Andrea Godi, Gigi Vera Pizza a Lecce: dalla napoletana alla pugliese

Pubblicato in: Le pizzerie

Gigi Vera Pizza, Lecce
Via Pietro Vincenti, 10
Telefono: 379 3314578
Aperto tutti i giorni dalle 19,00

 

di Gianfranco Laforgia

Per anni Andrea Godi è stato molto più di un grande pizzaiolo: è stato un simbolo.
Il più premiato in Puglia, il più giovane a raggiungere traguardi che, fino a quel momento, sembravano riservati solo ad altri territori, unico pizzaiolo pugliese inserito nella classifica mondiale di 50 Top Pizza.
E tutto questo con un marchio di fabbrica chiaro, riconoscibile, identitario: la pizza napoletana.

Con 400 Gradi, a Lecce, Godi ha dimostrato che anche il Salento poteva parlare il linguaggio della grande pizza contemporanea, senza complessi di inferiorità, senza scorciatoie. Impasti curati, rispetto della tradizione partenopea, ma anche personalità, rigore e una visione che andava oltre la semplice moda del momento. 400 Gradi è stata una scuola, un riferimento, un punto fermo per un’intera generazione di pizzaioli pugliesi.

Poi, la scelta più difficile: vendere.
Chi conosce davvero questo mestiere sa che lasciare un progetto così identitario non è mai solo una decisione imprenditoriale. È un atto di rottura, ma anche di maturità. Godi lo ha fatto senza clamore, senza proclami, con la consapevolezza di chi sa che le carriere vere non sono lineari.

Ed eccoci a oggi.
A Lecce ha aperto Gigi Vera Pizza, un nome che è già una dichiarazione d’intenti. Gigi è suo padre. E sì, Andrea Godi è figlio d’arte. Qui il cerchio si chiude e, allo stesso tempo, si riapre.

La novità, però, è sostanziale e – per certi versi – spiazzante: niente pizza napoletana come bandiera principale.
Nel nuovo locale, Godi propone la pizza bassa e croccante pugliese.

Una scelta che pesa.
Perché quando sei stato identificato per anni come “il” riferimento della napoletana in

Puglia, cambiare stile significa rimettersi in discussione. Significa rinunciare a certezze, premi, confronti già vinti. Significa scegliere il rischio.

La pizza pugliese, bassa e croccante, è una pizza popolare, diretta, apparentemente semplice ma tecnicamente tutt’altro che banale. È territorio puro, è memoria quotidiana, è identità pugliese senza filtri. Portarla al centro di un progetto firmato da uno dei pizzaioli più premiati della regione è un messaggio chiaro: non esistono pizze di Serie A e di Serie B, esiste solo il modo in cui vengono interpretate.

Gigi Vera Pizza non è un’operazione nostalgia, né un tradimento del passato. È un atto di libertà.
Andrea Godi oggi non deve dimostrare nulla a nessuno. Ha già scritto pagine importanti della pizza pugliese e italiana. Ora sceglie di raccontare un’altra storia, forse più intima, forse più rischiosa, ma sicuramente autentica.

E in un mondo che spesso vive di repliche e format rassicuranti, vedere un professionista affermato che torna a sporcarsi le mani con una pizza di casa, mettendoci il proprio nome e quello di suo padre, è un segnale forte.
Un segnale che parla di futuro, paradossalmente, passando dalle radici.

La pizza cambia. I pizzaioli crescono.
I veri, però, restano riconoscibili anche quando decidono di cambiare strada.

 

Scheda del 28 dicembre 2025

Andrea Godi, tra memoria e futuro: nasce Gigi Vera Pizza a Lecce

di Antonella Amodio

Figlio del Salento e del forno a legna, Andrea Godi è uno di quei pizzaioli che per fare la pizza, la pensano e la studiano per poi trasformarla in racconto. Nato a Novoli nel 1990, cresce tra farina e lievito nella pizzeria di famiglia, apprendendo il mestiere prima ancora di imparare a chiamarlo così. Dopo il diploma all’Istituto Alberghiero di Lecce, decide di andare alla fonte: Napoli. Qui, nel 2013, si forma presso l’Associazione Verace Pizza Napoletana, affinando tecnica e visione. Dopo un’esperienza in una pizzeria napoletana, a soli 24 anni sceglie di mettersi in proprio, e il ritorno a Lecce segna l’inizio di una nuova fase: apre 400 Gradi. È il 2014 e nel cuore barocco della città arriva la pizza napoletana contemporanea: impasti curati, materie prime locali d’eccellenza e una filosofia senza scorciatoie. Un’intuizione vincente che trasforma il locale in un punto di riferimento per gli appassionati. Negli anni, il lavoro di Godi supera i confini regionali e nazionali. Nel 2024, 400 Gradi conquista il 28° posto nella classifica 50 Top Pizza Italia e il64° nella 50 Top Pizza World, confermando un percorso costruito con rigore e personalità. Ma per chi vive di lievito, fermarsi non è un’opzione. Nel dicembre 2024 inaugura Loop Pizzeria, progetto nato con il socio Martin Mirchev, che porta in Salento una pizza romana croccante e contemporanea.

