Zio Mimmo, cucina contadina vera ad Altavilla Silentina

di Marco Contursi

Questo è un indirizzo prezioso. Di quelli che, quando lo scopri, sei restio a parlarne, perché sai che troppi clienti finirebbero per rovinarlo.
Leggete e capirete perché.
Da Zio Mimmo, home restaurant.
Zio Mimmo (Cerruti) è un ex dipendente del Ministero della Difesa, con la passione per la campagna e la cucina di tradizione, che ha deciso di aprire, pochi anni or sono, la sua residenza in campagna a quanti vogliono scoprire sapori veri.
Vedete, questa frase “sapori veri”, “piatti antichi”, altrove non significa niente, sono parole vuote per attirare cervelli vuoti, qui invece sono verità suffragate da fatti….e i fatti sono pancetta, soppressata, lagane ecc.

Siamo sulla collina di Altavilla Silentina, ad un tiro di schioppo dalle (fra poco) affollate spiagge di Paestum. Gli Alburni, con le loro cime maestose, sono di fronte.
Zio Mimmo ha gli animali (maiali, mucche, polli), fa salumi, formaggi e conserve vegetali. Fa la pasta fresca. Fa l’olio ed il vino. Cucina al forno a legna, alla griglia, nelle sartanie di ferro. Va a caccia.

E somministra quello che lui produce, la spesa, nella sua cantina, prendendo quello che ha prodotto nei mesi giusti, salumi in inverno, conserve vegetali in estate.

Ora capite perché se vengono troppi clienti rovinerebbero questo posto.
Il prezzo è basso. 35 euro, totali. Ma ho capito che è più un modo per ingannare il tempo e far conoscere questi sapori, che una impresa per fare soldi.
Ovviamente solo su prenotazione di almeno 24/48 ore prima.
In inverno c’è un camino, che andrà testato.
Si parte. Il tagliere di salumi, ovviamente fatti da lui, è davvero buono. La soppressata non tecnologicamente perfetta, ma davvero di gran gusto. Come tutti gli altri, del resto.

Li mangiamo con la focaccia, fatta da Simone, figlio di Mimmo e pizzaiolo fuoriclasse e fuorisocial. Parliamo di un professionista, serio e preparato, che preferisce far parlare il prodotto e non i media manager…..Alto Livello, Altro livello!

Come questa foccaccia. Come questo vino, con la percoca.

Il cacioricotta di capra, fresco, l’ho gradito pure io che con i formaggi sto litigato. Impreziosisce la migliore pizza chiena della mia, non breve, vita di gastronomo.

La carne di cinghiale all’insalata, è insolitamente delicata. “Ma perché so trattarla” dice zio Mimmo.
Normalmente, ci sarebbero pure trippa e fagioli, preparazioni di verdure varie, frittate, ma noi siamo qui per altro e con l’antipasto ci fermiamo.

Fumante arriva una pirofila di lagane e ceci, porzione patagruelica. Caspita, ma che roba incredibile sono, una consistenza della pasta, assurda, si scioglie in bocca, mentre porcini e pancetta spingono l’umile cece a vette di incredibile gusto. Piatto del viaggio. Piatto del ritorno.

I mezzanelli al sugo di vitello sono buoni ma dopo la lagana, devono accontentarsi del secondo posto, tra i primi piatti. Buonissima la carne al sugo di accompagnamento.

Ma il pezzo forte è il secondo: cotoletta di cinghiale con patate, fritti nella “nzogna”. Grasso nobile, ormai desueto ma che offre un fritto asciutto e profumato.

Un assaggio di bistecca alla griglia, giusto per onorare un vitello cresciuto ad erba e macellato da poco.
Zio Mimmo mi ha promesso la trota, Simone una pizza con la lepre. Due motivi più che sufficienti per rivedersi.
La chiusura dolce l’ha portata Giuseppe, amico di pancia e di intelletto.….torroncini Sgambelluri, fave di cacao Amadei, rum di melassa di fichi e……Partagas D 4.

Si sbuffa, si sgranocchia il torrone, si commenta una vita che non sempre sentiamo appartenerci.
Si è fatta sera. Lucciole ogni dove.
Ma, Tu, perché non sei qui con me, ad ammirarle?

Zio Mimmo Home restaurant
Contrada Guardie 7 Altavilla Silentina (Sa)
tel 3206465470
Prezzo 35 euro
Prenotazione obbligatorie 24/48 ore prima


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