La Taverna Anema & Core a Capri. Il Tour della Champagne Room

Anema & Core

Anema & Core

di Ugo Marchionne

Un’ icona, forse l’icona della Dolce Vita caprese. La taverna Anema & Core della famiglia Lembo, portata avanti da Guido e da suo figlio Gianluigi rappresenta forse più di ogni altro luogo sull’isola l’esemplificazione dello stile, della gioia e del lifestyle caprese. Un luogo di musica e divertimento, il prototipo del luogo della gioia che attrae decine di migliaia di persone ogni estate, intrattenendole con la musica del maestro Guido Lembo. Questo luogo di divertimento ha oramai da un anno inaugurato un’ambiente veramente peculiare. Una Champagne Room l’unica dell’isola ad eccezione della Krug Lounge del Grand Hotel Quisisana. Un elementodi modernità che proietta la taverna nel trend champagnistico del nuovo millennio. La modernità delle nuove generazioni che si fonde allo stile senza tempo di un luogo senza tempo.

Attraverso gli ambienti della Taverna Anema & Core che sono solito vedere nel mese di Agosto gremiti in ogni ordine di posti, in cui le celebrità, i turisti e la gente che ama divertirsi condividono gli spazi in una democratica atmosfera di allegria e convivialità. C’è Gianluigi Lembo ad accompagnarmi, l’erede di una tradizione familiare inziata dal papà Guido con lo storico Guarracino e poi con la Taverna che da 25 anni rappresenta quasi un monumento nell’isola del sogno. Il corridoio con le chitarre mi separa dalla Champagne Room, il nuovo meraviglioso ambiente della Taverna deputato alla scelta delle bottiglie e all’esposizione estetica della carta di Vini, Distillati e Champagne dell’Anema & Core.

Tantissime referenze, ovviamente le più conosciute. Ciò che impressiona della selezione della famiglia Lembo è la varietà, soprattutto nei formati e nel ragionamento tecnico. Infinita la scelta tra le bollicine francesi ed italiane. La selection però non si ferma quì. Tantissime le referenze di bianchi soprattutto campani e di distillati. Così come nel servizio di sala di un grande ristorante, questa carta dei vini esplicata in un’ ambiente meraviglioso quale la Champagne Room è attenta alle necessità ed ai gusti di una delle clientele più internazionali dell’intero pianeta.

Le bottiglie si innestano nel folklore dell’arte figurativa partenopea e tra i cimeli, le fotografie e i riconoscimenti della famiglia Lembo, di Guido Lembo, un pioniere dell’intrattenimento.

L’interesse gastronomico di questo ambiente è veramente incredibile per la qualità di bottiglie presenti. Una degustazione nella Champagne Room è sinceramente un momento memorabile. La temperatura delle bottiglie è veramente incredibile grazie all’ambiente termocontrollato e alla presenza di appositi frigo per i vari formati tenuti a temperatura controllata lungo tutti i 365 giorni. In rosa la mia degustazione. Orizzontale di 2005. Cristal Rosè e Dom Perignon Rosè 2005. Naso elegantissimo, molto intenso sulla mineralità oltre a spunti di spezie e di erbe aromatiche. La bocca è croccante, piuttosto asciutta per via dell’importante base minerale e dell’ottima spalla acida. Classica la vinosità concentrata del Dom Perignon Rosè 2005. Non sarebbe giusto metterli a confronto e non lo farò, mi limiterò solo a complimentarmi per il servizio delle stesse, veramente impeccabile.

Interessante l’idea di dedicare una selezione di rossi italiani di pregio per il pubblico americano avvezzo sull’isola a degustare i rossi più che le bollicine, veramente una mossa imprenditoriale indovinata.

Conclusioni

Ci auguriamo sinceramente che la famiglia Lembo riuscirà ancor di più a valorizzare questa Champagne Cellar che già da sola rappresenta un vero e proprio unicum in un unicum caprese.  Alcuni giornali ne avevano parlato l’anno scorso ma nessuno prima d’ora aveva compiuto una degustazione nella Secret Room dell’Anema & Core. Ringraziando la famiglia Lembo per l’ospitalità invito tutti gli amanti del vino e dello champagne ad intraprendere questo viaggio così come ho fatto io, rimarrete catturati da un’ambiente della Taverna del quale non potrete più fare a meno.


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