
di Emanuela Sorrentino
La parola d’ordine è contaminazione. Accompagnata da una buona dose di sorrisi e tanta condivisione. La Cucina Mediterraneo al primo piano del Mercato Centrale alla Stazione Termini è uno spazio che ti sorprende.
Ci si accomoda per consumare un pasto veloce ma anche per incontri di lavoro ed eventi sociali. Gusto e percorsi di inclusione socio-lavorativa, formazione professionale in ambito ristorativo e un programma di eventi da non perdere. Un format aperto da meno di un anno che è già molto conosciuto, come ricordano Monica D’Angelo Eventi Foodcare che accogli gli ospiti e Flaminia Greco, responsabile eventi Mercato Centrale Roma. Cucina a vista, sintonia tra la brigata e il personale di sala, spazi ampi e luminosi.
Lo chef Mohamed Elkatoury con Lorenzo Leonetti non nuovo a progetti che uniscono il sociale alla cucina ha ideato un menu trasversale all’insegna della valorizzazione del Mediterraneo, tra ingredienti ben lavorati e materie prime identitarie delle diverse aree.
Un bistrot oltre il bistrot con una carta che accontenta tutti: dalla tipica insalata greca alla caponata di verdure in agrodolce, alle bruschette con alici, e ancora il polpo rosticciato con cicoria e hummus, il tajine di galletto speziato con verdure al forno, i falafel con salsa yogurt, i tagliolini asparagi, mazzancolle e pomodorini, club sandwich e tanto altro. “Siamo felici del progetto poliedrico e di forte valore sociale. Una cucina che unisce tradizioni e culture diverse, proprio come il Mediterraneo, riflette la natura del luogo che ci ospita: un punto d’incontro nel cuore di Roma.
Allo stesso tempo vogliamo proporre un modello di ristorazione consapevole e circolare, capace di offrire formazione e opportunità reali di lavoro. L’inclusione è la parola che racchiude tutte le sfumature della nostra idea di convivialità”, dichiara Lorenzo Leonetti, artigiano di La Cucina Mediterraneo.
La Cucina Mediterraneo è un viaggio nel gusto che attraversa paesi e culture affacciati sullo stesso mare. Dalla pasta italiana ai mezé greci, dalle spezie del Maghreb ai profumi del Medio Oriente, ogni piatto racconta una storia di dialogo e contaminazione positiva. L’obiettivo è valorizzare il Mediterraneo come patrimonio gastronomico comune e come luogo simbolico di incontro, inclusione e crescita. L’offerta cambia nel corso della giornata.
Al centro del progetto La Cucina Mediterraneo c’è Food Care, impresa che promuove percorsi di inclusione socio-lavorativa e corsi professionalizzanti per giovani, rifugiati e NEET, dalla cucina alla sala, fino alla comunicazione e al marketing, creando opportunità concrete di inserimento nel mondo del lavoro.
I promotori sono: Lorenzo Leonetti, cuoco, ristoratore e formatore, anima di luoghi romani come Osteria Grandma, Caffè Nemorense, Bar Coppi e ora La Cucina Mediterraneo; Mohamed Elkatoury, cuoco con esperienze in locali come Il Sorpasso, Altrove, Trapizzino, Vinile, e ora La Cucina Mediterraneo; Monica D’Angelo, esperta di formazione e inclusione, coordinatrice della Scuola e dei percorsi educativi e di orientamento professionale; Giulio Gaudiano, esperto di comunicazione e innovazione; Gabriele Mancini, manager con esperienza nel settore della ristorazione d’eccellenza.
Attraverso il metodo del learning by doing – imparare facendo – i partecipanti si formano direttamente sul campo, affiancando lo staff del ristorante durante il servizio e gli eventi. La Cucina Mediterraneo diventa un laboratorio di crescita e autonomia, dove la cucina è al tempo stesso mestiere, linguaggio e strumento di riscatto.
La Cucina Mediterraneo
Mercato Centrale Stazione Termini
Via Giolitti, 36 primo piano
Roma
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