
di Marco Galetti
Ingredienti per due persone:
Un cucchiaio di olio extravergine di buona qualità, ho usato quello del Frantoio Muraglia.
Due spicchi d’aglio che ho preferito non soffriggere, stavolta il sugo deve far da spalla.
Poco sale in previsione della sapidità del caciocavallo.
Un paio di prese di origano, il gradito regalo di un amico cilentano.
Un piccolo barattolo di Pomodori pelati Napoli Casa Marrazzo 1934, pelati a mano.
Tre perini maturi.
Due fette alte circa un centimetro di caciocavallo cilentano poco stagionato.
Procedimento:
Tritare gli spicchi d’aglio, se piace, altrimenti lasciare gli spicchi interi e toglierli quando il sugo è pronto, tritare i perini, aggiungere i pelati, portare il sugo a cottura, aggiungere l’origano, un cucchiaio d’olio e regolare di sale, trasferire le fette di caciocavallo nel sugo e cuocere per un paio di. minuti, quando il caciocavallo perde un po’ di consistenza e comincia a filare il piatto é pronto
Accorgimenti:
È un piatto che deve essere mangiato subito, ben caldo, appena tolto dal fuoco, ancora filante, prima che il formaggio si rapprenda, quindi, dopo aver preparato il sugo in una pentola d”alluminio, trasferirlo in una pentola antiaderente (il rischio che il formaggio si attacchi all’alluminio è dietro l’angolo) cuocere il caciocavallo per meno di due minuti e spazzolare il piatto nello stesso tempo, come attestato dall’Associazione Cronometristi.
Considerazioni finali e ringraziamenti:
È una preparazione semplice e veloce, un piatto casalingo di gran soddisfazione e di facile esecuzione, va aggredito, senza parole e senza commenti, senza se e senza ma, come un trancio di pizza bollente, un paio di minuti di frenesia alimentare, come gli squali… mentre il profumo dell’origano sembra ancora nell’aria si ringraziano Mario e Lorenza Riccardi che hanno fornito, a titolo completamente gratuito, il caciocavallo, le indicazioni di massima per la realizzazione di questo piatto e, ultimo ma non ultimo, la loro amicizia.
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