
di Enrico Malgi
Dopo avere assaggiato e recensito ultimamente i vini della Sicilia, ecco cimentarmi per par condicio con una batteria di cinque bottiglie di vini della Sardegna, tre di bianchi e due di rossi, per ribadire così l’eccellenza enologica che viene espressa dalle due isole più grandi del Mediterraneo, le quali al proprio interno possono vantare una pregressa storia ultra millenaria ed una produzione vitivinicola autoctona di grande spessore.
Spèra Vermentino di Gallura Docg 2024. Vermentino in purezza maturato in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro
Alla vista si appalesa una lucente tonalità di giallo paglierino giovane e per questo striato di riflessi verdolini. Crogiolo depositario di una versatilità aromatica, che si estrinseca subito attraverso voluttuose fragranze fruttate di pesca gialla, mela golden, albicocca, pera spadona, clementina e susina gialla, insieme a godibili costumanze floreali, vegetali e speziate di magnolia, glicine, tiglio, caprifoglio, zafferano e noce moscata ed anche di sentori di pietra focaia e di salsedine. Impatto del sorso sulla lingua succoso, invitante, agrumato, tagliente, soave, glicerico, goliardico, carezzevole, elegante, aggraziato, equilibrato, affusolato e gradevole. Buona la serbevolezza. Affondo finale appagante. Da provare su un piatto di linguine allo scoglio e carne bianca.
Maìa Vermentino di Gallura Docg Superiore 2024. Soltanto Vermentino maturato in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 25,00 euro.
Nel calice si presenta per la rivista uno splendente colore giallo paglierino già carico. Bouquet estremamente interessante, nel quale si tuffa immediatamente un naso ansioso di intercettare intensi e copiosi profumi di banana, mela renetta, melone giallo, gelsomino, mimosa, mirto, salvia, alga marina, pietra focaia, salsedine, chiodi di garofano e zenzero. La ricettiva bocca accoglie un sorso scorrevole, plastico, pieno, secco, morbido, sapido, elegante, arrotondato, cristallino, gaudente, minerale, affascinante, iodato e molto fresco. Sviluppo palatale delizioso, balsamico, raffinato e seducente. Longevità tutta da esplorare. Scatto finale lievemente amarognolo, ma sicuramente persistente. L’ho provato su un piatto di pasta, patate e provola e su una fetta di pesce spada con contorno di insalata ed è stato perfetto!
Bèru Vermentino di Gallura Superiore Docg 2023. Vermentino al 100% affinato in barriques di rovere francese. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 35,00 euro. Bottiglie prodotte di questo millesimo numero 3.200.
Occhi attenti scrutano nel calice un appariscente colore dorato e luminoso. Spettro aromatico affastellato da variegate e multiple credenziali, in cui spiccano subito gradevoli captazioni fruttate di mela verde, pesca gialla, pera williams, lime, nespola, mandorla, corbezzolo ed ananas, agganciate poi a sfiziosità floreali di mimosa e di magnolia, ad umori vegetali di erbe aromatiche ed a connotazioni speziate di anice e di vaniglia. Elementi terziari di ottimo livello vanno poi a completare tutto l’ottimo registro olfattivo, in cui trovano spazio anche sentori iodati ed idrocarburici. In bocca fa il suo ingresso un sorso intenso, avvincente, teso, incisivo, ficcante, affascinante, morbido, minerale, balsamico, schietto, omogeneo, sontuoso e dinamico. Potenzialità di conservazione a lunga gittata. Chiosa finale edonistica. Da preferire sulla tipica zuppa gallurese e formaggi caprini non molto stagionati.
Il Vermentino di Gallura è sicuramente uno dei migliori vini bianchi d’Italia e del mondo intero, tenendo conto che viene coltivato con successo attraverso varie denominazioni in molti territori sia italiani che stranieri.
Bàcco Carignano Isola dei Nuraghi Igt 2023. Solo Carignano maturato in barriques per un anno. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 25.00 euro.