Lo sguardo è ora rivolto a una nuova sfida: Gigi Vera Pizza, pizzeria aperta da poche settimane nel pieno centro di Lecce, con 90 coperti interni e un dehors da 45 posti. Un progetto che unisce dimensione personale e visione professionale, e che idealmente chiude un cerchio: quello che parte dalle radici familiari e guarda avanti, con la consapevolezza di chi sa che innovare ha senso solo se si conosce bene da dove si viene.
Lo abbiamo intervistato.

“Gigi Vera Pizza” segna l’avvio di un nuovo progetto professionale. Cosa rappresenta per te questo passaggio?

L’apertura di questo locale rappresenta un nuovo inizio. È il luogo in cui posso raccontare la mia idea di pizza e di ristorazione in modo più consapevole, dedicandomi finalmente, con gli spazi giusti, alla ricerca sulla materia prima e alla sperimentazione sugli impasti e sui lievitati.

Il nome è un chiaro omaggio a tuo padre. Chi era Gigi e che ruolo ha avuto nella tua formazione?

Mio padre ha segnato profondamente il mio percorso, umano e professionale. Mi ha trasmesso il valore del lavoro, la passione quotidiana e il rispetto per questo mestiere. Sono cresciuto nella sua pizzeria, vivendo sacrifici e dedizione in un’epoca in cui fare ristorazione era forse ancora più complesso di oggi.

Sei cresciuto nella pizzeria di famiglia. In che modo quell’esperienza ha influenzato il tuo approccio al lavoro?

L’approccio era totale: tutto ruotava attorno alla pizzeria. È una visione che sento ancora mia, nel modo meticoloso con cui vivo questo mestiere e nel rapporto con il cliente. Mio padre mi ha insegnato che la continuità è fondamentale: se un giorno fai la pizza migliore del mondo e il giorno dopo non riesci a replicarla, hai già perso.

Questo progetto ha anche un forte valore emotivo. Quanto ha inciso questa componente nella scelta?

Molto. Dare il nome di mio padre a questo locale è stato un atto carico di responsabilità. Ma la maturità acquisita negli anni mi ha fatto capire che non poteva chiamarsi diversamente. Il sostegno di chi lo ha conosciuto e ricordato con affetto ha fatto il resto.

Nel nuovo locale proponi una tua interpretazione della pizza napoletana. Come la descriveresti?

Mi sono dotato di entrambi i forni, a gas ed elettrico. Al momento propongo un ibrido nato dalla mia esperienza su più stili. Ho abbandonato il concetto di “pizza contemporanea” per tornare a uno stile più essenziale, con un cornicione meno pronunciato e una cottura più lenta. Voglio una pizza riconoscibile, per questo sto lavorando con farine meno raffinate.

Che ruolo ha la ricerca nel tuo lavoro quotidiano?

Qui ho finalmente spazio e attrezzature per sperimentare davvero, dagli impasti ai topping. Non amo l’esasperazione dei concetti: preferisco partire da una grande materia prima e valorizzarla con cotture pensate per ogni ingrediente.

Qual è l’identità di Gigi Vera Pizza nel panorama attuale?

Gigi Vera Pizza ha un’identità chiara: facciamo pizza, senza etichette. Non alta o bassa, non croccante o morbida, ma la nostra pizza, in continua evoluzione. Abbiamo costruito anche una carta vini importante, con piccoli produttori, perché vogliamo essere trasversali. Deve essere un luogo dove nascono progetti, idee e relazioni.

Guardando al futuro, quali sono gli obiettivi?

Dal punto di vista professionale, mi piacerebbe tornare a salire sui palchi e dare continuità al mio percorso personale. A livello imprenditoriale stiamo pianificando un’espansione mirata sul territorio, in particolare nelle marine, con format diversi ma legati a un unico marchio.

Che esperienza vuoi offrire a chi entra per la prima volta da Gigi Vera Pizza?

Un’esperienza immersiva. Un bel locale, una carta vini curata, dolci artigianali con una pasticcera interna e un servizio informale, senza rigidità. Il contenitore è importante, ma si torna per il contenuto.

Gigi Vera Pizza, Lecce
Via Pietro Vincenti, 10
Telefono: 379 3314578
Aperto tutti i giorni dalle 19,00


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