Cantine Aperte 2010 a Napoli. La domenica a Cantina degli Astroni

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Forse questa è la foto più bella che abbia mai pubblicato sul sito. Una giovane mamma con il figlio affacciata sul cratere degli Astroni, uno degli ultimi boschi d’Europa che risalgono all’epoca preromana.
Questa immagine non solo rappresenta la vita che continua, ma anche la possibilità di un futuro più equilibrato e ricco di soddisfazioni. Quindici anni fa sarebbe stato impossibile scattarla.
Invece, grazie al lavoro delle Cantine, le sentinelle del territorio si sono moltiplicate ed estese in tutto il Mezzogiorno e la nuova edizione di Cantine Aperte 2010 è stato un trionfo per tutte le aziende meridionali e campane con migliaia e migliaia di appassionati impegnati a girare in lungo e in largo.
Più ci penso, più mi sembra incredibile che la filiera agroalimentare stia così bene e sia capace di attrarre giovani, idee, investimenti. Una Campania che funziona come e al pari di tutto il resto d’Italia che ha dalla sua un terroir però unico e straordinario, non a caso culla dell’agricoltura europea.
Nonostante i disastri provocati da un ceto politico crassatore e incapace, nonostante l’ignoranza della camorra, nonostante la miopia di amministratori impegnati a fare triccabballache e putipù come ai tempi di Re Franceschiello, cosa di cui spero rendano conto alla Corte dei Conti: ancora oggi si spendono migliaia di euro per fare bevute e magnate che non hanno alcun rientro produttivo e promozionale, ma sempre con le stesse persone che vanno da una parte all’altra come i carri armati di Mussolini. Solo qui si riescono a dilapidare 20.000 euro in poche ore senza lasciare traccia!

Ma torniamo alla festa. Qui siamo nel cuore di Napoli. La cultura rurale si prende la rivincita in un’azienda di tradizione portata avanti da una coppiadi giovani sapiente ed entusiasta.
Auguri a tutti noi.


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