Via Appia Nuova, 37 Cassino
Telefono: 379 129 0077
Gian Paolo Attardi, alla guida di GIANPÀ Pizzeria Napoletana di Cassino, si prepara a compiere un passo decisivo nel proprio percorso di crescita. Un progetto ambizioso, costruito su basi solide e su una visione chiara: espandersi senza perdere identità, mantenendo intatti qualità, ricerca e artigianalità. Ne abbiamo parlato con lui, che ci ha raccontato nel dettaglio filosofia, obiettivi e novità di questa nuova fase.
Il nuovo progetto GIANPÀ vedrà la luce tra pochi giorni: da dove si parte?
Partiamo da un’idea molto chiara: non vogliamo creare un brand satellite, ma portare avanti un’espansione coerente del nostro format originale. Le future sedi manterranno tutte il nome GIANPÀ, perché ogni apertura dovrà essere un’estensione autentica della nostra filosofia. Chiunque entri in un locale in qualsiasi città, deve riconoscere immediatamente la nostra identità e vivere la stessa esperienza.
Quale sarà il ruolo della sede di Cassino?
Rimarrà saldamente la nostra “pizzeria madre”, il cuore pulsante e il punto di riferimento storico. A livello strutturale, però, stiamo evolvendo con la creazione del GIANPÀ_LAB: un centro di produzione dedicato ai fritti, alla lavorazione delle materie prime e alla logistica. Questo ci permetterà di mantenere qualità e sapori senza perdere l’anima artigianale, garantendo al tempo stesso un controllo totale.
Come riuscirete a mantenere standard elevati in tutte le sedi?
Non importa dove si alzerà la serranda: GIANPÀ manterrà standard altissimi ovunque. Porteremo in ogni sede i nostri sistemi di controllo e i protocolli interni che già oggi ci distinguono, integrando anche l’uso dell’intelligenza artificiale nei sistemi di verifica. Sono proprio questi processi tecnologici e organizzativi a rendere possibile l’espansione, assicurando qualità, controllo e servizio senza margini di errore.
Il progetto franchising GIANPÀ porterà anche nuovi prodotti?
No, la ricerca e l’innovazione non nascono da questo progetto, ma dalla nostra visione, che è già realtà. Chi ci segue lo sa: ogni menu stagionale è frutto di uno studio costante e innovativo. Il progetto non è la fonte delle idee, ma il mezzo per portare ovunque la filosofia GIANPÀ.
Parliamo del format: cosa rende GIANPÀ unico nel panorama attuale?
Il nostro modello di franchising rappresenta una novità. Oggi non esistono pizzerie che integrino la nostra stessa visione. Il format si basa su tre pilastri: tipologia degli impasti, ricerca dei prodotti e trasformazione delle materie prime. Funziona perché riusciamo a scalare l’artigianalità attraverso il rigore, unendo la pizza di ricerca a una struttura aziendale moderna, in un modello unico e già testato.
Quali sono i prossimi passi dello sviluppo del progetto?
Siamo in una fase di pianificazione molto precisa: puntiamo a una crescita strategica e di qualità. L’obiettivo è aprire nei principali capoluoghi d’Italia, mantenendo sempre coerenza e identità.
Ci sono altre novità in arrivo da GIANPÀ?
Sì, introdurremo un terzo forno dedicato esclusivamente al gluten free, con proposte come pizza classica, ruota di carro e padellino. Sarà una zona completamente separata, chiusa e priva di contaminazioni. Il menu includerà 4 fritti, 10 pizze e 3 dolci.
Dai un'occhiata anche a:
- Pizzeria Esposito a Salerno
- Pizzeria Vincenzo Beneduce: pizza nel ruoto a Somma Vesuviana
- Da Acerra a Salerno: Andrea Paolella, successo di un pizzaiolo di quartiere
- Calabria. L’Artigiano della Pizza, vent’anni di crescita a Siderno
- Pizzeria Spiazzo a Ostiense: le pizze spiazzanti di Roma
- Andrea Godi, Gigi Vera Pizza a Lecce: dalla napoletana alla pugliese
- Francesco Nunziata è il nuovo chef del ristorante stellato Re Santi e Leoni
- Al Solito Posto di Ostuni: pizza, territorio e carta dei valori