
Sono tanti i vini bianchi italiani pieni di premesse, ma la finale sui tempi si gioca sempre fra il Fiano di Avellino e il Verdicchio. Durante un pranzo da Morenomi ricapita uno dei miei produttori marchigiani preferiti, lato Jesi, è Stefano Antonucci di cui amo la versatilità delle interpretazioni e una efficace mano sui tempi lunghi. Ecco dunque la 2011, annata calda lo ricorderete, di un bianco nato da viti piantata su terreno sabbioso non lontano dal maree realizzato per la prima volta nel lontano 1992. La lavorazione in solo acciaio ne esalta ancor di più, se possibile, le potenzialità di un frutto pieno, appagante, freschissimo, capace di competere senza tema con i più grandi bianchi del mondo. Antonucci è uno dei pochi produttori che con il Verdicchio ama giocare sulla conservazione degli anni, e la beva, fra cari amici, in questo caso completa i piatti di Moreno e vorresti che questa bellezza di questa combinazione non finisse mai.
STEFANO ANTONUCCI
BARBARA (An)
Borgo Mazzini, 35
Tel. 071 9674681
www.santabarbara.it
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