
Al termine di una brutta malattia, si è spento a soli 62 anni Gregorio Rotolo, autentica icona della pastorizia abruzzese, difensore della biodiversità, caciaro fine e insuperabile.
L’azienda biologica di Scanno fu dondata da lui negli anni ’70 con una produzione di soli ovini; oggi, connessa ad un agriturismo, conta 1500 pecore, 100 capre e 40 mucche per la produzione di formaggi, carni e salumi, tutti di altissima qualità e lavorati a latte crudo, non pastorizzati. La vendita dei prodotti che non è circoscritta al solo territorio italiano ma fino a Manhattan dove andava forte Gregoriano, di ricotta e pecorino scorza nera.
Custode di una tradizione millenaria”, una filosofia di vita,: “Siamo qui anche per continuare a difendere l’esistenza della fiorente biodiversità delle nostre montagne, senza la quale non avremmo materie prime capaci di sprigionare i più svariati profumi e sapori”.
Protagonista della prima puntata diViaggio in Abruzzo, la fortunata serie di Virtù Quotidiane, Gregorio insieme a Nunzio Marcelli
una quindicina d’anni fa aveva dato vita al pionieristico progetto “Adotta una pecora” per sostenere la pastorizia e avere sempre a disposizione prodotti a filiera corta.
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