Quattro passi nella città a Bordeaux

Pubblicato in: Curiosità

di Gennaro Miele

Vivere una città significa attraversarla tante di quelle volte da prendere confidenza con le sue pietre, con i piccoli dettagli di un’insegna, con ciò che si nasconde dietro un angolo di strada o ancora più golosamente con i profumi dei negozi gastronomici. Per chi attraversa le strade di Bordeax la sensazione è quella di vivere il tempo in una città a dimensione umana, dalla facilità degli spostamenti, alla mancanza di chiasso malgrado le sue vie siano sempre affollate, alla colorata varietà multiculturale che la rende una capitale di civiltà.
Tra una degustazione e l’altra ci sono tasselli gastronomici in questa città che vale la pena di visitare, accomodandosi in esperienze diverse tra loro ma confortevoli per l’affaticato e affamato turista.

Au Pétrin Moissagais
Il pane è il cibo semplice che ti fa sentire a casa ovunque tu sia, ogni cultura ha il suo differente modo di prepararlo, è un elemento primario della nostra cultura a tavola. A nord della città c’è un forno attivo dalla seconda metà del Settecento. Entrandovi, le pareti di fondo annerite dal calore mi hanno ricordato la visita ad una struttura simile vista ad Altamura. Superando il bancone dove la fila scorre in fretta ed ordinata è possibile consumare le loro preparazioni accomodandosi ad un ampio tavolo in legno che si condivide con gli altri appassionati dei lievitati. Poter fare colazione o pranzo con questi pani, farciti o no a seconda del gusto, vederlo uscire dal forno in fondo caldo è un’esperienza che porta un po’ ai confini dell’infanzia.
72 cours de la Martinique, 33000, Bordeaux Francia

Baud et Millet 
Appassionati di Formaggi preparatevi, entrando in questo locale al centro della città, al di sotto della rustica saletta al piano della strada si scende per una rampa di scale che ci porta ad un piano inferiore che sembra essere scavato nella roccia. Qui l’essere golosi è d’obbligo, il tagliere di formaggi è un percorso tra varietà caprine e di vaccino, erborinati profondi ma delicati, stagionati che rilasciano in bocca un intenso senso di tostatura che ricorda la castagna accompagnato da salumi profumati dove la parte grassa è dolcezza che si scioglie in bocca.
19 Rue Huguerie, 33000 Bordeaux, Francia

Le Michel’s
Al crocevia di strette ed eleganti strade c’è un bistrot con tutti posti a sedere fuori ci accoglie con luci e allegria. Si prende posto a sedere con facilità anche c’è gente. Tra le tante preparazioni, oltre alla classica Soupe à l’onion qui è d’obbligo saggiare le preparazioni a base di carne d’anatra, dalla coscia ad un gustoso ed armonioso panino che si scioglie in bocca. Godiamo di un’atmosfera suggestiva, special modo quando la sera che tarda ad oscurare les rue, copre una rilassante passeggiata che ci porta fino al fiume, attraversando le Mirror d’Eau.
15 Rue du Pas-Saint-Georges, 33000 Bordeaux, Francia

Brasserie Bordelaise
Una dimensione più elegante della cucina francese si trova alla Brasserie bordolese, dove i pasti vengono accompagnati da un’ottima proposta di vini al calice. Divertente è l’idea del patè di fegato di porco portato a tavola direttamente nella sua scatoletta che il cliente apre in autonomia per condire il pane a fette appena portato a tavola, una sorta di intro stile pic nic che precede la finezza che ne deriva. Da provare la guancia di manzo al vino rosso: delicata, profumata, gustosa e saziante con il suo contorno di vegetali d’orto.
Brasserie Bordelaise, 50 Rue Saint-Rémi, 33000 Bordeaux

Max Bordeaux
Ma il vino? Ovviamente si, non bere qui è come non farsi il segno della croce entrando in chiesa. Nello spirito del viaggiatore sempre di fretta vi segnalo un luogo, dove appena s’entra ti vien voglia di sussurrare il nome delle etichette da cui vieni circondato, ovviamente fra i tanti che animano la città: Max Bordeaux è un elegante e ricercata enoteca dove poter degustare il top dei vini francesi (unica incursione italiana è Gaja). Accomodarsi qui significa trovare al calice da uno Château Margaux al mitico Yquem, a seconda della disponibilità, miti dell’enologia mondiali, che nel sorso ti teletrasportano lontano dalla realtà.

Quattro passi nella città di Bordeax e quattro pasti che lasciano soddisfatti corpo e spirito. Buon Calice!


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