Veste cromatica disegnata da un colore rosso rubino intenso e sfavillante. Dall’ampio e ben munito bouquet si sprigiona una molteplicità di caratteristici profumi, che vanno a stuzzicare le narici mediante afflati di amarena, susina nera, piccole drupe del sottobosco, viola mammola, muschio, mirto, noce moscata, chiodi di garofano e zenzero, accompagnati poi da rilevanti sbuffi terziari. Bocca destinataria di un sorso avvolgente, caldo, profondo, austero, potente, corposo, complesso, solido, balsamico, ottimamente strutturato e palesemente acido. Trama tannica bene impostata. Legno non invadente. Contatto tattile vibrante, sapido, morbido, armonico, sfaccettato, goloso, impavido, complesso, pervasivo, reattivo ed ottimamente ritmato. Longevità tutta da scoprire. Retroaroma impagabile. Perfetto su un piatto di pasta al ragù e formaggi sardi stagionati.
Il Carignano della Sardegna rappresenta l’alter ego del Cannonau. E’ un vitigno a bacca rossa di antiche origini mediterranee, che viene allevato anche nella Francia meridionale col nome di Carignan e in Spagna dove si chiama Carinena, da cui sembra sia giunto in Sardegna durante la dominazione aragonese tra il XIV e il XV secolo, anche se non si esclude una provenienza anteriore risalente ai fenici-punici-cartaginesi.
Fòla Cannonau di Sardegna Riserva Doc 2020. Soltanto Cannonau maturato in acciaio e legno. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 26,00 euro.
Livrea segnata da una tonalità di un rosso rubino-granato scintillante. Seriamente impegnato poi il naso particolarmente attivo, alle prese com’è nel decifrare con cognizione di causa una miriade di profumi decisamente varietali. Di primo acchito emergono capillari aromi fruttati e floreali di ciliegia, prugna secca, carruba, scorza d’arancia, confettura di frutti di bosco, rosa appassita, genziana e violetta. In seconda battura affiorano poi aggraziate folate vegetali, speziate e terziarie di mirto, salvia, cannella, chiodi di garofano, pepe nero, china, resina, tabacco, liquirizia, balsamo e goudron. In bocca esordisce un sorso sicuramente caldo, avvolgente, voluminoso, fine, sapido, materico, glicerico, tagliente di freschezza e perfino elegante. Finezza palatale ammaliante, stuzzicante, contrastata, infiltrante, comunicativa e sfaccettata. Tannini molto presenti, ma senza graffiare. Legno solidale. Retroaroma persistente ed epicureo. Vino provato su un piatto di candele di pasta al ragù e fette di carne di maiale al sugo con contorno di peperoni ed è stato impeccabile.
Più di una volta ho assaggiato i vini di Siddùra e li ho trovati semplicemente favolosi, come nel caso presente. Parimenti, devo sottolineare, insieme a tutta la produzione vitivinicola sarda che però in generale trovo sia un poco sottovalutata. Bisognerebbe approfondire di più la conoscenza e la frequentazione per rendersi conto dell’effettiva validità di questi vini, di cui i capisaldi sono senz’altro il bianco Vermentino ed il rosso Cannonau.
Società Agricola Siddùra
Luogosanto (SS) – Località Siddùra
Tel. 0796573027 – Cell. 348 9358121
marketing@siddura.com – www.siddura.com
Direttore Tecnico: Mattia Piludu
Enologo: Dino Dini – Agronomo: Luca Vitaletti
Ettari vitati: 40 – Bottiglie prodotte: 320.000
Vitigni: Cannonau, Carignano, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Vermentino e Moscato.
Scheda dell’8 settembre 2025
di Enrico Malgi
Uno degli aspetti più gratificanti del mio costante impegno professionale è quello rappresentato da un rapporto vicendevole e fidelizzato nel tempo che trattengo con molte aziende vinicole. Questo vuol dire che sono avvisato giusto in tempo quando ci sono gli imbottigliamenti dei vini delle nuove annate.
Ecco qui un esempio lampante, che riguarda tre bottiglie assaggiate recentemente dell’azienda sarda Siddùra di Luogosanto.
