
di Luigi Cremona e Luciano Pignataro
Può la pasta diventare piatto di alta ristorazione o è destinata solo al piacere goloso della tradizione italiana? Da questa domanda nasce la collaborazione tra lo storico pastificio trentino Felicetti, quarta generazione al lavoro, e Davide Scabin. L’occasione per sperimentare un nuovo modo di mangiare la pasta è stata The Ultimate Pasta Experienxe nel corso della quale è stato anche presentato ufficialmente lo Spaghettone monograno.
Dopo aver provato i piatti di Davide, continua la nostra esperienza nel retro della cucina del Combal.Zero a Rivoli perché i colleghi da Milano sono bloccati in autostrada. In effetti Torino è stata sempre più facile da raggiungere venendo da Sud!
Davide racconta: il mio scopo è stato di separare la pasta dalla pancia e dalla gola, presentarla in un modo completamente nuovo, utilizzarla come occasione e come materia cercando di studiare non solo i grani, ma anche l’acqua di cottura, un elemento sul quale in fondo nessuno si sofferma”.
Continua così la nostra maratona con i piatti simbolo di questa esperienza nel locale bistelatto, triforchettato e tricapellato di Rivoli. Noterete che la pasta non è più vista come un tapis roulant di sughi e salse o condimenti, quanto piuttosto protagonista moderna di piatti facilmente leggibili ovunque del mondo. Un cambio di prospettiva più difficile, certo, per chi ha alle spalle la tradizione classica italiana, ma non per questo meno piacevole e affascinante.
Questo articolo è pubblicato su
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