, Villa Matilde Avallone, celebre azienda vinicola del casertano, si è trasformata in elegante cornice per un evento del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), ente che tutela e promuove la comunicazione della bellezza del Belpaese, che mostra agli occhi del pubblico, in giornate dedicate, i tesori nascosti del nostro patrimonio artistico, dai palazzi prestigiosi ai parchi che nel quotidiano restano segreti agli occhi dei più.

Stavolta all’ammirazione del pubblico non sono stati mostrati affreschi e chiese ma è stata raccontata una storia antica, che vede in essa intrecciate le gesta degli antichi romani e questi luoghi (Ager Falernum) alla cultura di un vino che veniva citato già da Plinio il Vecchio (23-79 d.C.): il vino Falerno.

All’azienda, creata dall’avvocato Francesco Avallone, e oggi condotta, insieme, dalle due generazioni a lui succedute, Maria Ida e Salvatore con i loro figli, va il merito di aver ricostruito, negli anni Sessanta, l’identità di questo vino che il tempo aveva nascosto, come una scritta levitata dal mare nei secoli.

La sensibilità di Maria Ida Avallone nella divulgazione della cultura della sua terra, si è unita nei giorni FAI del 21 e 22 marzo, alle giovani voci degli allievi di Terracina del Liceo ‘’Leonardo da Vinci’’, Classico-Scientifico-Scienze umane, i quali, con energico entusiasmo hanno illustrato la storia del vino Falernum, attraversando i vigneti assolati, e addentrandosi poi nella penombra della cantina dove il vino riposa nelle botti.

Le voci dei giovani somigliano alle verdi e lucenti foglie della vite che appaiono in primavera, acerbe e vibranti nel vento maestrale che spira nella tarda mattinata.

Le caratteristiche di questa terra sono l’essere circondata dalle cime che la proteggono da eccessive escursioni termiche, la vicinanza a Roccamonfina e il confine naturale del mare da cui spirano venti che impediscono lo sviluppo di alcune malattie della vite.

Una sorta di fortino naturale che ne preserva l’integrità donandole una quiete che non è silenzio, ma pausa, come quelle che trovi su di uno spartito e che non rappresentano un momento di inerzia, cosa ben nota ad una musicista quale era la signora Matilde Bracci, madre di Maria Ida, ma bensì un trampolino dal quale spicca di nuovo il suono con rinnovata energia.

La stessa energia viene profusa nella realizzazione di questi vini che mirano ad accompagnarci nella nostra esperienza quotidiana, e trai tanti assaggiati la memoria va dal versatile Piedirosso ‘’Stregamora’’, al profumato Falerno bianco del Massico da Falanghina fino al profondo Vigna Camarato nella sua versione riserva.

Il terreno, le vigne, i vini e la gente dell’Ager Falernum, nel loro complesso, sono un faro che attira da lontano che invita a scoprirli, che spinge ad addentrarsi nel loro mondo nobile. Un ascolto ideale è una voce che appartiene all’infinito, quella di Whitney Houston in tutti i momenti del brano I Will Always Love You. Buon Calice.

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Azienda Vitivinicola Villa Matilde Avallone

S.S. Domitiana, 18 81030 Cellole (CE) Italy


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