Maìa Vermentino di Gallura Docg Superiore 2024. Soltanto Vermentino maturato in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 25,00 euro
Nel calice occhieggia un lucente colore giallo paglierino, appena sfiorato da giovani raggi verde clorofilla. Bouquet portatore di una moltitudine di eccellenti, intensi e promiscui profumi, che si approcciano subito al naso per essere scansionati. La parte iniziale è di pertinenza di quella fruttata, attraverso gradevoli costumanze di mela renetta, melone giallo, pesca bianca, albicocca, clementina e banana, In prosieguo si evidenziano captazioni floreali di gelsomino, mimosa, glicine e magnolia, credenziali di macchia mediterranea, giocosità speziate ed un mix di sentori di pietra focaia, alga e salsedine. In bocca penetra un sorso pieno, secco, morbido, cristallino, gaudente, elegante, minerale, sapido, aggraziato e molto fresco, che spazzola le papille gustative. Ottima senz’altro la serbevolezza. Scatto finale appagante e persistente. Da abbinare ad un piatto di tagliatelle con zucchine e carne bianca.
Il Vermentino di Gallura è uno dei miei vini bianchi preferiti in assoluto!
Erema Cannonau di Sardegna Doc 2023. Cannonau in purezza affinato in acciaio. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro. Millesimo recentemente premiato con la medaglia di platino al Decanter World Wine Award col punteggio di 97/100, come riferisce l’azienda Siddùra.
Alla vista si appalesa una tonalità di rosso già carico, nonostante la giovinezza del vino e l’affinamento solo in acciaio. Piglio olfattivo gioiosamente affastellato da calibrati, piacevoli e molteplici aromi di ciliegia, prugna secca, fragola, tamarindo, scorza d’arancia, ribes nero, mirtilli, more, rosa, viola, cannella, pepe nero e chiodi di garofano. L’impatto del sorso sulla lingua si rivela subito scorrevole, fresco, glicerico, sapido, seducente, elegante, goliardico, plastico, connivente e reattivo. Supporto tattile pieno, accattivante, fine, seducente, arioso, infiltrante, sontuoso, incisivo, ammaliante, espressivo, stuzzicante, comunicativo, mentolato e tagliente di freschezza. Palato trascinante per struttura, contrasto, sapore e persistenza. Trama tannica connotata di grana fine. Longevità tutta da scoprire. Retroaroma impagabile. Da preferire ad un piatto di culurgiones d’Ogliastra e carne di maiale con patate.
Nùali Moscato di Sardegna Doc Passito 2022. Moscato al 100% le cui uve vengono lasciate ad appassire sulla pianta. Maturazione in acciaio. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 24,00 euro la bottiglia di 375 ml.
Occhi attenti e scrupolosi scorgono nel “piccolo tulipano” un appariscente e solare colore dorato attraversato da riflessi ambrati. Voluttuoso ed accattivante lo spettro aromatico, il quale è geloso custode di molteplici e godibili profumi, che rimembrano in prima battura gioiose essenze di un’ottima scorta di frutta secca e candita: noci, nocciole, fichi, uva passa, datteri, mandorle, castagne ed albicocca. A ruota seguono poi gradevoli percezioni floreali di mughetto e di fiori d’arancio,
umori vegetali di menta, salvia, aneto e timo, credenziali speziate e sentori di miele di acacia Una bocca ospitale e generosa riceve un sorso dolce quanto basta, ma niente affatto stucchevole, perché il residuo zuccherino è minimale ed è poi rinfrescato da un’ottima acidità. Gusto espansivo, sapido, profondo, equilibrato, avvolgente, sensuale, avviluppante, aggregante, sublime, aggraziato, rotondo, vellutato, fine, affascinante, godurioso, elegante, raffinato, e balsamico. Straordinaria la timbrica aromatica. Durerà integro sicuramente ancora per altri sei-sette anni. Fraseggio finale edonistico e persistente. Perfetto su formaggi erborinati e dolci senza crema.
Sempre una produzione vitivinicola di ottima fattura quella di Siddùra, che si distingue per capacità organizzativa, efficienza manageriale e, soprattutto, per l’alta qualità delle bottiglie, frutto in maggior parte di vitigni autoctoni. Senza dimenticare ovviamente i prezzi molto contenuti praticati.
Società Agricola Siddùra
Luogosanto (SS) – Località Siddùra
Tel. 0796573027 – Cell. 348 9358121
marketing@siddura.com – www.siddura.com
Direttore Tecnico: Mattia Piludu
Enologo: Dino Dini – Agronomo: Luca Vitaletti
Ettari vitati: 40 – Bottiglie prodotte: 320.000
Vitigni: Cannonau, Carignano, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Vermentino e Moscato.
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