Trattoria Pizzeria Dionysos
Via Magna Graecia 601 Capaccio-Paestum (1 km circa dai templi)
tel 340 2494588
prezzo medio 30-35euro, antipasto (per 2 persone) 23 euro, cavatelli 13 euro, pollo con patate 10 euro

di Marco Contursi
Io, di ristoranti, scrivo poco, 1, max 2 ristoranti al mese, spesso neanche uno.
Racconto solo quando ho delle vibes positive, che vanno oltre il cibo. E quelle, te le danno solo le persone, quando raccontano la loro vita, le loro passioni, il sentimento che ha fatto dire loro “buttiamoci, senza paracadute”.
Domenico e Nisia (Dionisia), sono coppia nella vita e nel lavoro. Due bei figli ed una trattoria, Dionysos, a meno di 2 km dagli scavi di Paestum, che meriterebbe più attenzione da parte del pubblico. Perché in pochi posti ho trovato una passione così autentica, unita ad una selezione curatissima della materia prima.
Domenico e Nisia aprono il loro locale 13 anni fa, nasce come pizzeria d’asporto, dopo che entrambi hanno abbandonato i vecchi lavori, lui trasportatore di specialità gastronomiche, lei avvocato.
Una scelta coraggiosa, dettata dalla volontà di stare più tempo insieme e che gli anni hanno ripagato, superando anche un periodo non facile come quello del covid.
La pizza, Domenico aveva imparato a farla da ragazzo, Nisia ha radici sia cilentane che irpine, la cucina contadina in queste zone è roba seria e lei ne ha appreso i segreti.
L’inizio è difficile, solo pizza d’asporto in un paese che di pizzerie ne conta una cinquantina, poi la decisione di spostarsi di pochi metri, mettere qualche tavolo e abbinare anche una cucina schietta e saporita alle pizze. Si rivela la scelta vincente.
Selezione delle materie prime maniacale, si guarda il prodotto prima di prossimità, ma se c’è qualcosa di speciale, si arriva fino in Sicilia. I produttori conosciuti personalmente uno ad uno.
Nasce così il progetto Filiera Poseidonia, un gruppo di artigiani ed agricoltori, da Avellino sino al Cilento, che li affiancano tutto l’anno coi loro prodotti, sempre rispettando la stagionalità.
Qualche nome? I salumi di Macelleria Marcigliano, i formaggi di Barlotti e Capramì, il fior di latte di Di Lascio, il pane di Alfonsina Mazza, l’aglio orsino del Moera, il prosciutto di Ciarcia.
La pizza è l’orgoglio di Domenico: “Faccio un impasto di farina 0 e grani antichi come carosella e saragolla, e le do forma quadrata, come la vecchia pizza cilentana che si faceva in teglia, a casa mia, quando nonna faceva il pane. Non è la pizza napoletana, non è la pizza contemporanea, è la pizza di quando io ero bambino. E sopra ci trovate le stesse identiche cose che finiscono nei piatti che prepara Nisia, e quindi i salumi di Marcigliano, il pomodoro che fa per noi l’azienda agricola Raimo, il fior di latte di Di Lascio, l’olio di Piaggine”.
Come è questa pizza? Buona, Buona, Buona. Leggermente panosa, un pò croccante sui bordi, il morso pieno e di gran gusto. La pizza di casa, uguale a quella che ho assaggiato quando sono stato invitato da amici cilentani a cena e cucinava la nonna o la mamma. La qualità delle farine e dei prodotti usati si percepisce tutta, digestione tranquillissima e voglia di riassaggiarla quanto prima.
Non ve la perdete.
Ma solo pizza? E Nisia si prende collera.
Ok, vai Nisia.
Zito del pastificio Caccese con ragù cotto a lungo di braciola e di cotica. Bello tirato e con una pasta spettacolare. Tenuta perfetta in cottura e gustosa anche se assaggiata scondita.
Ma la tradizione vuole anche un primo, di pasta fatta a mano, ed ecco i cavatelli di farina di castagne, con fagioli, castagne e salsiccione. E che ve lo dico a fare…..goduriosi. Ed Autunnali, che più non si può.
Ma un po’ di pollo serio, fatto al forno con le patate? Altro che kebab e poke. Qui la carne è soda e saporita, le patate arruscatelle, e il pomodorino dà sapore e succosità. Eppoi, vivaddio, trovare il pollo al forno e non solo fiorentine e carpacci che oggi dominano la proposta carnivora della ristorazione.
Capitolo vino, Domenico è innamorato della Emilia Romagna e quindi propone, sfuso, un sangiovese di facile beva e grande piacevolezza, di un produttore di Forlì, che lui conosce bene e che va personalmente a ritirare, così si fa pure un giro tra prosciuttifici e aziende di parmigiano reggiano. Ma se volete una bottiglia locale, ci sono i vini del Cavaliere, di quel gran signore di Giovanni Cuomo, persona perbene ed ottimo produttore. Magari, iniziate col sangiovese sfuso su antipasti e pizza e poi sul ragù e il pollo andate di Granatum, l’aglianico dop di Giovanni Cuomo.
Per un dolcino c’è sempre spazio, e, se non c’è, lo facciamo uscire, pizza ‘roce e tiramisù, sicuramente buoni (tiramisù batte pizza ‘roce), con un goccio di amaro Don Carlo, a suggellare una amicizia, quella tra me, Domenico e Nisia, nata intorno a questa tavola.
Io dico sempre che bisogna scegliersi prima come persone e poi come professionisti e Domenico e Nisia sono due ragazzi, appassionati ed uniti, che hanno trovato nel loro amore la forza per superare i momenti difficili, di una ristorazione odierna, sempre più di facciata (e sfacciata) che di sostanza.
Qui, non si fanno balletti o gag pseudo comiche per vendere una pizza o un piatto di cavatelli in più, ma una solida cucina contadina, fatta coi controcazzi, con materie prime selezionate con cura, una scelta intelligente che sostiene tanti artigiani del gusto.
E per questo vanno premiati. Preferendoli a chi, titolare di ristorante o pizzeria, compra al discount, magari risparmiando il più possibile, per poi usare questi soldi per ingaggiare l’ennesimo fuff blogger che a botta di slogan idioti e scenette demenziali, chiama a raccolta, gente ancora più insulsa. Similia similibus…
Veniteli a trovare, Domenico e Nisia sono aperti pranzo e cena, tranne il mercoledì. Prenotate prima di venire, così che possano predisporsi al meglio per accogliervi. E tuffatevi, senza remore, in una cucina semplice, di gran gusto, in 2 parole: CONTADINA AUTENTICA!!!
A prezzi buoni, che non guasta, visti i tempi…bravi bravi bravi.
p.s. piccola digressione personale: vedere una coppia così affiatata, lavorare sostenendosi e supportandosi a vicenda, mi fa capire che non mi sbagliavo quando dicevo che due persone che si vogliono (veramente) bene, possono fare cose pazzesche.
Ma non tutti lo capiscono.
Ma non tutti sanno cosa vuol dire (veramente) amare.
“Uno spettacolo per gli dei la vita di due innamorati”. Goethe
QUI IL PEZZO PRECEDENTE SU DIONYSOS DEL 2019
Trattoria Pizzeria Dionysos
Via Magna Graecia 601 Capaccio-Paestum (1 km circa dai templi)
tel 340 2494588
prezzo medio 30-35euro, antipasto (per 2 persone) 23 euro, cavatelli 13 euro, pollo con patate 10 euro
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