Che la guida Espresso curata da Enzo Vizzari (vice Guido Barendson) non abbia punteggi non è un segreto. Il motivo è spiegato dallo stesso direttore in una intervista pubblicata oggi dal settimanale allegato al quotidiano Repubblica. “Se un lettore va a mangiare in due ristoranti con Tre Cappelli, uno in Trentino e l’altro in Sicilia – si aspetta che questi giudizi si tengano, che sia riconoscibile un filo rosso che li unisce”.
Quali sono allora le novità? Se non avete letto l’Espresso di oggi ve le diciamo noi:-)
1-La Guida ha 5 Cinque cappelli, 10 Quattro Cappelli, 36 Tre Cappelli, 89 con Cappelli e 363 ristorsanti con Un Cappello.
2-La regione con maggiori segnalazioni è la Lombardia con 91 cappelli seguita dalla Campania con 54 cappelli e dal Piemonte con 51.
3-Il pranzo dell’anno è stato assegnato a Massimo Bottura
4-Il piatto dell’anno è quello di Niko Romito
5-In Lombardia svettano Antonio Guida di Seta al Mandarin, migliore tavola della regione, a seguire giovani come Eugenio Boer di Essenza, Marco Ambrosino di 28 posti, Tokuyoshi e Wicky’s, Enrico Bartolini al Midec, Luigi Taglienti al Lume, Davide Oldani al D’O e gli storici Aimo e Nadia, Dal Pescatore, Da Vittorio, Miramonti l’Altro, Berton. Milano è in questo momento la capitale gastronomica dell’alta cucina italiana.
6-In Campania il miglior ristorante è Taverna Estia, con Gennaro Esposito, Don Alfonso, Nino Di Costanzo a Ischia
7-In Piemonte l’eccellenza assoluto è costituita da Crippa a Piazza Duomo, Cannavacciuolo a Villa Crespi, Matteo Baronetto Del Cambio.
8-Dani Maison a Ischia è la novità dell’anno.
9-I giovani più promettenti sono I Fratelli Pellegrino a Lecce, Luca Abruzzino a Catanzaro, Giuseppe Iannotti del Kresios a Telese, Lorenzo Cogo a Vicenza, Francesco Brutto di Undicesima Vineria a Treviso.
10-Largo spazio alle pizze, ancora di più su due binari: la pizza napoletana e il resto d’Italia.
Per tutto il resto bisogna aspettare giovedì la presentazione a Firenze e l’uscita contestuale in edicola.
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