
Cristiano Piccirillo è figlio d’arte: lo abbiamo visto sempre più presente agli eventi insieme al padre Enzo della Masardona, la pizzeria che ha tenuto alta la bandiera della pizza fritta quando tutti i necro-nutrizionisti ne auspicavano la fine.
Ma è anche un giramondo, gli piace fare esperienze. Così la decisione di lasciare la bottega di famiglia e di andare a scuola da Nino Di Costanzo, il cuoco campano che più di ogni altro ragiona sul mondo pizza con Franco Pepe
e di cui abbiamo stima umana e professionale infinita.
I maligni però non gioiscano: non c’è rottura in famiglia, ma solo una voglia di fare qualcosa di nuovo.
“Ho deciso di lasciare la Masardona ed andare a lavorare da quello che per me è un grande maestro di cucina e non.. da Nino di Costanzo ad Ischia.. inizio domenica fino ad inizi/metà settembre (poco più di due mesi).. ho deciso di fare un esperienza del genere non per diventare chef ( la mia unica certezza è quella di essere un pizzaiolo felice in prima linea con le mani infarinate ed il grembiule sporco di pomodoro come fa mio padre quotidianamente) ma per aprirmi ancora di più la mente, iniziare a ragionare anche in un modo diverso, imparare tante cose e portare un domani un qualcosa di nuovo nel mondo pizza fritta lasciando un segno indelebile come ha fatto papà!!”
Ecco, chi pensa che i pizzaioli siano solo drogati di like e di visibilità si sbaglia: i migliori studiano e il successo di una azienda di famiglia è proprio quello di non fermarsi mai.
Insomma, lo slogan è: più cultura, meno visibilità!
Alè.
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