Danieli sul tetto d’Italia: a Bassano il premio come miglior Caffè & Bar Storico

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Valentina Ruzza

Da Bassano del Grappa al vertice dell’ospitalità italiana. Il Danieli conquista il premio “Best Caffè & Bar Storici” agli RBS Awards 2026, il riconoscimento promosso dal Roma Bar Show dedicato alle realtà e ai professionisti più rappresentativi della bar industry nazionale.Una vittoria che assume un peso particolare considerando il livello della competizione e la storia degli altri locali arrivati in finale. Il Danieli era stato selezionato tra i tre migliori indirizzi italiani nella categoria riservata ai locali storici capaci di custodire e tramandare nel tempo cultura del bere, servizio e accoglienza.«Quando hanno pronunciato il nostro nome non ci credevamo», racconta Edoardo Miotto, titolare del Danieli. «Siamo esplosi in un urlo di gioia insieme ai ragazzi del nostro gruppo presenti a Roma. Essere già tra i tre finalisti era un risultato enorme». Per Miotto, però, il valore del riconoscimento va oltre il premio in sé. Tocca un tema centrale per il mondo dell’ospitalità italiana: il rapporto tra provincia e grandi città. «Il Roma Bar Show e la giuria hanno dato anche alle realtà di provincia la possibilità di essere considerate alla pari di quelle presenti nelle grandi città. Fino a poco tempo fa, a certi livelli, non era nemmeno immaginabile. Questo premio ci fa capire che la strada intrapresa è quella giusta». Portare un riconoscimento nazionale a Bassano del Grappa significa dunque misurarsi con mercati più grandi senza rinunciare alla propria identità territoriale. «Non è semplice proporre le proprie idee, farsi notare e allo stesso tempo riuscire ad accontentare una clientela molto ampia come la nostra. Questo award ci conferma che qualcosa, evidentemente, lo abbiamo azzeccato». La serata romana ha regalato al Gruppo Miotto 1934 anche un secondo riconoscimento. Elisa Favaron, bar manager del Cucù, è stata premiata come miglior bartender italiana dell’anno. Tre candidature complessive per il gruppo — il Danieli tra i migliori Caffè & Bar Storici, il Cucù tra i cocktail bar italiani ed Elisa Favaron tra i bartender — e due premi conquistati. «Questo risultato racconta che Bassano del Grappa ha raggiunto un livello di ospitalità che non può più essere trascurato», sottolinea Miotto. «E non riguarda soltanto noi. In città ci sono molti professionisti che stanno lavorando bene e continuando ad alzare l’asticella ci teniamo motivati a vicenda». Un passaggio importante, soprattutto in un settore dove il tema della concorrenza viene spesso letto in modo troppo stretto. «Nostro padre Achille dice da sempre: “Più luce c’è, meglio è”. È normale cercare di rendere redditizie le proprie attività, ma in una concorrenza corretta, dove non si lavora soltanto sul prezzo ma sulle idee, avere locali validi intorno è fondamentale». Dietro il Danieli c’è una storia familiare lunga quasi un secolo. Il locale appartiene al Gruppo Miotto 1934, realtà che oggi riunisce diverse insegne cittadine, tra cui Cucù, Danieli, Leonbar 1958, Leoncini Pizzeria e Trattoria Popolare, oltre allo storico Aperitivo Leone. «Questo premio appartiene totalmente a chi è venuto prima di noi. Senza chi c’è stato prima di noi due non ci sarebbe nulla. Io e mio fratello abbiamo raccolto una realtà storica e l’abbiamo traghettata verso una proposta più contemporanea». Una delle svolte più importanti risale al 2013, quando insieme al padre la famiglia decide di ampliare la proposta gastronomica del locale. «Abbiamo inserito un food program che ci permettesse di accogliere i clienti a tutte le ore del giorno, andando oltre snack e panini. È stato un passaggio decisivo». Il tema, per il gruppo, è sempre lo stesso: innovare senza recidere il legame con ciò che esisteva prima. «L’evoluzione deve seguire un percorso organico. Ogni cambiamento importante ha bisogno di tempo per mettere radici e costruire una base solida. Solo così le nuove abitudini possono entrare davvero nella quotidianità». Ed è proprio qui che il riconoscimento al Danieli assume un significato più ampio. Essere un locale storico, oggi, non significa limitarsi a custodire il passato, ma riuscire a trasformarlo in un patrimonio vivo: servizio, stile, continuità, cultura dell’accoglienza e capacità di leggere il presente. Un percorso che nel 2026 aveva già portato il Cucù a ottenere le 2 PIN nella Pinnacle Guide con la qualifica di “Outstanding Bar”, confermando la crescita del gruppo anche su un piano internazionale. Il premio, assicura Miotto, non cambia però il modo di guardare al lavoro quotidiano. «Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, con i piedi per terra. I premi servono come gratifica del lavoro svolto, non come scusa per fare meno». Anzi, il riconoscimento diventa uno stimolo a migliorare proprio dove il successo può creare maggiore complessità. «I nostri locali sono molto frequentati e, nei momenti di grande affluenza, qualche dettaglio può essere trascurato. Il prossimo focus sarà lavorare ancora di più su questo aspetto». Più che pressione, dunque, energia. «Energia pura. In un momento in cui tanti ragazzi sono confusi o indecisi, speriamo che questo premio possa essere anche un messaggio di speranza. Non serve necessariamente andare via per ottenere riconoscimenti e visibilità. Abbiamo bisogno di talenti che rimangano nel nostro territorio». E poi c’è la dedica, che riporta il discorso alla dimensione più intima della storia familiare. «Lo dedico a due persone. A nostra nonna Teresa, che non c’è più ma che con la sua “educazione siberiana” ha aiutato i nostri genitori a creare quella fame e quella voglia necessarie per costruire tutto questo. E a mia figlia Ottavia, che nascerà a febbraio». Il Danieli torna così a Bassano del Grappa con il titolo di miglior Caffè & Bar Storico d’Italia. Ma il premio racconta qualcosa che va oltre una singola insegna: la capacità di una realtà di provincia di costruire qualità, identità e cultura dell’ospitalità fino a competere, alla pari, con i grandi nomi nazionali. A raccontare fino in fondo l’identità del Gruppo Miotto è anche la sua geografia: quattro insegne raccolte nel cuore di Bassano del Grappa, a pochi passi l’una dall’altra, ma ciascuna con una voce precisa. Il Danieli, in Piazza Garibaldi 39; il Leon Bar, in Piazza Libertà 5; il CuCù, in Piazza Libertà 7; e Leoncini, in Piazzotto Montevecchio 29. Quattro indirizzi, quattro interpretazioni dell’ospitalità, un’unica visione: custodire la memoria senza restarne prigionieri, trasformando il centro storico in un vero ecosistema contemporaneo del bere, del mangiare e dell’accogliere.


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