Vini Tenuta San Benvenuto

Pubblicato in: I vini da non perdere

di Enrico Malgi

I giovani fratelli agronomi Benvenuto e Mauro Vicinanza nel 2018 hanno fondato la minuscola Tenuta San Benvenuto in località Giovi di Salerno, con il supporto tecnico del bravo enologo umbro Alessandro Leoni. I due fratelli fanno parte di una famiglia che da cinque generazioni ha sempre coltivato la vite e prodotto vino.

Inoltre si sono impegnati da qualche tempo nel recupero dell’uva Sanginella, un’antica varietà autoctona salernitana a bacca bianca, che è adatta sia al consumo a tavola e sia per produrre vino e famosa in passato per il suo legame storico con la festa di San Matteo patrono di Salerno.

Tre sole le etichette in produzione attraverso un’agricoltura biologica: una di rosso, una di rosato ed una di bianco.

Costa dei Cerri Bianco Campania Igp 2024. Blend paritario di Fiano e Bombino Bianco, allevati a 400 metri di altezza fronte mare. Raccolta delle uve effettuata tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Maturazione in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 12,00 euro.

Nel calice si staglia un fervido colore giallo paglierino abbastanza carico. Bouquet depositario di copiosi e variegati profumi, che vanno a stuzzicare un naso molto disponibile e partecipativo. Si incomincia con essenze fruttate di pesca gialla, albicocca, susina bianca, pera spadona, mela fuji, melone bianco, mandorla e clementina, intrecciate poi a genuini sospiri di biancospino, ginestra, sambuco, salvia, rosmarino e frammenti speziati. In bocca fa il suo ingresso un sorso morbido e succoso, sapido e soave, elegante e fresco, aggraziato e seducente, avviluppante ed espansivo, cristallino e scattante, voluttuoso e dinamico. Progressione palatale arrotondata, fruttata, comunicativa, intrigante e vibrante. Buona la serbevolezza. Affondo finale decisamente appagante. L’ho provato su un piatto di pasta e lenticchie e latticini freschi e non ha fatto una piega.

Madre dei Campi Rosato Campania Igp 2025. Soltanto Aglianico vendemmiato a fine settembre. Affinamento in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 10,00 euro.
Alla vista si appalesa un brillante colore rosa pesca. Lo spettro aromatico sciorina in primis gradevoli profumi fruttati di amarena, melagrana, pesca gialla, clementina, pompelmo rosa, mela cotogna, ribes, fragola, lamponi e mora. Di seguito emergono poi composite credenziali di geranio, peonia, cipria, mirto, salvia, zenzero e pepe rosa. In bocca esordisce un sorso scorrevole e glicerico, vellutato e rotondo, sapido e compiacente, elegante e fine, leggiadro e sospiroso, arioso e ben modulato. Gusto raffinato, delizioso, suadente, vellutato, felpato, carezzevole, stimolante, goliardico e pulito, che così riesce ad alimentare una beva sicuramente edonistica. Silhouette graziosa, snella, ammaliante ed agile. Scatto finale molto apprezzabile. Da bere giovane su un tagliere di salumi e sulla classica pizza margherita.

Pian di Mòntena Rosso Campania Igp 2024. Blend di Aglianico al 70% e saldo di Merlot. Uve raccolte tra fine settembre ed inizio di ottobre. Affinamento prima in acciaio per tre mesi e poi in barriques sempre per tre mesi. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 12,00 euro.
Veste cromatica segnata da una tonalità di colore rosso rubino acceso e brillante. Il bouquet si erge subito a protagonista, laddove elargisce al naso ammalianti e poliedrici profumi, che ricordano in successione nitide e gradevoli percezioni fruttate di ciliegia, prugna, carruba, mandorla, mallo di noce, mirtilli, more e ribes e poi captazioni floreali di viola e di rosa damascena, sentori di macchia mediterranea, effusioni speziate di pepe nero, chiodi di garofano, noce moscata e zenzero e proposizioni terziarie di cioccolato fondente, liquirizia, tabacco e china. L’approccio del sorso in bocca è permeato da una grande ed aristocratica finezza di gusto, insieme ad un’incisiva freschezza e ad una seducente bevibilità, balsamicità, consistenza, struttura ed avvolgenza. Tannini superbi. Legno non prevaricante. Palato profondo, affidabile, equilibrato e ben calibrato. Slancio finale persistente e godibile. Serbevolezza tutta da scoprire. Da consumare su un piatto di pasta al ragù e cosciotto di agnello al forno con patate.
Si tratta sicuramente di un’ottima batteria di vini territoriali, che contribuiscono ad elevare il tasso di qualità di tutta la produzione della cintura salernitana.

Tenuta San Benvenuto Società Agricola
Via Beata Teresa di Calcutta, 11 – Salerno
Cell. 346 0824537 – 320 0212877
Enologo: Alessandro Leoni
Ettari vitati: 3 – Bottiglie prodotte: 8.500
Vitigni: Aglianico, Merlot, Fiano e Bombino Bianco


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