Addio alla mamma di Enzo Piccirillo. Carmela Pintauro, conosciuta nel quartiere e in città come la Masardona va via a 78 anni lasciando però la più famosa friggitoria napoletana, aperta dai suoceri nel 1945 nei pressi della stazione (via Capaccio Giulio cesare), in ottime mani e in piena espansione.
Alla pizza fritta è legata la storia di Carmela Pintauro, sposata a Salvatore Piccirillo e nuora di Anna Manfredi, la prima Masardona. Un soprannome che era stato dato ad Anna per aver portato dei messaggi delicati da bambini durante i giorni della liberazione di Napoli dai tedeschi. Fu in quel periodo, con l’arrivo degli americani e dell’olio di semi, che molti iniziarono ad arrangiarsi facendo pizze fritte davanti alle proprie abitazioni. Erano tempi in cui le calorie che si consumavano erano tante e con una pizza fritta si campava tutta la giornata, come ci ricorda anche il film L’Oro di Napoli con Sofia Loren.
Dopo la scomparsa di Anna Manfredi, nel 1967, Carmela prende in mano le redini della friggitoria vicino corso Lucci insieme al marito ma resta ben presto vedova e porta avanti l’attività insieme al figlio Enzo e alle nipoti. Da allora, anno dopo anno, senza mai deviare dalla tradizione, compreso il corroborante Marsala all’uovo che tradizionalmente accompagnava la pizza fritta, la Masardona si è sviluppata identificandosi con la figura di questa donna forte e determinata.
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