
Era davvero un bel po’ di tempo che stavamo lontani da questo gigante del Vulture, una etichetta rilanciata dal compianto Giuliano Stanici che ha marcato la leadership della Cantina di Venosa sul territorio. Nel corso degli anni questo rosso è stato fedele a se stesso, dalla selezione delle uve al passaggio in barrique e non ha perso il suo fascino confermandosi come una di quelle bottiglie dalle quali non si può prescindere se vogliamo conoscere l’onirico territorio lucano sorvegliato dal vulcano spento. Ottimo per l’invecchiamento, il nostro 2013 provato a Tavernetta Colauri si è presentato giovane e spavaldo, ricco di freschezza, rampante, assolutamente efficace dal punto di vista gastronomico. Un vino che si conferma anche per l’evidente vantaggio a favore del consumatore del rapporto fra qualità e prezzo, da serbare per le occasioni speciali, quando abbiamo il tempo e gli amici giusti per stare a tavola.
CANTINA DI VENOSA
Via Appia, Contrada Vignali a Venosa.
Tel. 0972.36702.
cantinavenosa.it. Ettari: 900 di proprietà tra i soci
Dai un'occhiata anche a:
- Vanvitiello debutta al SIGEP 2026: oltre 1.000 assaggi e un laboratorio itinerante di sperimentazione tra pizza, pasticceria e panificazione
- Tenuta di Arceno: il Chianti Classico dai micro-cru
- Lambrusco, identità e valore a Vinitaly | Il racconto ha cambiato direzione
- I vini della Costa degli Dei in Calabria a Beviamoci Sud
- Santonicola 2024 Fiano di Avellino docg, Angelo Silano
- Pino di Stio Vino Biologico Rosso Paestum Igp 2013 – San Salvatore
- Provveditore, verticale di Bargaglino vermentino della Maremma Toscana
- 5 produttori per conoscere la Sicilia del vino